Contenuti Zero Varietà, 1° – Recensione

ideato, scritto, interpretato da Lorenzo Attanasio, Bruno Bassi, Valentina Cardinali, Andrea Delfino, Carlo Amleto Giammusso, Tano Mongelli, Giuseppe Scoditti
musiche Tano e l’Ora d’Aria
scene Maddalena Oriani
costumi Barbara Petrecca 
regia Pablo Solari
produzione AGIDI 

Sette spettacoli diversi ideati e recitati, ciascuno di essi, per una sola sera da una compagnia di attori strepitosi. Il filo conduttore è “Contenuti Zero” che vuol dire, letteralmente, prendiamo in esame cose serie ma ne cogliamo, strategicamente, i punti che potrebbero prestarsi a essere inscenati in modo grottesco, assurdo e anche, come è avvenuto nel primo di essi (“Unoacaso”) politicamente scorretto, ma che, proprio per questo, maggiormente libero di essere trattato in maniera goliardica. Il tutto è contenuto in un grande varietà che propone ogni volta spezzoni legati a titoli che lasciano immaginare dove si andrà a parare. Sette appuntamenti  con il teatro che avvengono un mercoledì sì e uno no, ma che, dopo aver visto il primo, non si potrà perdere nessuno di essi.

Strategia teatrale per richiamare pubblico, inventando un nuovo abbonamento oppure voglia di descrivere i nostri tempi sotto la forma dell’allegoria? Certo tutte e due le ipotesi si sostengono a vicenda. E il pubblico sa già cosa gli verrà offerto leggendo i titoli dei prossimi spettacoli: “Leduetorri”, “Itremoschettieri”, “Iquattroformaggi”, “Lecinqueterre” “Iseicomandamenti” “I settesamurai”

Ma parliamo del primo, dove il tema centrale è “uno a caso”, per esempio la cultura nelle varie forme in cui è manifestata. Il tutto iniziato a sipario chiuso con sette sedie su cui si sono accomodati gli attori interpretando parti del corpo umano: il cervello, il fegato, i reni vestiti entrambi di giallo mentre fanno “i calcoli”, lo stomaco che è talmente grasso da far fatica persino a sedersi e che ruba spazio al povero polmone munito di bocchettone con l’ossigeno. A finire ci sono il cuore, che continua a emettere un sospiro affannoso per tenere tutti in vita, e l’ano con i suoi problemi di stipsi che lamenta tempi migliori, quando da bambino, si liberava di tutte le scorie che lo stomaco gli mandava attraverso l’intestino. Nei colloqui non proprio felici di questi personaggi che interpretano il corpo umano, lanciandosi le accuse più disparate e incolpandosi tra di loro per il maldestro comportamento dei “colleghi” si ride a crepapelle, fin quando il sipario si apre e arriva sul palco la band di Tano con l’Ora d’aria.

Si parte dal teatro, per passare alla poesia e quindi alla filosofia e alla religione.

I problemi sono disparati e, tra una musica e l’altra, si cerca di risolvere quelli più urgenti: per esempio in che lingua tradurre “Romeo and Juliet” di Shakespeare? Ma naturalmente la lingua più efficace appare quella di Google traduttore e così i due protagonisti recitano la scena del balcone nel linguaggio esilarante delle traduzioni dei social media, con i risultati che si possono immaginare. Poi c’è la volta della poesia per la quale ci si richiama a Leopardi che ha un padre tutt’altro che sofferente e quando si parla di Silvia non esita a dire che non era proprio una brava ragazza, tanto che lui stesso ci ha fatto sesso.

E che dire della scena (una delle più ridanciane) di Medea? Il richiamo ai rapporti tra figli e genitori dei nostri giorni è lampante, così come lo è Socrate che filosofeggia sui diversi linguaggi dei peti mentre insiste a definirsi una donna?

Troppo ci sarebbe da raccontare, né del resto lo si può fare fino in fondo per evitare lo spoiler (è pur vero che, tutto sommato, essendo lo spettacolo di una sera e composto da tanti numeri diversi e non da una trama unica, non si può neanche volendolo sarebbe anche impossibile farlo).

A spettacolo terminato il pubblico, che ha riempito la sala del tetro Leonardo, non ha potuto fare a meno, dopo le innumerevoli risate, di applaudire e chiedere addirittura i bis. Ora occorre solo prenotarsi per il 30 gennaio per il varietà n. 2.

RAPPRESENTAZIONI: 16 e 30 gennaio, 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo, 17 aprile
BIGLIETTI: Unico intero: 15,00 euro |Arci e scuole di teatro: 10 euro – Abbonamento Contenuti zero varietà – BIGLIETTERIA  : 02 86 45 45 45 biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita: da lunedì a sabato dalle ore 15,00 alle ore 20,00

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www@mtmteatro.it e sui siti e punti vendita vivaticket.it. e http://www.ticketone.it I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti gli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

 

Categorie RECENSIONi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close