Programmazione milanese da ottobre a dicembre 2021 di Atir Teatro

ATIR comunica che la programmazione milanese da ottobre a dicembre 2021 (9 titoli in 7 diversi teatri) è già iniziata a svolgersi: i primi tre spettacoli sono andati in scena il 16 e 17 ottobre al Teatro Gerolamo (“Bang bang… di colpo lui”), il 18 ottobre al Teatro Manzoni (“Slegati”) e il 21/23 al Teatro Oscar (” Potevo essere io”). Il prossimo spettacolo sarà “Le allegre comari di Windsor e andrà in scena al teatro Leonardo dal 2 al 7 novembre e dei quali si scriverà nei prossimi comunicati stampa. L’annunciata collaborazione con il Teatro Carcano avrà inizio il 31 ottobre con una visita itinerante con spettacolo intitolata “Veronica” e che si svolgerà lungo i vari luoghi del teatro, protraendosi fino al marzo 2022, come descritto nella seconda parte del presente comunicato.

La Direzione Artistica dell’Atir Teatro passa da Serena Sinigaglia ad una Direzione Artistica congiunta formata da tre soci storici della compagnia: Arianna Scommegna, Mattia Fabris (attori) e Nadia Fulco (responsabile dei progetti sociali e di territorio di ATIR).

La Presidenza dell’associazione passa da Chiara Stoppa a Matilde Facheris.

(Serena Sinigaglia, Mattia Fabris, Nadia Fulco, Arianna Scommegna, Matilde Facheris)

Inoltre, ATIR avvia una serie di collaborazioni con il Teatro Carcano di cui Serena Sinigaglia è diventata direttore artistico: il progetto più grande riguarda Odissea. Storia di un ritorno, progetto di teatro di comunità avviato nel 2019 che arriva finalmente al suo esito finale il 27 e 28 novembre, con un grande evento che vedrà sul palco più di 90 persone, cittadini e professionisti delle più diverse età, condizioni sociali e abilità personali, diretti da Serena Sinigaglia.

Inoltre si segnala l’iniziativa del Teatro Carcano“Veronica (dentro al Carcano in pè!)”, una visita itinerante negli spazi del Teatro Carcano su progetto della compagnia ATIR, scritto da Gabriele Scotti con la regia di Omar Nedjari.

«Lasciare la direzione artistica di un gruppo col quale sei nata, cresciuta, cambiata è una faccenda che solo a dirla ti fa tremare. Ho diretto ATIR per 25 anni, mettendoci tutto l’impegno e l’amore di cui disponevo. Sono stata madre, padre, sorella e talvolta anche figlia di questo gruppo di persone, ho fatto rinunce e sacrifici per proteggerle e farle volare. In cambio ho ricevuto il bene più prezioso che un essere umano possa ricevere, il bene che non ha prezzo e mai lo avrà, che non ha confini ma solo e sempre nuove possibilità: una famiglia, grande, sodale, allargata, una famiglia colorata e vitale fatta di amicizia e non di consanguineità. Ora so che quanto abbiamo costruito insieme non si può più rompere. Dopo venticinque anni di vita condivisa, giorno dopo giorno, la forza dei nostri rapporti è un fatto reale, palpabile, gioioso, quieto. So, dunque, che proprio adesso, adesso che siamo così solidi, il mio compito si è esaurito. Si tratta di avere il coraggio di riconoscerlo, di riconoscersi. Posso e devo abbracciare nuove sfide, affrontare ciò che ancora non conosco, portando con me quanto ho imparato in tutti questi anni. Sedersi sulle certezze, accomodarsi nella routine, chiudersi in Casa per paura di ciò che ancora non sai, abbandonarsi alla stanchezza e rinunciare non è da me e mai lo sarà. Lascio la direzione artistica di ATIR col cuore leggero, sapendo che a dirigerla ci saranno tre persone straordinarie che hanno vissuto con me ogni singolo istante di questa storia di gruppo, tre persone alle quali mi lega un’amicizia umana e artistica lunga trent’anni. Meno a cuor leggero mi butto nella nuova direzione artistica del Carcano, lì sì mi tremano un po’ le gambe, come sempre accade quando affronti qualcosa di importante per la prima volta. Ma poi mi dico: il senso della vita sta proprio nel muovere il cambiamento e farlo al momento giusto e questo è il momento giusto.

Cosa succederà, lo scoprirò col passare del tempo. Una cosa è certa: sarò sempre socia e compagna di questo gruppo e continuerò a condividere regie, progetti, visioni e soprattutto sogni, tanti sogni. L’arte dell’umano. L’umano come fonte inesauribile di bellezza. L’umanesimo come risposta alla barbarie. Prospettiva sociale e civile. Lunga vita ad ATIR!»   (Serena Sinigaglia)

«Arianna Scommegna, Nadia Fulco e Mattia Fabris: ecco i nomi della nuova direzione artistica di ATIR. Questo inizio dovrebbe già raccontare molto: per farne una ce ne vogliono tre!

E come potrebbe essere diversamente? L’enorme mole di lavoro fatto da Serena, la capacità di ascolto e di intercettare le diverse istanze presenti in un gruppo così numeroso e variegato, di fare i conti con le sempre scarse economie, la visionarietà e al contempo il pragmatismo e infine l’indiscussa e innata leadership che hanno caratterizzato la direzione della Sinigaglia, non sono certo affare da poco.

Ci siamo a lungo interrogati: come e chi potrà assumere questo ruolo? La risposta alla quale siamo approdati ci sembra racconti bene ATIR e la sua multiforme natura: due degli attori storici della compagnia, Mattia Fabris e Arianna Scommegna e Nadia Fulco, cuore del grande progetto sociale e territoriale di ATIR.

Ci sembra giusto che la singolare natura di questo gruppo trovi adesso un suo riconoscimento formale: da un lato una compagine artistica forte e motivata e dall’altra un gruppo con una spiccata vocazione sociale, che ha saputo intervenire in maniera massiccia sul territorio, coinvolgere la cittadinanza e costruire attorno a sé una comunità inclusiva e trasversale. In fondo lo abbiamo sempre pensato e oggi è un pensiero ancora più urgente: il teatro è un mezzo per costruire occasioni e luoghi di scambio, intenso, profondo, tra le persone più diverse, fare cultura in senso ampio, creare comunità.

Abbiamo fondato ATIR  25 anni fa. Avevamo 22 anni.

ATIR è stata ed è per tutti noi luogo di formazione, collettiva e personale. Qui siamo cresciuti, cambiati, ci siamo confrontati, abbiamo riso, pianto, litigato. Qualcuno si è perso per strada, altri, molti, nel tempo si sono aggiunti a noi. Una sola cosa non è mai cambiata: sempre tutto è avvenuto all’ombra del grande albero del dialogo, il più profondo di cui siamo stati capaci, che ha permesso a ognuno di dare il proprio insostituibile contributo senza rinunciare all’espressione personale e alla spinta di affermazione dei propri talenti e desideri.

I mesi travagliati e sospesi del lock down sono stati l’occasione per interrogarci a fondo sul nostro gruppo e sulla sua natura. Forse ci hanno preparato a questo grande passo o semplicemente ci hanno fatto sentire di essere pronti e così, quando si è prospettata all’orizzonte la possibilità per Serena di affrontare la sfida della direzione artistica del Carcano, abbiamo sentito, con lei, che fosse la cosa giusta.

Serena resta a tutti gli effetti socia ATIR e in assemblea darà il suo imprescindibile contributo alle riunioni, mentre compito della nuova direzione artistica sarà prima di tutto quello di mettersi in ascolto: delle molteplici voci interne e dei bisogni del territorio e del mondo in cui siamo immersi. Quali progetti, quali spettacoli, eventi, azioni, quali reti e collaborazioni sono necessarie? In che modo rivolgersi al pubblico dopo l’over dose di video call e riunioni in differita alle quali tutti siamo stati sottoposti?

Siamo fortunati, perché Serena ci lascia un’eredità generosa e solida, una grande responsabilità certo, ma anche una enorme ricchezza. Non possiamo dunque iniziare questa emozionante avventura se non con un ringraziamento: cara, carissima Serena, grazie per quanto hai fatto fin qui con noi e per noi. Probabilmente questo passaggio di testimone è ancora una volta un gesto di direzione artistica, in linea con il percorso che insieme abbiamo fatto e che continueremo a fare: rinnovarsi, cambiare, aprirsi sono sintomo di vitalità e maturità, sono l’unica ricetta per la sopravvivenza e la durata, nella quale così tanto crediamo e per la quale sempre ci batteremo». (Arianna Scommegna, Nadia Fulco, Mattia Fabris)

(Mattia Fabris, Arianna Scommegna, Nadia Fulco)

VERONICA (dentro al Carcano inpè!)
1800 – L’architetto Giuseppe Carcano acquista i terreni e l’edificio che appartenevano al convento delle suore domenicane e costruisce un nuovo teatro per la città. Un teatro che vivrà da protagonista due secoli di storia: nei ridotti si progetta la rivoluzione contro l’invasore austriaco, sul suo palco saliranno i più grandi nomi della prosa e della lirica, i grandi compositori scriveranno opere ad esso espressamente dedicate, durante le Cinque Giornate di Milano sarà rifugio per i patrioti milanesi e durante l’occupazione francese nei suoi sotterranei si consumeranno delitti ad opera degli invasori. ​ ​

Primo capitolo dell’annunciata collaborazione tra il Teatro Carcano e ATIR, VERONICA (dentro al Carcano inpè!) è una visita itinerante con spettacolo che attraversa le tappe fondamentali della storia del Teatro Carcano, che coincidono con quelle della città e dell’Italia tutta. Raccolto in piccoli gruppi di massimo quindici persone per volta, il pubblico accederà a luoghi solitamente nascosti ai suoi occhi – i camerini, il retropalco, i sotterranei – che pullulano di aneddoti sui più grandi nomi del teatro e della storia rivivendo ciò che è avvenuto su quel glorioso palco: i grandi spettacoli, le opere, i virtuosismi dei cantanti e le acrobazie del circo, le incredibili abilità di cani geniali e quelle misteriose dei mentalisti fino all’esposizione della macchina volante: due secoli della nostra storia in meno di un’ora

A guidarci Veronica – impersonata in alternanza dalle attrici Virginia Zini e Marika Pensadirette da Omar Nedjari – un nome che riporta naturalmente a quella canzone con cui la evocava Enzo Jannacci citando “al Carcano in pè”. Una guida spiritosa e irriverente, che prenderà il pubblico a braccetto per mostrare l’altra faccia del teatro… il SUO teatro.

Ventitre le date finora programmate tra ottobre 2021 e marzo 2022, una delle quali, domenica 13 marzo,  coincide felicemente con il “Tredesin de Marz”, antichissima festa dei fiori e della primavera che anima annualmente il quartiere di Porta Romana.

VERONICA (dentro al Carcano inpè!)
Scritto da Gabriele Scotti
Con(in alternanza)Virginia Zini,Marika Pensa
Costumi Katarina Vukcevic | Musica e suoni Sandra Zoccolan
Disegno luci Salvo Manganaro | Assistente alla regia Michele Iuculano

Regia Omar Nedjari

Un progetto ATIR prodotto da Teatro Carcano

Calendario
Domenica 31 ottobre 2021

Domenica 7 novembre 2021

Sabato 13 novembre 2021

Venerdì 19 novembre 2021

Sabato 20 novembre 2021

Lunedì 29 novembre 2021

Domenica 5 dicembre 2021

Giovedì 9 dicembre 2021

Sabato 11 dicembre 2021

Domenica 12 dicembre 2021

Mercoledì 15 dicembre 2021

Domenica 16 gennaio, 23 gennaio, 6 febbraio,

27 febbraio, 13 marzo 2022 (Tredesin de Marz)

Giovedì 17 marzo 2022

Sabato 26 marzo 2022

Domenica 3 aprile 2022

Giovedì 7 aprile 2022

Sabato 9 aprile 2022

Domenica 10 aprile 2022

Sabato 14 maggio 2022

ORARI: infrasettimanali ore 17:00; sabato ore 16:00; domenica ore 11:00

Sono previste recite aggiuntive a giugno e luglio in date da definire.

BIGLIETTO€ 10,00

Massimo 15 spettatori per recita. Il percorso non è adatto a disabili motori.

Si consigliano abbigliamento e calzature comode.

PRENOTAZIONI TELEFONICHE: 02 55181362 | + 39 02 55181377 (WhatsApp)

VENDITE ONLINE: happyticket.it | vivaticket.it

AL CARCANO IN SICUREZZA. L’accesso è consentito esclusivamente agli spettatori muniti delle Certificazioni Verdi Covid-19 (art. 9 Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52). Negli spazi del teatro è obbligatorio indossare la mascherina (chirurgica oppure FFP2).

TEATRO CARCANO, corso di Porta Romana 63 – 20122 Milano

info@teatrocarcano.com | http://www.teatrocarcano.com

Categorie Comunicati Stampa, comunicato stampa

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