Piccoli crimini coniugali – Recensione

Teatro Manzoni di Milano
28 marzo -15 aprile 2019
Piccoli crimini coniugali 
di É
ric Emmanuel Schmitt
con 
Michele Placido e Anna Bonaiuto
adattamento e regia
 Michele Placido 
scene 
Gianluca Amodio 
costumi 
Alessandro Lai 
luci 
Pasquale Mari 
musiche 
Mauro Di Maggio e Luna Vincenti 
Produzione 
Goldenart

Il senso più realistico nella bella commedia che il Teatro Manzoni ha in scena in questi giorni sta nella frase che a un certo punto pronuncia Anna Bonaiuto: “Un uomo si fa l’amante per restare con la moglie, mentre una donna si fa l’amante per lasciare il marito”. Sta sostanzialmente qui la differenza tra i due sessi che formano una coppia matura. E “i piccoli crimini coniugali” derivano dal titolo del libro preferito da Michele Placido, scrittore di successo di libri gialli: libro tanto amato dall’uomo, quanto detestato dalla donna. Ma i crimini coniugali della commedia non sono sempre così piccoli, se ne apprendono tante di cose attraverso i dialoghi che avvengono tra i due attori, tanto che i colpi di scena si susseguono l’uno all’altro. Non è questa commedia la solita pièce che parla di come una coppia over 60 anni, legalmente sposata da molti anni, viva il proprio rapporto coniugale. Si va ben oltre. E questo attraverso dialoghi che sono ora teneri, nei momenti in cui la coppia appare più affiatata, ora convulsi, quando c’è da rinfacciarsi reciprocamente colpe reali o solo presunte, fino ad arrivare alla violenza che, quando è solo verbale, sa essere più incisiva di quella che potrebbe essere, per esempio, uno schiaffo o qualcosa del genere. Ci sono momenti in cui le parole sembrano lame affilate che sanno colpire in profondità. Le solite bugie dette per evitare sofferenze a uno dei coniugi, che però alla fine vengono contraddette dai fatti e procurano maggiore sofferenza di quella che si voleva evitare.

La bella commedia di Éric-Emmanuel Schmitt srotola una serie di luoghi comuni che sono tali solo in apparenza, in realtà sono bisturi affilati che sezionano in profondità elementi insignificanti della vita di coppia per tirare fuori quello che non si osa dire apertamente. Il quieto vivere sembra la cosa più importante e l’unica da salvaguardare, costi quel che costi. Ma arriva sempre il momento in cui “i nodi vengono al pettine”. Michele Placido è in stato di grazia, non solo come attore, ma anche per come ha reso l’adattamento della commedia e come l’ha diretta. Anna Bonaiuto è un’attrice che ha il dono di essere multiforme nelle tante sfaccettature possedute dal personaggio che interpreta, molto differenti le une dalle altre. Due attori magistrali che riescono a tenere con il fiato sospeso gli spettatori, i quali alla fine hanno applaudito a lungo in un teatro pieno. 

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00 Poltronissima under 26 € 15,50

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

Categorie RECENSIONi

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