
3 / 5 giugno | sala Fassbinder
A VOLO D’ANGELO
testo e regia Federica Cottini
con Michelangelo Canzi
scene Mattia Franco, Alice Capoani
costumi Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano
luci Paolo Latini, Simona Ornaghi
produzione Binario Vivo – Teatro Nuovo di Pisa
si ringraziano Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Pilar Ternera – NTC (Livorno)
A volo d’angelo, scritto e diretto da Federica Cottini, ha vinto l’edizione 2025 del FringeMI Festival, premiato dalle votazioni di una giuria popolare formata dal pubblico. Come ogni anno il Teatro Elfo Puccini, in partnership con il festival, accoglie nella sua stagione lo spettacolo che si è aggiudicato la vittoria.
Protagonista del monologo è Crazy Bosnian guy, una guida turistica che ci accompagna per le strade della sua città, Mostar, nel sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome, se l’è guadagnato sul campo. Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell’avvento di governi instabili, del sentimento jugonostalgico. E della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’.
Perché interessarci a una storia in apparenza distante da noi? Ricordare, oggi, ha ancora un senso?
NOTE DI REGIA
Lo spettacolo nasce da mesi trascorsi in Bosnia Erzegovina. Il personaggio protagonista è un collettore di racconti, interviste, cevapi mangiati e sigarette fumate insieme a abitanti di Mostar, Sarajevo e Srebrenica. Con questo lavoro vogliamo indagare il tema della memoria. Di una storia recente, avvenuta a pochi passi da noi, iniziamo già a sapere molto poco. La struttura della nostra indagine è un continuo procedere avanti e indietro nel tempo, tenendo come punto centrale delle nostre esplorazioni la città di Mostar e il suo ponte, testimone di tutto ciò che ha attraversato la Bosnia dagli anni ‘90 ad oggi. In cosa era diversa la situazione balcanica da quella dell’Europa di oggi, dai nostri governi che tendono sempre più a un isolamento nazionalista? Possiamo imparare qualcosa dal passato per non ripetere oggi ciò che è stato?
“Sono felice che mio figlio non sappia niente della guerra. Io non gliela spiego. Not today. Però la spiego a chiunque mi paghi. You, tourist. My pain is my money. Vuoi la guerra, ti vendo la guerra. Business.”
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Teatro Elfo Puccini, sala Fassbinder, corso Buenos Aires 33, Milano
Orari: mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.00
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
(L’articolo è una condivisione del comunicato stampa del Teatro Elfo Puccini di Milano)