Quartet – Recensione

Teatro Carcano di Milano
27- 31 marzo 2019
Quartet 
di 
Harold Harwood – traduzione e adattamento di Antonia Brancati 
con 
Giuseppe PambieriPaola QuattriniCochi Ponzoni, e con Erica Blanc
regia
 Patrick Rossi Gastaldi 
scene 
Fabiana Di Marco 
costumi
 Teresa Acone
disegno luci Mirko Oteri
produzione 
Marioletta Bideri & Rosario Coppolino per Bis Tremila e CompagniaMolière s.r.l. – in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 

Uno degli argomenti principali del nostro teatro tradizionale tratta problemi che riguardano la terza età. “Quartet” mette in scena per l’appunto un argomento che si svolge in una casa di riposo per ex artisti del bel canto e fu scritta nel 1999 dall’inglese Ronad Harwood che la pensò per il pubblico inglese ma subito già nell’anno successivo fu messa in scena anche in Italia. Patrick Rossi Gastaldi gli ha lasciato il titolo originale, e l’ha ambientata in Italia, riconoscendo al nostro Paese la vera nascita del bel canto.

La storia è semplice e fatta per sorridere, più che ridere, un pubblico appassionato di questo tipo di commedie, dove i personaggi, nell’attesa del momento fatale, passano bel tempo nei ricordi dei tempi vissuti da divi dedicati all’opera lirica ed erano conosciuti e ammirati in Italia e all’estero. Ciascuno di essi ha da raccontare momenti indimenticabili, quando il pubblico li applaudiva e li glorificava.

I primi personaggi che vediamo in scena sono il tenore Rudy (Giuseppe Pambieri), Cecy, diminuitivo di Cecily (Paola Quattrini) e il baritono Titta (Cochi Ponzoni) e che si scambiano battute sia gentili che ironiche, a seconda delle circostanze di cui ricordano i momenti. Il quieto vivere dei tre viene a un certo punto “molestato” come nuova ospite della casa dall’arrivo della grande diva Giulia (anch’essa caduta in disgrazia, dopo quattro matrimoni falliti e un eccezionale curriculum artistico alle spalle. Uno dei mariti, il primo, è stato proprio Rudy che va su tutte le furie nell’apprendere che arriva l’ex moglie, di cui è ancora innamorato pur non ammettendolo.A questi quattro personaggi, che vivono ancora nella memoria dei fasti del passato, viene proposto per una festa di cantare uno dei quartetti che li ha resi più famosi: “Bella figlia dell’amore” dal primo atto del Rigoletto. Potrebbe essere una bella rimpatriata se la diva Giulia non ne volesse sapere: ormai non hanno più la voce di un tempo e farebbero solo una magra figura, cancellando anche negli animi del pubblico i bei ricordi del passato. Ma c’è sempre una sorpresa dietro l’angolo…

La commedia strizza l’occhio agli amanti di questo tipo di teatro che sembra leggero (e in massima parte lo è) ma che sa anche raccontare come è stata vissuta un’esistenza nel bene e nel male. Si sa che, la maturità porta saggezza, ma non sempre è per tutti così e i ricordi (specie quelli belli) possono a volte accompagnarsi a dei rimpianti.

Ben lo ha capito il regista Patrick Rossi Gastaldi che, pur non rinunciando ai momenti divertenti e alle battute comiche, tratta certi atteggiamenti dei personaggi con grande sensibilità, specialmente nei confronti di quello di Giulia, che, nel film omonimo, che fu girato nel 2012 da Dustin Hofmann era interpretata da una tutt’altro che dolce Maggie Smith.

Tutti e quattro gli attori recitano con il gran ottimo mestiere accumulato negli anni delle loro passate carriere. Tuttavia due segnalazioni particolari vanno fatte: Paola Quattrini (che recita con piglio sicuro e deciso la sua parte di svampita al limite dell’Alzheimer) e Cochi Ponzoni (che si muove con padronanza e facilità di linguaggio pieno di doppi sensi che scatenano più di tutti le risate del pubblico).

A un primo tempo di “preparazione” che può dirsi più lento nello svolgimento, segue un secondo atto più reoboante e riscalda di più il pubblico che ha stipato il teatro elargendo numerosi applausi.

TEATRO CARCANO – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano info@teatrocarcano.comhttp://www.teatrocarcano.com

ORARI: martedì e venerdì ore19,30 | mercoledì, giovedì e sabato ore 20,30 | domenica ore 16,00  –  DURATA: 1 ora e 45 minuti + intervallo

PREZZI: poltronissima € 34,00 |balconata € 25,00 |over 65 € 22,00/18,00/17,00/14,50 | under 26 € 15,00/13,50 – È valido l’abbonamento “Invito a Teatro” (tagliando Ospitalità)

PRENOTAZIONI: 02 55181377 | 02 55181362

prevendite online:  http://www.ticketone.it | http://www.happyticket.it |http://www.vivaticket.it

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

Categorie RECENSIONi

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