Syria perché non canti più… – Recensione

Teatro Menotti di Milano
29 e 30 marzo 2019
Syria perché non canti più…
concerto spettacolo per Gabriella Ferri  
ideato da Pino Strabioli e Cecilia Syria Cipressi  
con la supervisione di Sveva, figlio di Gabriella Ferri 
direzione musicale Davide Ferrario e Massimo Germini 
costumi Lori Girgenti / Cecilia Syria Cipressi 
Produzione Mauro Diazzi 

Bellissimo concerto-spettacolo quello di ieri sera tenuto da Syria e ideato da lei stessa insieme a Pino Strabioli che aveva ricevuto gli scritti che Gabriella Ferri aveva raccolto negli anni e che furono conservati in una valigia rossa. Strabioli aveva ricevuto in dono quella valigia con gli scritti dal marito e dal figlio della cantante e ne fece un libro. Poi, da un incontro con Syria nacque l’idea dello spettacolo che ieri sera ho avuto il piacere di vedere al Teatro Ciro Menotti, dove c’è stata grande affluenza di pubblico. La scena è occupata da diversi oggetti, i più disparati che rimandano a una romanità che era nell’anima della grande artista morta nel 2004. Una romanità che è insita anche nell’anima di Syria la quale, all’inizio dello spettacolo è accoccolata per terra mentre da un registratore proviene la voce di Gabriella Ferri che parla di sé. Poi l’attacco musicale di Syria che si solleva dal parterre e con voce possente attacca la bellissima canzone sudamericana, portata al successo in Italia proprio in uno dei dischi più venduti dalla Ferri: “Remedios” e da questo momento in poi cominciano le emozioni che Syria-Gabriella hanno saputo trasmettere al pubblico. Personaggio non comune la Ferri che scrisse in un diario e in fogli sparsi pensieri sulla musica, sulla vita che conduceva, con i progetti e i sogni che avrebbe voluto realizzare. Syria legge parte di questi scritti appoggiandone le pagine su un leggio, alternandole alle canzoni più rappresentative della Ferri. Ogni canzone scritta da lei era lo specchio del suo carattere fondamentalmente triste, tanto che, anche quando cantava canzoni non sue, lei le trasformava acquisendone il significato più riposto e insospettato. Si pensi a “Dove sta Zazà” che sembra una canzone allegra ma lei la cantava con una tragicità nella voce che metteva in luce il senso più vero della canzone: il dolore di un uomo che ha perso la sua donna e ogni anno la va a cercare alla Festa di Pignataro, luogo dove l’aveva smarrita. Oppure a “Ciccio Formaggio”, che racconta la sofferenza di un uomo ridicolizzato dalla sua donna che gli fa i dispetti.

Gabriella Ferri venne definita la Magnani della musica tanto che Syria racconta che un giorno l’attrice, che non aveva un carattere tanto accomodante, venendo a conoscenza della cosa, volle andare a verificare di persona questa cantante che la gente aveva definito una Magnani in scatola. Si recò in incognito a un suo concerto e alla fine, quando Gabriella andò a presentarsi a lei e chiederle come le erano sembrate le sue canzoni, specie quelle in romanesco, la Magnani, dandole una pacca sulle spalle le disse “Se po’ ffà” (“Si può fare”).

Syria, nella sua romanità, ha saputo toccare tutte le corde vocali e l’anima di Gabriella Ferri. Ha saputo far commuovere in canzoni come “Grazie alla vita”, “Chitarra romana”, “Le Mantellate”, “Nina se voi dormite” e ha portato in altri momenti l’allegria scendendo a cantare in mezzo al pubblico e chiedendone la partecipazione. “La pansé” è stato uno dei momenti più esilaranti, quando lei, giocando a fare l’uomo, ha avvicinato, baciandole, tre donne del pubblico e donando loro una rosa. In “Eulalia Torricelli” ha voluto che il pubblico le facesse in coro la fatidica domanda “Chi?” ogni volta che lei cantava la frase “Voi non la conoscete”. In dove sta Zazà non ha seguito l’esempio della voce tormentata della Ferri che aveva dato il reale significato della canzone, ma l’ha resa grottesca e chiedendo al pubblico di farle da coro nel ritornello. E gli spettatori l’hanno seguita con piacere.

Syria, pur rievocando la sua cantante tanto amata, ci ha messo molto del suo, proprio per omaggiarla al meglio e rivelandosi una più che ottima cantante e attrice, dimostrando di saper tenere uno spettacolo-concerto veramente originale. Chi è Syria oggi si chiederà qualcuno? Una cantante dalla voce possente e un’attrice che ha anche il dono di saper improvvisare. Ci aspettiamo di poterla ammirare in prossimi eventi impegnativi.

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

Categorie RECENSIONi

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