“‘A cirimonia” al Teatro della Contraddizione – comunicato stampa

A CIRIMONIA

testo e regia di Rosario Palazzolo

con Rosario Palazzolo e Anton Giulio Pandolfo

musiche di Gianluca Misiti

aiuto regia Angelo Grasso

voci registrate di Alberto Pandolfo e Viola Palazzolo

foto Davide Aiello

Esiste una sola verità, ma nessun modo per esprimerla

Due personaggi in scena (‘U masculu e ‘A fimmina), in un luogo che ha smesso di rivelarsi, celebrano una cerimonia sghemba, che si annuncia inutile. Una cerimonia che li obbliga a un dialogo che solo apparentemente è privo di senso, un dialogo straripante di silenzi pieni di paura che man mano si trasforma, che diviene urlo, esigendo un ritmo da tragedia e una musicalità surreale, in una perfetta idiosincrasia di stati d’animo.

È una cerimonia che si ripete da anni, quella a cui il pubblico assiste. I due personaggi, utilizzando un gioco grottesco (’u Mi ricordu), sono obbligati a ricordare, tentando di appigliarsi a un qualche brandello di verità.

Una verità, però, che inesorabilmente risulterà inafferrabile.

Il 19 aprile al Teatro della Contraddizione in una data unica torna in scena il classico di Palazzolo ‘A Cirimonia, vincitore del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Italiani 2020. La scrittura di Rosario Palazzolo ha cadenza e ritmo incalzanti, è disperata e comica, spietata e poetica, mai rassicurante. Lo spettacolo riproduce la sintassi sghemba del ricordo per fare rivivere l’impossibilità della verità, e far sporgere lo spettatore sui margini di questa muraglia, di amnesia e memoria.

Nota dell’autore

’U masculu e ’A fimmina, i due personaggi de ’A Cirimonia, sono due entità atterrite e allo stesso tempo indomite, che provano a costruire il limite più spaventoso di tutti, quello che determina ciò che è vero da ciò che non lo è. E la verità è un obiettivo impossibile, mi pare, nella vita di ciascuno, ma lo stesso loro intendono conquistarlo, annotando presupposti fasulli e certezze che credono acquisite, senza rendersi conto di aver congegnato soltanto avamposti fragilissimi: degli alter ego mediocri e finti tonti, a cui far vivere le simpatiche peripezie col patto che dimentichino la disperazione. O perlomeno la omettano, corrompendo il ricordo. E io davvero credo che la memoria sia solo una banale autodeterminazione, qualcosa di indotto e perciò di profondamente incerto, traballante, e traballano proprio le fondamenta sulle quali intendiamo erigere le nostre verità, quel processo che per il solo fatto di concepire una cronologia, innesca il movimento dell’immaginazione.E allora occorrerebbe fare ciò fa la scienza quando smette di fare la scienza e fa ciò che dovrebbe fare qualsiasi scienza, ovvero propendere per l’esplorazione, rinnegare la prova empirica e dare voce alle deduzioni, scommettere, investire su una qualsiasi possibilità e poi erigerla sul trono della verità, con la consapevolezza che si è compiuta una scelta, una scelta in mezzo a molte, e semmai giudicare il perché di quella scelta, e non la scelta in sé. (Rosario Palazzolo)

Qualche parola su ‘A Cirimonia

A Cirimonia è un poetico canto alla ricerca di una struggente verità nascosta fra i frammenti della memoria e delle piccole cose che si fa parola, sogno, gesto meditato e lieve. Il congegno drammaturgico di Palazzolo, dalla grande forza espressiva in un tempo sospeso e disperato, è un perfetto gioco linguistico che mescola suoni e segni. “U masculu e a fimmina” sono due personaggi dalle molteplici coloriture, che si interrogano crudeli, spaventati, ingenui o speranzosi, perfettamente inseriti in un meccanismo teatrale carico di tensione e verità insieme, fatto di oggetti sbilenchi come la memoria e in una atmosfera rarefatta e soffusa, acuiscono l’inquetitudine e lo straniamento di una cerimonia condannata a ripetersi all’infinito. Premio Anct 2020

19 aprile 2026 – ore 20,45

Ingresso €15 – Ridotto €12

Prenotazione consigliata, i posti sono limitati

Per accedere agli spettacoli è necessaria la tessera associativa (gratuita); per richiederla:

http://www.tesseramentocontraddizione.it

Non è possibile tesserarsi al momento.

Info e prenotazioni: 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it

Teatro della Contraddizione, via della Braida n.6, 20122 Milano – MM3 Porta Romana

(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro della Contraddizione di Milano)

Categorie comunicato stampa

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