Beyond Fukuyama (felici-bum-tà) – recensione

Teatro Filodrammatici di Milano
26-31 marzo 2019
Beyond Fukuyama (Felici-bum-tà)
di Thomas Kock – Traduzione di Adriano Murelli
regia di Renzo Martinelli
con Federica Carra, Mauro Milone, Elisabetta Pogliani, Ulisse Romanò, Anna Sala drammaturgia Francesca Garolla
musica e e suono Gianluca Misiti
luci Mattia De Pace  –  costumi ValeriAura
assistenti alla regia Veronica Franzosi, Tatjana Motta
e Fondazione Cariplo – Progetto NEXT 2018/2019
produzione Teatro i nell’ambito di Fabulamundi.Playwrithing Europe – Beyond Borders?

Si ringrazia il Forum Austriaco di Cultura di Milano

Ha debuttato ieri in prima nazionale la commedia “Beyond Fukuyama (felici-bum-tà!) dello scrittore austriaco Thomas Köck, il quale ha tratto ispirazione dagli scritti dello scienziato-politologo Francis Fukuyama, che meno di trent’anni fa espose la sua teoria sul capitalismo, sulle democrazie liberali e in genere sul modus vivendi dei paesi occidentali che provocano la fine dello sviluppo socio-culturale dell’umanità determinando una forma unica di governo nel mondo. Partendo da tali teorie Köck ha immaginato che un gruppo di quattro personaggi guidati dalla scienziata Dottoressa Phetka direttrice di un fantomatico Istituto della felicità affinché faccia il punto sul tipo attuale dell’esistenza umana per scegliere la formula che porti ad una felicità che sia controllabile, in modo da trovarsi in linea con la tesi di Fukuyama.. Gli studiosi della Dottoressa Phetka partono dal concetto che la sola azione di vera autonomia di tutta la vita dell’uomo è la masturbazione e che questa è l’unica a poter dare la felicità almeno nel senso classico del termine: mentre il senso delle cose va buttato via, come Freud dalla cantina, dove era stato riposto con le sue tesi, deve essere lanciato alla volta del cielo.

Oggi il senso della felicità, così come era intesa storicamente, è una tragedia: se invece non riesci capire cosa c’è dentro di te vuol dire che stai bene e la felicità oggi è un’aspirina e dare la buonanotte alla storia è la conquista del liberalismo più sfrenato che prenderà il sopravvento in tutto l’universo. Ma non tutti i “buoni “ propositi e gli studi fatti portano i frutti sperati, perché possono rivelarsi sbagliati con il passare del tempo.

Quello che accadrà nello studio della Dottoressa Phetka è quello che scoprirà lo spettatore, così come comprenderà il vero carattere dei vari personaggi (peraltro bravissimi attori provenienti da esperienze differenti gli uni dagli altri e  diretti con maestria da Renzo Martinelli). Bisogna perciò correre a vedere lo spettacolo che descrive un quadro esatto del nostro secolo, ma assume anche il coraggio di guardare il passato più o meno remoto e qui ha tanto da dire: la musica martellante del bravissimo Gianluca Misiti, che può apparire ossessiva ma che si amalgama alla perfezione delle parole degli attori nel prefinale è un altro punto di forza della messa in scena. Del resto tutta la scena dello studio della Dottoressa è in carattere con la tesi che si vuole esporre. E davanti a scrivanie dove sono seduti gli studiosi ci sono pannelli semoventi verso l’alto dove a volte vengono scritte frasi o simboli non sempre comprensibili. Intanto tutto è sottolineato dal sound ripetitivo e affascinante di Gianluca Misiti.

I dialoghi che spesso muovono anche il riso, quando non diventano ironici e grotteschi come grottesco è il sottotitolo dello spettacolo (“feli-ci-tà”, non a caso scritto in questo modo). Ma anche drammatici, quando il momento lo richiede. Uno spettacolo da rivedere per scoprire cose che magari erano sfuggite e che potrebbero rivelarsi illuminanti per la migliore comprensione della nostra società e del nostro “io”.

Giovedì 28 marzo, alle ore 19:00, il pubblico avrà la possibilità di incontrare l’autore del testo, il giovane drammaturgo austriaco, Thomas Köck. Con lui, saranno presenti Renzo Martinelli, Direttore Artistico di Teatro i e regista dello spettacolo,Marco Castellari, Professore Associato di Lingue, Letterature e Culture Germaniche presso l’Università degli Studi di Milano e Bruno Fornasari, Direttore Artistico (insieme a Tommaso Amadio) del Teatro Filodrammatici di Milano. L’incontro si terrà presso l’Accademia dei Filodrammatici (accesso dalla galleria pedonale di fronte al Teatro) e sarà ad ingresso libero; per chi ha il biglietto per la replica delle ore 21:00 sarà possibile, dalle ore 20:00 accedere al foyer del Teatro e, per chi lo desidera, usufruire di Prologo, il bar del Teatro gestito dagli allievi dell’Istituto Alberghiero Carlo Porta.

TEATRO FILODRAMMATICI – Via Filodrammatici,1 Milano

martedì, giovedì e sabato 21.00 / mercoledì e venerdì 19.30 / domenica16.00

info e prenotazioni: tel. 02/36727550

biglietteria@teatrofilodrammatici.eu – http://www.teatrofilodrammatici.eu

PREZZI: intero: 22 € – ridotto under30: 16 € – ridotto over65 e under18: 11 €

biglietti acquistabili online su Vivaticket.it 

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

Categorie RECENSIONi

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