
© Gianni Zampaglione
13 – 15 novembre 2026
Elena Bucci e Marco Sgrosso, insieme a Gaetano Colella, al Teatro Oscar con “La morte e la fanciulla”
Il testo di Ariel Dorfman torna in scena con una storia che mette a confronto giustizia e vendetta, verità e memoria. Dal 13 al 15 novembre, tre personaggi si confrontano con le ferite di una dittatura e con il difficile confine tra vittime e carnefici
di Ariel Dorfman
traduzione Alessandra Serra
progetto di Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Gaetano Colella
luci Loredana Oddone, Max Mugnai
drammaturgia del suono e registrazioni Raffaele Bassetti, Franco Naddei
assistenza all’allestimento Nicoletta Fabbri
costumi Nomadea
collaborazione ai costumi Marta Benini
si ringrazia Teatro Comunale di Russi
una produzione Centro Teatrale Bresciano, Le belle bandiere
con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Russi
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Julia Tyrrell Management
Milano, 06 novembre 2026 – Dal 13 al 15 novembre al Teatro Oscar di Milano, Elena Bucci e Marco Sgrosso, insieme a Gaetano Colella, fanno rivivere il testo del drammaturgo Ariel Dorfman, “La morte e la fanciulla”, rivelandone ancora oggi la forza e l’attualità.
Scritto da Dorfman nel contesto della transizione democratica cilena, l’opera supera i confini della vicenda individuale per interrogare il rapporto tra memoria storica e responsabilità collettiva. Il testo mette in luce le ambiguità dei compromessi politici, il rischio che i crimini contro l’umanità vengano rimossi e la difficoltà di distinguere vittime e carnefici quando il passato continua a condizionare il presente. Temi che mantengono una forte risonanza anche oggi, in un mondo in cui autoritarismi, conflitti e violenze rendono urgente il confronto con la memoria.
Il progetto scenico di Elena Bucci e Marco Sgrosso intreccia racconto teatrale e dimensione sonora, tra voci, registrazioni ed echi che riportano alla luce le memorie e le paure dei personaggi. Il silenzio diventa così espressione di ciò che non è stato detto e delle testimonianze rimaste inascoltate, mentre la vicenda di Paulina, Gerardo e Miranda si apre a una riflessione più ampia sulle ferite della memoria collettiva.
Con questa produzione, gli attori riportano in scena una drammaturgia che interroga il pubblico sulle contraddizioni della giustizia e sul rapporto con il passato, invitando a riflettere sul posto che la verità deve avere nella società.
Biglietti:
25,00 € / INTERO
18,00 € / UNDER 30, OVER 65
13,00 € / DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
10,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO (acquistabile solo in cassa)
Orari:
Venerdì 13 novembre 2026, ore 20:30
Sabato 14 novembre 2026, ore 20:30
Domenica 15 novembre, ore 16:00