Rassegna di danza “Apriamo le gabbie”, VI Edizione al Pacta Salone – comunicato stampa

Dal 5 al 15 novembre 2026 Danza

APRIAMO LE GABBIE 2026 – VI edizione

CORPI CHE PENSANO

Rassegna di danza e arti a tecnica mista

direzione di Elisabetta Miracoli

PACTA . dei Teatri presenta

APRIAMO LE GABBIE 2026 è la VI Edizione della rassegna di danza e arti a tecnica mista, in programma dal 5 novembre al 15 novembre 2026 presso il PACTA Salone di Milano, direzione di Elisabetta Miracoli in collaborazione con SPACCA/Sanpapiè, VIDAVÈ, Centro Formazione AIDA, DanzaTeatro Oscar, Esplorazioni Contemporanee APS, Collettivo Riflessi, K-OSMOSI, Collettivo Emæ e Collettivo Lievito Madre, partner della rete Dance Card.

  • 5 novembre Danza

CHE TU MI GUARDI O MENO

Il Salone

Cronaca di sei corpi che creano la realtà

coreografia Laura Ziccardi | interpreti Doris Qehaja, Alessandra Mendito, Elena Lazar, Gabriel Interlando, Stefano Tambone, Giulia Di Martino | produzione Collettivo Riflessi

Foto Letizia Guizzi, Nicoletta D’Andrea

Durata 45’

La realtà come fenomeno relazionale: qualcosa che esiste solo nell’incontro, che emerge nel momento in cui i corpi si avvicinano e si riconoscono. In scena, sei danzatori portano le proprie storie. Ciascuno muove percorsi separati. Lentamente, le traiettorie si avvicinano e si intrecciano. Le identità sembrano in un primo momento confondersi, ma è proprio attraverso questo incontro che si trasformano. I gesti diventano risposte, echi, riflessi reciproci: nell’incontro con l’altro emergono parti di sé che da soli non sarebbe stato possible vedere.

  • 6 novembre Danza

MOROLOJA

Il Salone

progetto a cura di Giulia Tartamella | con Laura Di Maggio, Sara Gaboardi e Syria Dall’Occo | produzione collettivo K-OSMOSI

Moroloja – Suonano ancora è un primo studio performativo nato dall’indagine sulla figura delle prefiche del Mediterraneo, donne custodi di un antico sapere rituale fatto di pianto, voce e gesto. Attraverso il lamento funebre accompagnavano il morto nel passaggio, trasformando la perdita in un’esperienza condivisa. Tre danzatrici attraversano questa condizione a partire da gesti, sonorità e forme del rito per restituirli in un linguaggio contemporaneo e trasformare il gesto individuale in una pratica collettiva. Il rito diventa allora una forma per stare dentro la perdita senza esserne travolti. La scena si fa soglia, uno spazio tra presenza e assenza, tra ciò che si perde e ciò che continua a risuonare. In questo spazio si affianca, come un eco lontano, l’immaginario delle Moire, archetipi del destino.

  • 7 novembre Danza

STO BENE

(ore 20.45) nel Foyer

regia e drammaturgia Davide Bonetti e Ermes Califano | assistente coreografa Ilaria Cammarata | performer Erika Marchesi

Durata 15-20’

Una ragazza. Un divano. Un telefono. Una domanda. Una danza domestica tra ciò che sembra familiare e ciò che, forse, non lo è mai stato.

[A seguire]

TRILOGIA DEI FIORI

(ore 21.30) nel Salone

da un’idea del Collettivo Lievito Madre | con Erika Marchesi e Serena Mazzeri | voice off Anna Germani | drammaturgia e regia Elisabetta Miracoli | ricerca coreografica Lydia Colombelli | visual design Manfredi Michelazzi (AILD) | musiche originali Mattia Di Cretico, con l’inserimento di brani musicali preesistenti | costumi Stefania Coloru | video Andres Hernandez | produzione PACTA . dei Teatri | si ringrazia GB Vespucci

Foto Emma Terenzio

Durata 45’

Uno studio su due corpi, il corpo umano e il corpo botanico. Attraverso tre principi, i due corpi si relazionano tra loro portandoci a una riflessione: la situazione climatica dei nostri giorni non è semplicemente una conseguenza naturale di una reazione che un qualsiasi corpo adotterebbe a un atto violento?

  • 8 novembre Danza

APOTROPAIK I

l Salone

Otto corpi, una sola ombra

di Ermes Dario Califano

Durata 60’

Uno spettacolo di danza urban/contemporanea per otto interpreti che esplora il dialogo tra luce e ombra, paura e trasformazione.

La parola apotropaico deriva dal greco apotrépein, “allontanare ciò che fa paura”. Tradizionalmente indica simboli o rituali capaci di proteggere dal male. Attraverso un intenso linguaggio corporeo e una potente dimensione visiva, i protagonisti affrontano le proprie Ombre fino a comprenderne il valore trasformativo. Un percorso di riconciliazione con sé stessi che conduce alla scoperta della più autentica forma di protezione: la propria luce interiore. Un’opera intensa e simbolica che invita il pubblico a riconoscere nelle proprie fragilità una possibilità di rinascita.

  • 10 novembre Danza

IN BETWEEN

Il Salone

Trittico contemporaneo

coreografie Giorgio Azzone, Laura Ziccardi, Matteo Gavazzi | interpreti JCor Ensamble – Centro Formazione AIDA | musiche autori vari

Durata 60’

In Between è un trittico di danza contemporanea che riunisce tre differenti visioni coreografiche attorno a una comune riflessione sull’individuo e sulle molteplici relazioni che ne definiscono l’esistenza. Lo spazio “tra” diventa il territorio simbolico e concreto della ricerca: tra sé e l’altro, tra individuo e collettività, tra corpo e spazio, tra ciò che si manifesta e ciò che rimane invisibile. Tre prospettive autonome attraversano questa dimensione interrogandone, attraverso il movimento, le possibilità fisiche, percettive e interiori. Il corpo è al centro di questo percorso: corpo che si riconosce nella relazione con gli altri e, al tempo stesso, si confronta con una dimensione più intima. Un’immagine guida interiore, un compagno invisibile che custodisce vocazione, carattere e destino, introduce così un ulteriore livello di relazione: quello con una presenza che appartiene all’individuo e ne accompagna silenziosamente il percorso.

  • 11 novembre Danza

TRA UNO E NESSUNO

Il Salone

regia Sonia Usurini | spettacolo inedito per il centenario dell’opera di Pirandello Uno, Nessuno e centomila | coreografie Sonia Usurini, Massimo Perugini, Alessio Vanzini e Matteo Donetti | acting coach Daniela Monico | musiche di autori vari in via di definizione | produzione Teatro Oscar DanzaTeatro

Durata 55’

Essere e apparire: un conflitto eterno, una continua tensione tra ciò che siamo e ciò che mostriamo agli altri. Una ricerca fragile e complessa di un’identità vera, autentica, libera dalle maschere. In un tempo dominato dai social, dove realtà e apparenza si confondono, Pirandello invita a riflettere proprio su questa frattura tra identità e apparenza, suggerendo che l’unica dimensione umana in cui possa esistere una reale libertà sia l’arte. Arte e follia diventano così vie possibili per ritrovare sé stessi, spazi in cui cadono etichette, vincoli e gabbie.

  • 12 novembre Danza

SERATA RISONANZE

Il Salone

NUMERO 0

Somigliare e somigliarsi

di e con Michela Amabili | video Luca Silvestri

Durata 20’

Ogni persona custodisce nel corpo i gesti di chi gli ha insegnato a stare al mondo. Questo primo studio sperimentale unisce il corpo di Michela Amabili e i video di Luca Silvestri in un’indagine sulla memoria fisica. Camminare, sorridere, sedersi, mangiare: ogni azione quotidiana è un’eredità, uno specchio personalizzato di coloro che ci circondano. La performance esplora la commistione tra parola, immagine e movimento per mostrare come l’atto di imitare l’altro non sia una copia, ma un rito necessario per riconoscersi, capirsi e trovare una comune appartenenza.

La riflessione coreografica prende le mosse dal testo “Somigliare agli autentici” di Franco La Cecla, nutrendosi e dialogando costantemente con un flusso di testi e immagini autoprodotte.

[A seguire]

VENERE

di e con Mattia Peruzzo | Compagnia FREE FLOATING BODIES Mattia Peruzzo | prodotto grazie a una residenza offerta da Claudio Prati e Ariella Vidach presso la Fabbrica del Vapore

Durata 30’

L’indagine che ha portato a comporre questa performance ruota intorno alla celebre opera di Pistoletto, la Venere degli Stracci, ma ora non è più lei, è il danzatore. È lui che si muove tra gli stracci e sceglie cosa mettere ogni giorno. In ogni istante si presenta con un nuovo abito abbattendo ogni definizione di genere, ruolo e costrutto sociale. In un tempo che corre veloce VENERE e un’opera che si consuma lentamente, la lentezza è il suo medium, chiede di essere osservata, scrutata, indagata esattamente come si guardano le opere nei musei.

[A seguire]

Io Siamo

di Sara Pezzolo | con Sara Pezzolo e Mafalda Maria Fondi | produzione DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 | creazione prodotta all’interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza

Foto Sara Meliti

Durata 20’

Questo progetto si ispira all’opera letteraria Minotauro di Friedrich Dürrenmatt, una reinterpretazione del celebre mito greco per concentrarsi sul lato emotivo e psicologico dei personaggi, mettendo in scena la bipolarità di un corpo che si fa contenitore di due personalità molto diverse tra loro, quella del Minotauro e di Arianna. É un percorso di autoanalisi femminile rispetto a cosa vuol dire vivere avendo due anime che rispecchiano due possibili modi di essere donna. Si osserva un corpo distrutto mangiato dalla malattia ormai non più umano, con una mente buia, che vive solo di ricordi anche a causa di Teseo che rappresenta colui che ha ucciso la sua parte più umana, l’ha abbandonato e portato a sentirsi malato, attraverso una relazione ossessiva con le sue due anime.

  • 13 novembre Danza

SERATA VIDAVÈ

Il Salone

con Matteo Vignali e Noemi Della Vecchia | Compagnia VIDAVÈ e giovani danzatori selezionati per la serata dalla compagnia (UNDER 35)

Durata 60’

Una serata preziosa che ritorna puntualmente all’interno della rassegna e che concretizza la volontà, tra VIDAVÈ Company e PACTA Salone, di creare spazi gratuiti, laboratoriali e di confronto per le nuove generazioni della danza.

BRUTTO è metafora e identità di uno spazio performativo, dedicato alle nuove idee coreografiche di giovanissimi artisti, che indagano la danza e il movimento in varie modalità. Una serata in cui i partecipanti potranno sperimentare le proprie idee artistiche entrando in risonanza con il pubblico, crescendo e comprendendo di più di se stessi.

La serata, composta da più creazioni di differenti durate, mostrerà giovani studenti, artisti e professionisti, scelti e supervisionati da Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali tramite una call nazionale, pubblicata sui canali social e web di VIDAVÈ Company e PACTA Salone. I selezionati avranno la possibilità di lavorare con il team tecnico del teatro su luce, scena e audio, di avere una ripresa video integrale, un confronto e un dialogo con il pubblico e gli altri artisti a fine serata.

  • 14 e 15 novembre Danza

AVAMPOSTO MILANO

Il Salone e Foyer

Serata a cura di SPACCA, compagnia che nasce nel 2025 sotto la co-direzione di Lara Guidetti e Carlo Massari come realtà di produzione per la danza contemporanea e la coreografia. Il progetto prende forma dall’incontro tra Sanpapié e C&C Dance Company

Foto Donato Acquaro / Emma Terenzio

Durata Occupazione temporanea (pomeriggio/sera)

AVAMPOSTO MILANO è un progetto pilota di SPACCA che si sperimenta per la prima volta al PACTA, nell’ambito della rassegna APRIAMO LE GABBIE: due giornate attraverso spettacoli, pratiche, alta formazione, un tavolo collettivo e un tempo di festa concepito come chiamata artistica di connessione. DON’T GET READY. Il foyer diventa spazio dell’opera, il palco si apre al pubblico, una ricerca in corso incontra altri sguardi. Con HOW TO _ just another Boléro, QUIVER e LOST PARADE, ciò che è preparato si espone all’iniziativa di chi arriva. Ogni presenza può modificare il corso delle cose. Anche producendo una risposta non contenuta nella domanda.

Nel 2026 Avamposto sostanzia la forma attraverso cui SPACCA rende concreta la propria identità. Avamposto consente di concentrare in un tempo definito creazione, programmazione e confronto, mettendo la danza al centro di un lavoro strutturato, riconoscibile e sinergico.

Ogni Avamposto si configura come un programma di lavoro condiviso, costruito insieme ai partner ospitanti e articolato attraverso presentazioni di opere e studi, pratiche di ricerca, momenti di trasmissione e occasioni di dialogo pubblico. Le opere non vengono semplicemente presentate, ma accompagnate, discusse e messe in relazione, favorendo processi di crescita e circolazione. Avamposto è una pratica organizzativa mobile che rafforza la dimensione progettuale di SPACCA e sostiene la ricerca coreografica attraverso alleanze culturali, continuità di lavoro e visioneartistica.

In copertina un’immagine dello spettacolo “Che tu mi guardi o meno” © Letizia Guzzi

INFORMAZIONI GENERALI

Dove siamo: PACTA SALONE via Ulisse Dini 7/A, 20142 Milano

MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230

Per informazioni: http://www.pacta.org – tel. 0236503740 – mail biglietteria@pacta.org – promozione@pacta.org – ufficioscuole@pacta.org

Orari spettacoli: ore 20.45

(Solo il 7 novembre, nel foyer, STO BENE ore 20.45 e a seguire, nel Solone, TRILOGIA DEI FIORI ore 21.30)

VERIFICARE SUL SITO GLI ORARI

Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7/A, 20142 Milano

dal lun al ven dalle 13.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle ore 19.00 | nei giorni di programmazione, 1h prima dell’inizio dello spettacolo

Acquisto biglietti: http://www.pacta.org e Circuito Vivaticket (online, telefonicamente e nelle prevendite fisiche) sconto per chi acquista online

Essendo PACTA . dei Teatri parte della rete dancecard, per accedere agli spettacoli della danza chi ha la tessera paga il 50% del biglietto

Prezzi biglietti: per gli spettacoli della rassegna DANZA – APRIAMO LE GABBIE intero €15 – ridotto €12

ABBONAMENTI: Abbonamento RASSEGNE 10 ingressi a una rassegna: €70 – 5 ingressi a una rassegna: €40

(L’articolo è una condivisione del comunicato stampa del Pacta Salone Milano)

Categorie comunicato stampa

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