MILANoLTRE Festival 40a edizione: Spettacoli 1 / 4 ottobre 2026 al Teatro Elfo Puccini e al PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea – comunicato stampa

Spettacolo “Ma a che serve la luce? Le ceneri di Gramsci” © Laila Pozzo

MILANoLTRE FESTIVAL 40a edizione (Milano, 21 settembre – 11 ottobre 2026)

BODIES IN-BETWEEN 2025 > 2027 

Luoghi del Festival: Teatro Elfo Puccini, BASE, Biblioteca Sormani, MA*GA – Museo Arte Gallarate, PAC Padiglione D’Arte Contemporanea e altri luoghi

IL SECONDO FINE SETTIMANA CELEBRA IL FOCUS SU VIRGILIO SIENI E I 15 ANNI DI EQUILIBRIO DINAMICO: Grande attesa per il ritorno a MILANoLTRE di Virgilio Sieni con due creazioni tra cui una prima nazionale al PAC. Domenica 4 ottobre i riflettori si accendono sull’energia internazionale di Equilibrio Dinamico con (LA)HORDE e Jill Crovisier con i costumi esclusivi per MILANoLTRE di Simone Botte.

MILANoLTRE Festival entra nel cuore del suo secondo fine settimana con un programma di altissimo profilo artistico.

Dal 1 al 4 ottobre, il festival presenta un focus speciale dedicato a Virgilio Sieni, figura di riferimento della coreografia italiana, seguito dall’atteso ritorno a Milano della compagnia Equilibrio Dinamico con una produzione internazionale che unisce danza contemporanea e alta moda.

Il focus speciale dedicato a Virgilio Sieni segna il ritorno del coreografo toscano a MILANoLTRE dopo sette anni di assenza. Le due produzioni, prodotte da CanGo, Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, offrono al pubblico una profonda riflessione etica e spirituale attraverso il corpo.

Al Teatro Elfo Puccini, da giovedì 1 a sabato 3 ottobre alle ore 20.30, nella Sala Fassbinder, andrà in scena la sua creazione Ma a che serve la luce? Le ceneri di Gramsci. Prodotto insieme al Teatro della Toscana, lo spettacolo vede lo stesso Sieni come interprete assoluto di una partitura complessa basata sull’omonimo poemetto pasoliniano del 1954, nata in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini.

Attraversando l’opera letteraria e proseguendo la ricerca del suo storico spettacolo-manifesto Solo Goldberg Variations, il coreografo sviluppa una personale e unica indagine sui linguaggi del corpo in relazione alle opere d’arte. La scrittura della danza compone una vera e propria partitura di battiti, gesti, strisciamenti, canalizzazioni e respiri, in cui le terzine pasoliniane scivolano l’una nell’altra secondo una prospettiva che esplode dai dettagli più intimi. In questa partitura il corpo diviene forma del sensibile, elaborando stratificazioni che convivono profondamente con la storia e con l’oratura del poeta di Casarsa.

La coreografia si configura come un incontro organico tra voce e movimento che Sieni definisce una vera e prima “meloterapia coreutica”: un’orazione laica, emozionante ed empatica dove il gesto si fa dissidente e il corpo si apre alla comunità attraverso un’oratura cantata e danzata, cercando un punto d’incontro ideale tra la materia celeste e l’impegno civile. Come ha sottolineato il critico Roberto Giambrone su Danza&Danza, in questa creazione si ritrovano i riferimenti elettivi che come un fiume carsico accompagnano da sempre il percorso creativo del coreografo, unendo l’ispirazione pasoliniana alla pittura italiana, in particolare di area fiorentina, dove la parola poetica sussurrata prepara lo spazio a una danza che agisce nell’orizzonte umanamente tattile delle braccia che si aprono, traducendo l’urgenza di un corpo politico in pura e vibrante materia coreografica.

Il secondo attesissimo appuntamento con il maestro si sposta al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea sabato 3 ottobre alle ore 11.00 e domenica 4 ottobre alle ore 16.00.

In collaborazione con il PAC, debutta in prima nazionale la performance della Compagnia Virgilio Sieni site-specific I corpi degli altri, una creazione interpretata da Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo e Valentina Squarzoni. L’opera trae diretta ispirazione dal celebre spettacolo Sonate Bach, di fronte al dolore degli altri, di cui ricorre quest’anno il ventennale. Articolata come un viaggio immersivo tra le stanze del padiglione, la performance si compone di undici coreografie che si sviluppano sui sei movimenti delle tre Sonate per viola e pianoforte di Johann Sebastian Bach.

Ispirandosi alle riflessioni di Susan Sontag nel saggio Davanti al dolore degli altri, Sieni disattiva il gesto abitudinario per indagare l’inconscio e disinnescare l’aggressività umana. Centinaia di fotografie tratte dagli archivi dei reporter di guerra e posture della pittura dal Trecento al Cinquecento si fondono in una partitura che evoca undici date e tappe tragiche dei conflitti degli ultimi decenni: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha e Kabul. Le danze si susseguono come ballate e continue dediche in memoria, trasformando l’approccio irrisolvibile all’orrore in uno strumento etico e politico.

A chiudere la seconda settimana del festival, domenica 4 ottobre alle ore 20.30 nella Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini, sarà la compagnia pugliese Equilibrio Dinamico, diretta da Roberta Ferrara.

Per celebrarne il quindicesimo anno di attività, la compagnia porta in scena Capitolo XV, una produzione internazionale firmata da due grandi nomi della coreografia europea: il collettivo francese (LA)HORDE con People Used to Die e la lussemburghese Jill Crovisier con Mahalaga Landscapes. Lo spettacolo, sospeso tra energia urbana e rituali tribali, arriva a Milano forte del successo ottenuto al debutto di Verona e si arricchisce di una prestigiosa collaborazione. I costumi per la data milanese sono stati infatti rivisitati da Simone Botte, talentuoso fondatore del brand Simon Cracker, un sodalizio che prosegue la relazione con il mondo della moda inaugurata dal festival nel 2025.

Nella stessa giornata di domenica 4 ottobre, alle ore 18.00 nella Sala Fassbinder dell’Elfo Puccini, ci sarà spazio anche per la sezione Affollate Solitudini Teens, dedicata alla creatività emergente. Realizzata in collaborazione con cinque centri di formazione, l’iniziativa offre ai ragazzi l’opportunità di presentare nuove creazioni incentrate sulla relazione tra danza e sport, e include la performance Éveil di M. Gambitta, M. Ossola e M. Paura, progetto vincitore del bando Absolute Beginners in collaborazione con Fattoria Vittadini.

In copertina: Immagine dallo spettacolo “Ma a che serve la luce? Le ceneri di Gramsci” © Laila Pozzo

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