
LES MOUSTACHES AL TEATRO MENOTTI
“I cuori battono nelle uova”
“La Fame – la parabola dell’uomo che fece tutto per amore”
“La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”
Dal 21 al 26 aprile 2026, presso il Teatro Menotti di Milano, la compagnia Les Moustaches, pluripremiata formazione under 35 insignita anche del Premio Hystrio nel 2023, presenterà la trilogia di spettacoli “I cuori battono nelle uova”, “La fame – la parabola dell’uomo che fece tutto per amore” e “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”.
I Les Moustaches, tra le realtà più originali e riconosciute del panorama teatrale nazionale, porteranno al pubblico milanese un percorso che attraversa il loro repertorio, caratterizzato da una poetica raffinata, uno sguardo lucido e feroce sul presente e un linguaggio fortemente contemporaneo.
Questa personale della giovane compagnia conferma l’attenzione del Teatro Menotti verso le nuove generazioni e i linguaggi emergenti, sostenendo le voci più innovative della scena contemporanea.
21 | 22 aprile
I CUORI BATTONO NELLE UOVA
Testo originale di Alberto Fumagalli
Regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli
Con Elena Ferri, Grazia Nazzaro e Viola Dini
Scene e luci Eleonora Rodigari
Costumi Giulio Morini
Movimento scenico Alberto Bellandi
Assistente alla regia Tommaso Ferrero
Produzione Les Moustaches e Accademia Perduta Romagna Teatri
Il primo spettacolo “I cuori battono nelle uova” sarà in scena dal 21 al 22 aprile. Le uova del titolo sono le pance – «tanto forti quanto fragili» come sottolinea l’autore Alberto Fumagalli – di tre giovani donne incinte. Il disegno del domani dei propri figli condizionerà il comportamento delle tre donne che, mosse da un amore cieco, si spingeranno in azioni, paure e dinamiche nascoste nel più buio cassetto dell’animo umano. Lo spettacolo ha vinto il bando Next di Regione Lombardia.
La loro prima gravidanza è ricca di sensazioni contrastanti: turbamenti e speranze, desideri e paure, costrizione e libertà. Un concentrato della vita che è stata e di quella che sarà, pare racchiuso nei pancioni-mondo indossati dalle tre protagoniste. Dini, Ferri e Nazzaro portano protesi. Ma la loro recitazione – caleidoscopio di sentimenti – conferisce carnalità all’artificio scenico. L’autore approccia la gravidanza come un esclusivo fenomeno di natura. Il testo non impone punti di vista sulla maternità ma delega agli spettatori eventuali opinioni in merito: legate al genere, alla religione, alla politica, alla società. Con «I cuori battono nelle uova», Les Moustaches prosegue il mestiere di un teatro attuale e necessario, spinto alle radici della parola e del gesto scenico.
23 | 24 aprile
LA FAME La parabola dell’uomo che fece tutto per amore
Testo originale di Alberto Fumagalli
Regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli
Con Chiara Liotta e Alberto Fumagalli
Costumi Giulio Morini
Assistente alla regia Tommaso Ferrero
Luci Giulia Bandera
Scene Davide Moriggi
Responsabile organizzativo Pietro Morbelli
Produzione Les Moustaches, Accademia Perduta Romagna Teatri
con il sostegno di Toscana Terra Accogliente, Fondazione Toscana Spettacolo, Teatro Metastasio, Catalyst, Murmuris, Archètipo, Teatro popolare d’arte
“La fame – la parabola dell’uomo che fece tutto per amore”, sarà in scena il 23 e il 24 aprile, per la prima volta a Milano, racconta di Sagrestano e Virtuosa, intensi, amorali e allegorici, antieroi di una nuova parabola tanto immaginaria quanto reale, apparentemente lontana, tremendamente contemporanea. La fame non appartiene solo ai due protagonisti della storia, ma è quella di tutti – «bisognosi non soltanto di pane ma di vita e di speranza».
Caino e Abele, Adamo ed Eva e poi ancora Davide e Betsabea, Booz e Rut; la Bibbia, il grande libro da cui tutti discendiamo, ci racconta di ancestrali parabole di coppia, di un bene e di un male, di un bello e di un brutto, dominate da azioni violente e ferocemente umane che indignatamente ci appartengono. Con le regole di una fiaba incensurabile, La Fame racconta di una coppia grezza e insensibile, dominata da istinti ancestrali, mangiare, bere, dormire, delle volte, se capita, fare l’amore, tutto il resto non conta o, meglio, non è contemplato. Il loro stare in questo mondo non ha pretese, basta “una vogliuzza per il giorno e una per la sera, fermo restando la salute” e quell’indomito desiderio di non fare alcuna fatica per ottenere qualcosa.
Ma è così che davanti a un imprevisto, o a un nuovo ostacolo finito sul cammino, gli uomini inciampano e non sanno come rialzarsi. Sagrestano e Virtuosa, abituati alla fortuna di un piatto sempre pieno dovranno improvvisamente affrontare le bestemmie dei fondi vuoti, la fame è arrivata come un ospite inatteso che bussa all’uscio del portone trovando Sagrestano e Virtuosa decisamente impreparati.
25| 26 aprile
LA DIFFICILISSIMA STORIA DELLA VITA DI CICCIO SPERANZA
Testo originale di Alberto Fumagalli
Regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli
Con Alberto Gandolfo, Damiano Spitaleri e Federico Bizzarri
Aiuto regia Tommaso Ferrero
Costumi Giulio Morini
Responsabile organizzativo Pietro Morbelli.
Produzione Les Moustaches, Società per attori e Accademia
Perduta Romagna Teatri
La rassegna si chiude con l’ormai cult “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”, in programma il 25 e 26 aprile. Lo spettacolo, accolto ovunque con grande affetto e attenzione, ha ricevuto moltissimi premi, tra cui Premio della Critica, Miglior Spettacolo e Premio Fersen per l’innovazione al Roma Fringe Festival 2020; finalista Direction Under 30 2020 e In Box 2021. Merito di una scrittura ispirata, attraverso cui il drammaturgo Alberto Fumagalli tasta il basso (una complicata esistenza famigliare, ai margini della società), con slanci di vera poesia. La quotidianità ottusa e patriarcale di una famiglia contadina è regolata dal susseguirsi delle stagioni. Ma anche dalla progressiva voglia di emancipazione del secondogenito Ciccio, sognatore malgrado tutto. Non fosse altro per il suo desiderio di diventare ballerino (con tanto di tutù rosa, che alimenta il pregiudizio), nonostante la stazza imponente.
I tre attori condividono la scena in forte armonia. La loro fisicità rimane impressa. E suggerisce caratteri, poi ribaltati dall’andamento delle vicende di cui sono protagonisti. Alberto Gandolfo è il padre; Federico Bizzarri interpreta il figlio maggiore; Damiano Spitaleri nel ruolo del titolo. Il terzetto è abilissimo, anche per come affronta la lingua inventata con cui si esprimono i loro personaggi. Un comprensibile mix di espressioni arcaiche e dialettali, che contribuisce a definire il piccolo mondo – fuori dal tempo e dallo spazio – in cui agiscono.
STAGIONE 2025 | 2026
Prezzi
• Intero — €32,00 + €2,00 prevendita
• Ridotto (over 65 / under 14) — €16,00 + €1,50 prevendita
Promozione
Abbonamento ai tre spettacoli — €30,00
🔗 https://www.teatromenotti.org//in-scena/les-moustaches.aspx
TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 0282873611 – biglietteria@teatromenotti.org
ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo
Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo
Acquisti online:
https://www.teatromenotti.org/evento/i-cuori-battono-nelle-uova.aspx
https://www.teatromenotti.org/evento/la-fame.aspx
https://www.teatromenotti.org/evento/la-difficilissima-storia-della-vita-di-ciccio-speranza.aspx
ORARI SPETTACOLI SALA GRANDE
Dal martedì al sabato ore 20, Domenica ore 16.30, Lunedì riposo
In copertina: “La fame”, foto di Serena Pea
L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro Menotti di Milano)
