“Supermarket, a Modern Musical Tragedy” al Teatro Fontana – comunicato stampa

13_21 & 26_31* dicembre

*31 dicembre ore 22.30 Speciale Capodanno image1.jpg

SUPERMARKET A MODERN MUSICAL TRAGEDY

Libretto, Testi, Musiche, Regia Gipo Gurrado

Coreografie e movimenti scenici Maja Delak

Drammaturgia Gipo Gurrado, Livia Castiglioni

Costumi Sara Pamio

Disegno luci Rossano Siragusano

Con Federica Bognetti, Francesco Errico, Andrea Lietti, Roberto Marinelli, Isabella Perego, Elena Scalet, Andrea Tibaldi, Cecilia Vecchio, Carlo Zerulo

Produzione Elsinor Centro Di Produzione Teatrale

con il contributo di NEXT-Laboratorio delle Idee

Si Ringrazia lo sponsor Leifheit

Dal 13 al 21 e dal 26 al 31 dicembre torna uno dei titoli più attesi della stagione.

Prodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale con il contributo di NEXT-Laboratorio delle Idee, Supermarket. A Modern Musical Tragedy è uno spettacolo ideato dal regista, musicista e compositore Gipo Gurrado, autore anche di musiche, libretto e drammaturgia (quest’ultima firmata insieme a Livia Castiglioni).

Bestiario contemporaneo cantato e ballato da nove giovani interpreti, Supermarket è uno spettacolo sui generis perché, pur rientrando nel filone del “musical”, si allontana dall’estetica e dalla modalità di esecuzione che l’immaginario collettivo collega a questo genere, scegliendo temi lontani dal classico repertorio musicale per attingere a eventi, personaggi e situazioni capaci di aprire uno sguardo sulla condizione dell’uomo nei tempi moderni.

Supermarket è uno spettacolo fuori dal comune, pieno di situazioni bizzarre, di risate tragicomiche e di poesia. A tratti senza parole. Perché quello che succede dentro a un supermercato lascia proprio così. Gurrado dà vita ad una sorta di “non-musical” costruito con una partitura sonora fatta di canzoni originali, a cui si aggiungono un sound design creato con suoni e rumori ripresi in un vero supermercato e una serie di annunci ad hoc con una drammaturgia originale.

E mentre quello che esce dagli altoparlanti incanta e ipnotizza, tra gli scaffali del supermercato si compie il rito del “procacciarsi il cibo”. Come i membri di una tribù, cerchiamo di proteggere i nostri cari affrontando sfide, pericoli, avversità̀… tutto per riuscire a riempire il carrello della spesa, per riuscire ad avere le scorte per superare l’inverno, il mese, la settimana.

Strutturata come una vera e propria tragedia, Supermarket si apre con un prologo surreale, per dare poi spazio all’entrata in scena del coro di personaggi.

Un avvicendarsi di situazioni comiche trasforma in grottesco disavventure comuni a chi si trova abitualmente a fare la spesa: dall’attesa del proprio turno al banco gastronomia fino al litigio per la coda alla cassa. Al centro del racconto ci sono le persone, con i loro stati d’animo, i loro sentimenti e i loro pensieri. E con una vita che li aspetta fuori, appena superate le casse. Persone bizzarre che incontriamo ogni volta che andiamo a fare la spesa. E quelle persone bizzarre, per gli altri, siamo noi. Dopo aver visto Supermarket non sarà più possibile andare a fare la spesa senza scoppiare a ridere, senza pensare di trovarsi dentro a uno spettacolo comico, a una coreografia di massa, a un musical fuori dal tempo… senza sentirsi protagonisti di uno spettacolo esilarante.

NOTE DI REGIA

Mi interessava raccontare uno spaccato della nostra società, dalle sue abitudini agli stili di vita, passando per nevrosi e malattie del consumo. Per questo ho deciso di pensare ad uno spettacolo ambientato in un supermercato: uno spazio ordinario e quotidiano, che spesso quasi non vediamo davvero, troppo concentrati sulla necessità di portare a termine, nel minor tempo possibile, la nostra spesa. Raccontare le vite di chi trascorre nel supermercato i pochi minuti di una spesa al volo e di chi invece passa una vita intera dietro alla cassa o al bancone diventa un modo ironico e surreale per rappresentare la nostra esistenza. In qualche modo ci riconosciamo in questi personaggi un po’ sopra le righe che cantano e recitano sul palco. Così descriverne la bizzarria, definirne i caratteri, raccontare un piccolo pezzo della loro verità in un contesto in cui il rischio di alienazione è alto e costante, li rende in qualche modo più umani e più simili a noi. Durante il lavoro di ricerca per lo spettacolo – e anche oggi, ammetto – ho preso l’abitudine a frequentare i supermercati per osservare, come un antropologo, i movimenti della “fauna” presente. Guardare gli altri in questo tipo di contesto, che spesso viviamo come uno spazio di “necessaria sofferenza” per la sopravvivenza, offre un interessante punto di vista anche su noi stessi e sul nostro modo di relazionarci, fra di noi e con noi. La musica in questo spettacolo è un’arma potente, colpisce, intrattiene, anima la scena e, al contempo, veicola contenuti in modo immediato. Certo in Italia il musical non è un genere di grande sperimentazione e i teatri, quando lo propongono, tendono ad andare sul “sicuro” con grandi classici di tradizione anglosassone. Per fortuna c’è chi, come Elsinor, investe in ricerca e sperimentazione.   (Gipo Gurrado)

ESTRATTI DALLA RASSEGNA STAMPA

È tornato sulla scena un piccolo successo milanese prodotto da Elsinor, un divertente non-musical su una tragedia moderna: cioè la vita al supermarket, esperienza sublime e apocalittica per casalinghe ma non solo. (…) Cantando serissimi sul costo dll’Asiago o dell’aloe, si parla di noi. E l’effetto parodia è garantito.   (A. Bandettini  La Repubblica)

Uno spettacolo lieve e beffardo che sembra voler suggerire di prendere la vita con più leggerezza. (L. Zangarini, La Lettura)

Gli scaffali sono da immaginare, come del resto gran parte delle scene: non da immaginare sono le liti, le tribù che si formano tra i bancali di un qualsiasi supermercato, che viene utilizzato soltanto come sfondo per narrare la quotidianità. Supermarket è una tragi-commedia, firmata da Gipo Gurrado, che si trasforma in un musical, una serie di situazioni surreali, che fanno ridere e riflettere. (M. Zampollo, Rolling Stone)

Una comicità surreale e grottesca, dove si ride di tutti e non si salva nessuno. Eppure fuori c’è la vita, appena oltre le casse.  (D. Vincenti, Il Giorno)

La bravura degli attori non è in discussione, ma ciò che più colpisce di Supermarket sono l’idea e com’è stata sviluppata. Il bello è che nessuno dei presenti in platea potrà sentirsi sollevato, tutti siamo chiamati in causa, per quanto si estremizzino (a ragion veduta) certi caratteri e atteggiamenti.  (M. Tangorra, Milanoweekend)

Supermarket compie un salto in avanti proprio facendone uno indietro, realizzando un racconto originalissimo nel panorama teatrale italiano che conserva però del mitico – nel senso di classico, sempre attuale, senza tempo – sul tema dell’assurdità del comune vivere umano, sopra il quale, seppure con un po’ d’amarezza, non possiamo fare altro che ridere a crepapelle. (F. Melchiorri, Birdmen Magazine)

INFORMAZIONI

DATA E ORARIO

mar_ven ore 20.30

Sab ore 19.30

Dom ore 16.00

26 dicembre ore 18.00

DURATA SPETTACOLO

75 minuti

PREZZI

Intero 23 €

Under30 15 €

Over 65 / Under 14 11 €

Giovedì sera 15 €

Convenzioni 158 €

Scuole di teatro 12 €

Prevendita e prenotazione 1 €

SPECIALE CAPODANNO

Con brindisi e Dj-set a cura delle Nina’s Drag Queens

Intero 50 €

Ridotto over 65 e under 14 40 €

INFO e PRENOTAZIONI

+39 0269015733

biglietteria@teatrofontana.it

www.vivaticket.com

Categorie comunicato stampa

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