
© Dirk Vogel
Teatro Fuori Porta
Recital, workshop e lezioni
nelle città della Lombardia
Terza edizione – Stagione 2026/2027
Con il contributo di REGIONE LOMBARDIA
Appuntamento ormai tradizionale dell’autunno teatrale, Teatro Fuori Porta torna, per la terza Stagione consecutiva, con un programma straordinariamente ricco: 60 appuntamenti, in 10 province (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza/Brianza, Pavia, Varese), e 22 comuni (Bergamo, Romano di Lombardia, Orzinuovi, Palazzolo sull’Oglio, Como, Tavernerio, Castelleone, Cremona, Lecco, La Valletta Brianza, Lodi, Graffignana, Castiglione delle Stiviere, Mantova, Monza, Arcore, Broni, Gropello Cairoli, Stradella, Busto Arsizio, Gallarate, Venegono Superiore).
Il Piccolo Teatro di Milano – con il prezioso contributo di Regione Lombardia – rinnova, ad ogni edizione, e nutre di nuovi contenuti, una geografia teatrale che dilaga oltre i confini della città, nel territorio lombardo, irradiandosi anche in spazi non convenzionalmente deputati alla scena, grazie a una rete fitta e varia di istituzioni culturali, scolastiche e civiche.
La programmazione, che prende il via da Castiglione delle Stiviere, l’8 ottobre, per concludersi a Palazzolo sull’Oglio, il 12 dicembre, allungandosi nell’ultimo trimestre dell’anno, si propone di animare un dialogo con un pubblico dal profilo straordinariamente vario, attraverso l’esplorazione della grammatica teatrale in tutte le sue declinazioni, spettacolari e laboratoriali.
Un felice ritorno è quello di Federica Fracassi, con i Sillabari di Goffredo Parise, e di Arianna Scommegna, con La Storia di Elsa Morante; un debutto, in questa cornice, per Sandro Lombardi con I tre lai di Testori e per Laura Marinoni con Il silenzio è cosa viva da Chandra Livia Candiani
Accanto agli appuntamenti serali, il progetto ripropone il ciclo di lezioni-spettacolo pensate per le scuole – costruite intorno ad alcuni protagonisti della tradizione drammatica: Goldoni, Alfieri, Pirandello – e un itinerario di workshop di lettura AD ALTA VOCE, ospitato in biblioteche, università della terza età e spazi civici.
Portare il teatro fuori dai suoi spazi abituali vuole dire offrire a più persone la possibilità di conoscerlo e frequentarlo. Significa raggiungere anche chi vive lontano dai grandi centri o ha poche occasioni di assistere a uno spettacolo, creando un incontro nei luoghi in cui si svolge la vita di una comunità.
“È questo il valore di Teatro Fuori Porta, che Regione Lombardia sostiene anche in questa nuova edizione. Il Piccolo Teatro di Milano mette la propria esperienza e la qualità del proprio lavoro al servizio di un programma che attraversa la Lombardia, coinvolgendo teatri, biblioteche, scuole, associazioni e spazi civici. Una grande istituzione culturale si avvicina così ai territori e collabora con chi, ogni giorno, ne anima la vita culturale. Recital, workshop e lezioni offrono modi diversi di accostarsi al teatro, di comprenderne i linguaggi e di sperimentare alcune pratiche teatrali. Penso soprattutto ai giovani e a chi si avvicina per la prima volta a questa esperienza: poter incontrare gli artisti, fare domande e partecipare in prima persona può far nascere una curiosità destinata a durare oltre il singolo appuntamento. È anche così che si forma un nuovo pubblico e si coltiva l’abitudine a frequentare il teatro. La collaborazione con le realtà locali è una parte essenziale di questo percorso. Sono loro a conoscere le comunità e a dare continuità alle occasioni di incontro. Il progetto riconosce questo impegno e lo affianca, contribuendo a rendere più saldo il rapporto tra il Piccolo e le comunità lombarde. La nostra regione può contare su una rete culturale ricca, presente anche nei centri più piccoli. Come istituzione abbiamo il compito di sostenerla e di favorire la collaborazione tra realtà diverse per dimensioni, storia e pubblico. Teatro Fuori Porta dà forma a questo impegno: porta la qualità del teatro vicino alle persone e offre ai territori nuove opportunità di partecipazione culturale“. (Francesca Caruso
Assessore alla Cultura di Regione Lombardia)
IL PROGRAMMA
SILLABARI
di Goffredo Parise
con Federica Fracassi
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con UTIM
«Dodici anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z. Sono poesie in prosa. Ma alla lettera S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore». Così scrive Goffredo Parise nel 1982. Da Anima a Estate, da Cinema a Mare, Federica Fracassi dà voce a Sillabari di Goffredo Parise, dove si racconta un’Italia che forse non c’è più e che ha il fascino di un film d’altri tempi, ma in cui si disegna, con minuzia, una giostra di moti dell’anima che restano eterni e troppo umani.
Giovedì 8 ottobre Supercinema, Castiglione delle Stiviere, ore 20.00
Giovedì 26 novembre Teatro Sociale, Busto Arsizio, ore 21.00
Lunedì 30 novembre Teatro Sociale, Stradella ore, 21.00
LA STORIA
di Elsa Morante
con Arianna Scommegna
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con UTIM
«Uno scandalo che dura da diecimila anni». Uscito in libreria il 20 giugno 1974, La Storia di Elsa Morante diventa, in pochi mesi, il caso letterario dell’anno: è “l’opera per tutti” con cui Morante, attraverso gli occhi degli ultimi e di chi la guerra non l’aveva cercata né tantomeno appoggiata, racconta all’Italia la Seconda guerra mondiale. Protagonista è la storia di chi subisce le decisioni prese dai potenti, le cui immani tragedie personali non trovano posto nel racconto della Storia ufficiale, con la S maiuscola. Arianna Scommegna percorre il romanzo, dando vita a un reading capace di restituire «il buio delle prevaricazioni subite dalle persone più povere e indifese», ma anche tutta la disperata gioia di vivere, la felicità allegra che nessuno ha saputo dipingere meglio di Morante, tra le più grandi autrici del nostro Novecento.
Mercoledì 14 ottobre Libreria Sommaruga, Lodi ore 21.00
Giovedì 15 ottobre Pro Loco, Castelleone ore 21.00
Sabato 24 ottobre Auditorium Comunale, Tavernerio ore 20.30
TRE LAI
di Giovanni Testori
con Sandro Lombardi
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con UTIM
Sandro Lombardi, grande interprete dell’opera di Giovanni Testori, torna a confrontarsi con il capolavoro dello scrittore di Novate. I Tre Lai sono altrettanti canti d’amore: struggenti, appassionati e disperati. Raccontano tre diversi aspetti del sentimento: quello ricambiato, in Cleopatràs; quello del desiderio insoddisfatto, in Erodiàs; e quello, infine, che si consuma nel dono di sé, nell’incondizionato darsi senza niente chiedere in cambio, in Mater strangosciàs. La chiave di lettura adottata da Lombardi – sulla scorta del lavoro maturato con Federico Tiezzi – punta a vedere dietro i tre soliloqui la presenza di un uomo che, di fronte al mistero della morte, indossa le maschere delle figure femminili per meglio raccontare, attraverso la finzione di tre personaggi mitici, la verità del proprio rapporto con la vita. Niente travestimenti e niente orpelli: solo un corpo, una voce, e la verità dei sentimenti.
Mercoledì 18 novembre Teatro della Società, Lecco ore 21.00
Giovedì 3 dicembre Cineteatro Nuovo, Arcore ore 21.00
IL SILENZIO È COSA VIVA
dall’opera di Chandra Livia Candiani
con Laura Marinoni
musiche originali eseguite dal vivo da Andrea Coruzzi
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con UTIM
Meditare non è fare il vuoto intorno a noi. Anzi: è non separare i mondi, non dividere quel che consideriamo spirituale da quel che riteniamo ordinario. Ed è così che i gesti quotidiani di cucinare, lavare i piatti, telefonare, pulire, leggere possono diventare forme di preghiera. È insomma stare dentro noi stessi, dentro tutto ciò che siamo in quel momento, consapevolmente. Laura Marinoni attraversa l’opera di Chandra Livia Candiani, una delle poetesse più significative della letteratura italiana contemporanea, dove la ricerca interiore e la sacralità del quotidiano si fondono diventando verbo, immagine e musica, grazie anche all’accompagnamento dal vivo di Andrea Coruzzi. Per svelare come sia ancora (e sempre) possibile una poesia che sia comunicazione/comunione, fatta di parole in grado di dire, di muovere, di toccare.
Venerdì 11 dicembre Teatro della Fondazione Rubini, Romano di Lombardia, ore 21.00
Sabato 12 dicembre Teatro Sociale, Palazzolo sull’Oglio, ore 21.00
AD ALTA VOCE
a cura di Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea e Giulia Trivero
Dove si colloca il mio corpo mentre leggo? Che cosa fa? Dove e chi guardo? Starò parlando troppo lentamente? Mi staranno ascoltando? AD ALTA VOCE è un workshop rivolto a chiunque voglia condividere e sperimentare, attraverso semplici suggerimenti ed esercizi pratici, alcune tecniche attoriali volte a migliorare l’abilità di lettura ad alta voce e a facilitare il coinvolgimento e l’ascolto. Un laboratorio dove, grazie all’esperienza consolidata delle attrici e degli attori del Piccolo Teatro, è possibile apprendere modalità di gestione del proprio corpo e della propria voce, trasformando il respiro, l’immaginazione e la relazione con chi ci sta di fronte in metodi concreti che diano forza e rendano piacevole la lettura.
Lunedì 19 ottobre Cento Civico di Camerlata, Como, ore 15.00
Martedì 20 ottobre Biblioteca Teresiana, Mantova, ore 16.00
Giovedì 22 ottobre Associazione Culturale Pelagus, La Valletta Brianza, ore 15.00
Venerdì 23 ottobre Biblioteca Civica Antonio Tiraboschi, Bergamo, ore 15.00
Martedì 27 ottobre Biblioteca Civica, Orzinuovi, ore 17.30
Mercoledì 28 ottobre Pro Loco, Venegono Superiore, ore 17.00
Venerdì 30 ottobre Università Popolare, Monza, ore 15.00
A SCUOLA DI TEATRO
Quattro “spettacoli in aula” o “lezioni spettacolo”, realizzati direttamente negli istituti superiori, a configurare una programmazione calibrata e dialogica fondata su un principio di reciprocità tra ambito educativo e pratica performativa. Attraverso il format, attrici e attori del Piccolo Teatro intervengono nelle classi con quattro approfondimenti scenici dedicati ad altrettanti protagonisti della tradizione drammatica. L’obiettivo è sviluppare, in chiave problematizzante ma accessibile, un confronto su temi e snodi centrali della contemporaneità. I personaggi delle opere sono assunti come dispositivi di attivazione teatrale, capaci di innescare una riflessione ampia e attualizzata, mantenendo al contempo un solido ancoraggio ai contenuti e agli ambiti previsti dai programmi didattici.
Arlecchino
da Carlo Goldoni
a cura di Daniele Cavone Felicioni
È la maschera più celebre della Commedia dell’Arte, quella in cui lazzo e furbizia si coniugano in un concentrato di comicità e slancio vitale. Ma l’Arlecchino di Goldoni – consacrato da Strehler nello spettacolo simbolo del Piccolo Teatro – apre anche a una riflessione più ampia, che ci parla di desiderio di ascesa, dell’arte di arrangiarsi, di lavori precari, dell’ironia che smaschera le ipocrisie sociali. Tra caos e leggerezza, Arlecchino ci ricorda che identità e ruoli sono mobili, e che l’intelligenza può farsi gioco e strumento per reagire alle difficoltà del mondo.
Filippo
da Vittorio Alfieri
a cura di Michele Dell’Utri
Tra le primissime tragedie scritte da Vittorio Alfieri, Filippo è il dramma del potere che corrompe: re che si fa tiranno, figura prototipica del potere assoluto, Filippo è un uomo dominato dal sospetto e dalla paura, anche a discapito degli affetti più vicini. Cosa trasforma la leadership in autoritarismo, il dubbio in controllo? Quanto contano l’ascolto e il dialogo nel disinnescare le dinamiche che conducono alla violenza?
Mirandolina
da Carlo Goldoni
a cura di Giulia Trivero
Tra le figure più vive del teatro italiano, la locandiera di Goldoni è simbolo modernissimo di un’emancipazione femminile capace di sfidare misoginia e imposizioni sociali, rivendicando dignità e autodeterminazione. Temi che risuonano nell’oggi, dove la parità di genere rimane un percorso ancora in essere e dove la trasformazione da oggetto a soggetto riguarda non solo la donna ma, più in generale, il modo di guardare all’individuo nella società contemporanea.
La Madre
da Luigi Pirandello a cura di Diana Manea
Dolorosa maschera di passività e rassegnazione, la Madre dei Sei personaggi in cerca d’autore, diventa – in un presente in cui si discute di relazioni tossiche e di una maggiore consapevolezza delle identità che compongono il nucleo familiare – l’esempio lampante di un modello da aggiornare e riscrivere. Una riflessione sulla famiglia e sui suoi chiaroscuri, sulle relazioni e sul ruolo genitoriale, ma anche sul teatro di Pirandello e la sua capacità di muoversi tra verità e finzione.
Lunedì 19 ottobre I.S.I.S. Paolo Carcano, Como, ore 11.00
Lunedì 19 ottobre Centro Civico di Camerlata, Como, ore 15.00
Martedì 20 ottobre Liceo Classico – Linguistico Moderno Virgilio, Mantova, ore 11.00
Martedì 20 ottobre Biblioteca Comunale Teresiana, Mantova, ore 16.00
Mercoledì 21 ottobre I.I.S. L G. Faravelli, Broni, ore 11.50
Mercoledì 26 ottobre Biblioteca Comunale Carlo Cantoni, Gropello Cairoli, ore 17.00
Giovedì 22 ottobre Liceo Classico Alessandro Manzoni, Lecco, ore 11.00
Giovedì 22 ottobre Associazione Cultura Pelagus, La Valletta Brianza, ore 15.00
Venerdì 23 ottobre Liceo Scientifico Statale Filippo Lussana, Bergamo, ore 11.00
Venerdì 23 ottobre Biblioteca Civica A. Tiraboschi, Bergamo, ore 15.00
Lunedì 26 ottobrr Liceo Scienze Umane Sofonisba Anguissola, Cremona, ore 11.00
Lunedì 26 ottobre Biblioteca Statale, Cremona, ore 15.30
Martedì 27 ottobre I.I.S. Grazio Cossali, Orzinuovi, ore 10.00
Martedì 27 ottobre Biblioteca Civica, Orzinuovi, ore 17.30
Mercoledì 28 ottobre Licei di Viale dei Tigli, Gallarate, ore 11.00
Mercoledì 28 ottobre Pro Loco, Venegono Superiore, ore 17.00
Giovedì 29 ottobre Liceo Statale Maffeo Vegio, Lodi, ore 11.00
Giovedì 29 ottobre Associazione La Cascina Maggiore, Graffignana, ore 15.00
Venerdì 30 ottobre Istituto Leone Dehon, Monza, ore 12.00
Venerdì 30 ottobre Università Popolare di Monza, ore 15.30
Informazioni su piccoloteatro.org