“Coro degli amanti” al Teatro Grassi – comunicato stampa

© Masiar Pasquali

Teatro Grassi, dal 29 settembre al 18 ottobre 2026

Le recite del 15, 16, 17 e 18 ottobre sono inserite nel palinsesto di Milano Teatro City

La prima regia in lingua italiana di Tiago Rodrigues

per il Piccolo Teatro di Milano

Coro degli amanti

Con Isabella Ragonese e Francesco Alberici

La Stagione 2026/2027, Stagione dell’Ottantesimo del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa si apre con una importante collaborazione internazionale. Dopo i fasti di Avignone, l’estate scorsa, il suo direttore, Tiago Rodrigues, cura per il Piccolo Teatro di Milano, di cui è artista associato, la sua prima regia in lingua italiana. Coro degli amanti, con Isabella Ragonese e Francesco Alberici, è in scena nella sala storica di via Rovello, dal 29 settembre al 18 ottobre.

Tiago Rodrigues, per la prima volta regista di una produzione del Piccolo in lingua italiana, porta in scena una delle sue drammaturgie di maggior successo, allestita per la prima volta a Parigi, poi in altre nazioni europee. In quattro “canzoni” che simboleggiano altrettante età della vita, compone la melodia struggente della storia d’amore tra un uomo e una donna.

“Abbiamo tempo» si ripetono continuamente i due protagonisti di questa straordinaria polifonia sotto forma di duetto. Parlano all’unisono – come tutte e tutti coloro che si amano – ma a volte le parole sono diverse, ricordi e pensieri qua e là si contraddicono”.

L’inizio è mozzafiato: lei ha un attacco d’asma, mentre sono a casa a guardare Scarface in tv, e lui la porta in ospedale, su una macchina lanciata a tutta velocità. Per un attimo temono di perdersi l’un l’altro, ma lei si salva e la canzone della vita e dell’amore può proseguire: «abbiamo tempo» si ripeteranno continuamente i due protagonisti, mentre le loro “vite parallele” attraverseranno le diverse fasi dell’esistenza: il lavoro, la famiglia, le mille piccole, grandi cose di ogni giorno.
Una straordinaria pagina di teatro, una delicata riflessione sui sentimenti, sulla fragilità della vita e sulle trasformazioni cui va incontro, negli anni, il rapporto tra due persone che si amano.

La recita di giovedì 15 ottobre è arricchita da un touch tour guidato dalle operatrici e dagli operatori del Piccolo Teatro di Milano, dedicato al pubblico cieco e ipovedente, alla scoperta dei costumi e degli elementi scenografici, seguito dall’audiodescrizione dello spettacolo trasmessa in cuffia. L’audiodescrizione è realizzata grazie alla collaborazione con Centro Diego Fabbri ETS di Forlì, nell’ambito del Progetto Teatro No Limits.

Così Claudio Longhi, Direttore artistico nella presentazione dello spettacolo:

“Pensare attraverso gli occhi dell’altro/a (immagine suggerita da un frammento, riformulato per l’occasione, di una nota frase di Dedalus nell’Ulisse di Joyce, «[…] thought through my eyes […]»): non è forse, questo, uno dei tanti enigmi della relazione amorosa, di un rapporto misteriosamente simmetrico che oscilla tra i poli dell’intimità e della distanza, del reciproco riconoscimento, fin quasi all’identificazione, e dell’estraneità? Che cosa possiamo sapere del filo doppio e intrecciato lungo il quale un “io” si avvicina progressivamente a un “tu”? Con Coro degli amanti, Tiago Rodrigues non ha risposte a buon mercato da offrirci ma, grazie alla consueta profondità del suo sguardo autoriale, alla finezza della sua maestria registica, lasca che sia un concerto di parole, in quattro tempi, affidato all’intesa tra Isabella Ragonese e Francesco Alberici, a mostrare il dedalo (ora in minuscolo…) di una terra di cui tutti parlano e che per ciascuno resta ignota. A inaugurare la nuova stagione del Piccolo Teatro di Milano, consacrata al gioco del tempo, è, dunque, la lingua del discorso amoroso, che è, per eccellenza, una grandiosa riflessione sulla durata, sulla compresenza di Kronos e Kairòs nelle nostre vite, sul riflesso tra piano personale del sentimento e della passione e tensione verso l’assoluto, in ultimo sulla minaccia e sul senso della perdita. In fondo, in ogni frammento amoroso ci si muove dalla sfera privata alla dimensione eterna, e viceversa, e così facendo si intrattiene un dialogo con la morte, nel segno della più classica delle coppie archetipiche, quella formata da Eros e Thanatos: «se d’amore si muore, siamo morti, noi: / […] se d’amore si vive, siamo vivi:» (E. Sanguineti)”

OLTRE LA SCENA
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PAROLE IN PUBBLICO – IN UN CLIC Tutto il tempo che abbiamo

Una figura si inoltra in un bosco; è di spalle, indossa un impermeabile nero, con un cappuccio. Non sappiamo se sia un uomo o una donna. La luce e la nebbia sembrano suggerire un’ambientazione autunnale. Chi è la persona nella foto? Dove si trova e, soprattutto, dove sta andando? Perché Tiago Rodrigues e Magda Bizarro – che oltre ad essere collaboratrice artistica dello spettacolo, ne ha curato anche scene e costumi – l’hanno scelta come spunto di discussione intorno a Coro degli amanti?
È infatti a partire da questo scatto, firmato da Bizarro stessa, che Rodrigues e Claudio Longhi – con Chiara Cappelletto a guidare la conversazione – discuteranno intorno alla nuova produzione del Piccolo, al termine della prima rappresentazione dello spettacolo. 
Prende il via con questo appuntamento il nuovo format In un clic, in cui una fotografia (personale, storica o artistica) diventa l’innesco di una conversazione tra protagoniste e protagonisti della scena con ospiti di eccezione: un “gioco del tempo”, come vuole il titolo della stagione, per parlare di teatro da un originale punto di vista. Martedì 6 e 13 ottobre, ore 18, Teatro Grassi con Tiago Rodrigues, Claudio Longhi e Chiara Cappelletto 

| CHI È DI SCENA?

A pochi minuti dal “chi è di scena”, il pubblico e operatrici e operatori del teatro hanno l’occasione di incontrarsi in un momento di confronto informale sui temi di Coro degli amanti. Martedì 6 e 13 ottobre, ore 18, Teatro Grassi

| NUOVI PUBBLICI
STORMI #1 

Il tempo dell’amore e delle biografie, quello che si misura negli anni condivisi, nelle trasformazioni dei corpi e delle parole, nella memoria di ciò che è stato e nell’incertezza di ciò che ancora deve accadere.
A partire dallo spettacolo, Isabella Ragonese e Francesco Alberici dialogano con Maddalena Giovannelli e Alessandro Iachino sul modo in cui una relazione cambia nel tempo e su come la scena possa restituirne la durata, le tracce e le metamorfosi: tra esperienza individuale e memoria condivisa, tra ciò che resta e ciò che inevitabilmente cambia. L’incontro accompagna la pubblicazione del primo numero della nuova edizione di STORMI, il magazine mensile curato dalla redazione di Stratagemmi – Prospettive Teatrali e realizzato dalle studentesse e dagli studenti dell’Università degli Studi di Milano, dedicato al racconto della stagione «Il gioco del tempo». giovedì 15 ottobre, al termine dello spettacolo, Teatro Grassi con Francesco Alberici, Isabella Ragonese, Maddalena Giovannelli e Alessandro Iachino – Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio), dal 29 settembre al 18 ottobre 2026

Coro degli amanti
PRIMA ASSOLUTA VERSIONE ITALIANA
scritto e diretto da Tiago Rodrigues
traduzione Vincenzo Arsillo
collaboratrice artistica, scene e costumi Magda Bizarro
luci Rui Monteiro
regista assistente Thea Dellavalle
assistente scene e costumi Marta Solari
con Isabella Ragonese e Francesco Alberici
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30;

domenica, ore 16. Lunedì riposo.

Prezzi: platea 42 euro, balconata 34 euro

Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

Categorie comunicato stampa

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