Appicicati – Recensione

Teatro Filodrammatici di Milano
7-26 maggio 2019
Appiccicati – un musical diverso
di
 Ferran GonzálesAlicia Serrat,Joan Miquel Pérez
con 
Marta BelloniCristian RuizStefania Pepe
al pianoforte 
Antonio Torella
musiche 
Ferran GonzálesAlicia Serrat
direzione musicale 
Antonio Torella
coreografie 
Angelo Di Figlia
regia 
Bruno Fornasari

Produzione Teatro Filodrammatici di Milano

prima nazionale

Una commedia dal titolo “Appiccicati” che si accompagna anche a un manifesto molto esplicativo non può non attrarre il pubblico italiano, come ha attratto il pubblico spagnolo quando è stata presentata la prima volta 8 anni fa in Spagna facendo vincere agli autori Ferran González, Alícia Serrat e Joan Miquel Pérez ben 5 premi. Questo perché espone una situazione che, pur essendo possibile (e si sono contati diversi casi risolti nei pronti soccorsi), suscita facilmente la risata dato il tipo di “incidente” cui vanno incontro i protagonisti. E poi la storia, che si svolge in una notte, viene messa anche parzialmente in musica, creando un piccolo musical (possiamo chiamarla “da camera”,dato che manca di scene grandiose, di effetti speciali e di balletti?).

Il pubblico del Teatro Filodrammatici si è letteralmente spanciato dalle risate e i molti dialoghi o monologhi non sono tutti recitati ma cantati sulla musica di Antonio Torella, da lui stesso composta e suonata al piano. Una musica suonata (molto bene) solo al piano forse toglie mordente a quello che potrebbe offrire una grande orchestra, tuttavia dà modo ai due protagonisti “appiccicati” di far capire meglio quello che dicono: è quasi un recitar cantando, e non manca musicalità anche quando si parlano.

All’apparenza è la donna ad apparire la più arrabbiata (l’attrice Marta Belloni), mentre l’uomo (l’attore Christian Ruiz) appare più calmo e cerca di mediare. La situazione boccaccesca che i loro corpi stanno subendo favorisce però il dialogo tra loro, che pian piano, durante una notte di veglia ( resa tale dalle varie posizioni che possono assumere e che si rivelano sempre scomode) li avvicina sempre di più a livello intellettivo e in questo modo a conoscere i rispettivi caratteri e le loro peculiarità. I dialoghi, siano essi recitati che cantati si rivelano divertenti. Tuttavia, senza nulla togliere alla bravura dei due protagonisti, bisogna riconoscere grandi meriti alla bravura del personaggio dell’infermiera (l’attrice Stefania Pepe) che in più occasioni lancia strali surreali e dà risposte senza senso alle domande lecite che le vengono rivolte. Ed è anche quella che canta la canzone più bella e applaudita dello spettacolo, una canzone senza senso che ripete solo le parole del titolo che dice pressapoco: “Quando è notte si fa notte giù in città”.

Altrettanto esilarante oltre misura la scena iniziale di quando i due amanti fanno sesso in penombra nel bagno della discoteca dove si può immaginare che si trovino, dato il tipo di la musica diffusa che è assordante e rende più appassionante il rapporto  da sfiorare la violenza.

C’è da aggiungere che in genere un attore di prosa, specie se recita in un ruolo drammatico, viene giudicato superiore rispetto a un suo collega cui vengono affidati ruoli da attore di musical, come se questo genere di spettacolo sia minore (è un po’ quello che accade tra i cantanti di opera lirica e operetta). Questo concetto è del tutto sbagliato, perché, a differenza dell’attore di prosa, colui che partecipa a un musical deve possedere qualche atout in più per essere in grado non solo di recitare, ma deve sapere cantare, ballare, con maggiore agilità nel corpo. Ed è proprio quello che si può verificare nella “musicommedia”

da piccolo palcoscenico (e scusate il neologismo), non è possibile parlare di più su “Appiccicati” perché si farebbe dello spoiler. Posso solo dire che il finale riserva una sorpresa inimmaginabile.

La sala della prima era totalmente piena, gli attori e il musicista applauditissimi, compreso il regista Bruno Fornasari che, nel cimentarsi in una opera-musical, è apparso il più divertito di tutti.

Chi vuole assistere allo spettacolo si affretti a prenotare perché il Teatro si sta già avvicinando al sold out per le repliche.

https://www.youtube.com/watch?v=uA7or-pDYCQ

ORARI DI RAPPRESENTAZIONE: martedì, giovedì e sabato ore 21.00 | mercoledì, venerdì e domenica ore 19.30

BIGLIETTI: Intero: 25.00 euro | ridotto convenzionati: 18.00 euro | ridotto under 30: 16 euro | ridotto over 65 e under 18: 12.50 euro | biglietto dinamico online da 12.50 euro

www.teatrofilodrammatici.eu – tel. 02 36727550

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

Categorie RECENSIONi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close