Quinta Edizione del Festival Immersioni 2026 Piccolo Teatro – comunicato stampa

Si apre oggi, 8 settembre, per concludersi il 20 settembre, il Festival Immersioni giunto alla sua quinta edizione, proseguendo il percorso nato dalla collaborazione tra Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e mare culturale urbano come progetto di ricerca, produzione artistica e relazione territoriale. Al centro c’è il desiderio di riportare i processi artistici vicino alle persone e di considerare l’arte performativa come uno spazio di relazione, capace di produrre conoscenza, consapevolezza e crescita collettiva.

Immersioni immagina un teatro permeabile, disposto a lasciarsi attraversare dal presente e dalla complessità delle persone che incontra, e investe nelle artiste e negli artisti emergenti in una fase particolarmente fertile del loro percorso. Offre loro tempo, strumenti e contesti nei quali una ricerca possa svilupparsi, trasformarsi attraverso l’incontro e trovare progressivamente la propria forma ed è un laboratorio aperto in cui artisti, persone e città possano osservarsi da vicino, influenzarsi reciprocamente e costruire insieme nuovi modi di vivere il presente e immaginare il futuro.

Il programma si costruisce attorno a due dimensioni in dialogo tra loro. Il cuore progettuale e produttivo del Festival è Indagine Milano, il percorso attraverso cui artiste, artisti e collettivi vengono selezionati e accompagnati in un tempo lungo di ricerca, relazione con i territori e creazione. A questo si affianca un programma di ospitalità, composto da spettacoli e performance che Immersioni sceglie di accogliere perché capaci di entrare in risonanza con il proprio sguardo curatoriale e di ampliare il confronto tra pratiche, linguaggi e modi diversi di intendere il rapporto tra arte e società.

Dal 2026 Indagine Milano cambia passo. Dopo aver attraversato, negli anni, quartieri diversi della città, il progetto sceglie di fermarsi più a lungo e di abitare un territorio alla volta. Un cambio di prospettiva che nasce dal desiderio di approfondire le relazioni, moltiplicare i punti di vista e lasciare che artisti, abitanti e realtà locali condividano uno stesso spazio e uno stesso tempo di ricerca.

Il primo quartiere è San Siro. La scelta si intreccia con il decennale di mare culturale urbano, nato e cresciuto in questa parte di Milano, e con una relazione costruita nel tempo con il territorio e con le comunità che lo attraversano. San Siro diventa il luogo da cui ripartire per osservare la città da vicino, attraversarne le complessità e far emergere storie, immaginari, desideri e contraddizioni.

La relazione tra gli artisti e il territorio comincia molto prima dell’apertura del Festival: cresce attraverso incontri, conversazioni, pratiche condivise, tentativi e ritorni tali che le due settimane di Immersioni sono il punto di emersione di quattro mesi di relazione, ricerca e creazione.

La call Indagine Milano 2026 si articola in due percorsi, con progetti destinati agli spazi del Teatro Grassi e interventi site specific pensati per il quartiere. Il Festival si sviluppa così in due movimenti, dall’8 al 15 settembre al Teatro Grassi e dal 16 al 20 settembre a San Siro, costruendo un movimento continuo tra teatro e quartiere. Le ricerche compongono una mappa plurale e necessariamente incompleta del territorio, fatta di racconti, incontri e prospettive nate a San Siro e restituite alla città attraverso la pratica artistica. I progetti selezionati e prodotti attraverso la call sono:

La città dalle finestre rotte, un progetto del Collettivo Fontana dal testo “Uno studio per la città dalle finestre rotte” di Laura Raccanelli, ci porta sotto lo sguardo costante di due telecamere che sorvegliano il quartiere di San Siro. Il lavoro interroga i dispositivi di controllo e la vita di quartieri ai margini: chi sta davvero osservando chi? (in teatro)

Stiamo da Dio di Buonocore / Montella, un’esplorazione del rancore urbano e del potenziale rivoluzionario dei corpi nel cuore di San Siro. Una storia al femminile sospesa tra allenamenti di boxe, trattamenti termali e pie illusioni. (in teatro)

SanSiro Street Feast Ritual di Chiara Arrigoni e Vincenzo Politano, un rito profano tra materiale documentaristico e performance dal vivo che vede protagoniste le comunità di tifosi e ambulanti che gravitano attorno allo stadio. San Siro si trasforma in un tempio sacro e la folla in devoti pellegrini. (in teatro)

Coinquilini – San Siro di BEATteatro, un ritratto lucido di una generazione sospesa tra affitti fuori scala e convivenze forzate. Una riflessione sulla precarietà dell’abitare a Milano, dove la casa smette di essere un rifugio per farsi domanda. (in teatro)

Corpi in bilico di Ponzinibio / Nardelli, una performance partecipata a Piazzale Selinunte che trasforma un allenamento di boxe guidato dalla Palestra Popolare Hurricane in una pratica di comunità per imparare a sostenere le proprie lotte. (site specific)

La natura curva delle pareti di Grassi Saccotelli Tè, un’opera performativa nel paesaggio urbano che invita il pubblico, da una posizione rialzata, a mettere in discussione i propri limiti visivi per sperimentare la forza di uno sguardo collettivo. (site specific)

A questi lavori si aggiungono due percorsi speciali.

BREAK di Bonfiglio / Ragone racconta l’incontro fatale tra due artiste, separate da vent’anni e accomunate dalla stessa frattura invisibile. Un’indagine su talento, aspettative e sogni spezzati, ambientata tra le pause rubate di un centro commerciale. (in teatro)

Non avere le parole di Ludovica De Angelis, un lavoro sul confine del linguaggio: le parole che arrivano troppo tardi, quelle che scegliamo di non dire e quelle che ancora non esistono per raccontare ciò che proviamo. Attraverso un esercizio di fill the gap, il progetto apre nel mercato di via Osoppo uno spazio in cui immaginare come cambierebbero le nostre relazioni se trovassimo, finalmente, le parole giuste. (site specific)

Negli spazi del Teatro Grassi sarà inoltre presente Rubinetti – Radio Sorgente, installazione performativa de Le Sante di Lana: una radio libera e itinerante che raccoglie voci, desideri, silenzi e contraddizioni di San Siro attraverso un dispositivo partecipativo e transfemminista pensato per attivare ascolto, confronto e immaginazione collettiva. (in teatro): una radio libera e itinerante che raccoglie voci, desideri, silenzi e contraddizioni di San Siro attraverso un dispositivo partecipativo e transfemminista pensato per attivare ascolto, confronto e immaginazione collettiva.
(in teatro)

Un progetto speciale è Miracolo a San Siro di Filippo Capobianco nasce da una relazione che Immersioni ha scelto di coltivare nel tempo. Conosciuto attraverso la call Indagine Milano 2025, Capobianco è tra gli artisti con cui il Festival ha scelto di proseguire il percorso di ricerca avviato insieme. In occasione del decennale di mare culturale urbano, l’artista è entrato in relazione con le comunità di abitanti che, in questi dieci anni, hanno riconosciuto mare come un luogo di appartenenza e un punto di riferimento capace di ridefinire la propria geografia personale. Da questo incontro nasce Miracolo a San Siro, un’opera collettiva ispirata a Miracolo a Milano e profondamente radicata nel quartiere, costruita attorno a quella che nel tempo è diventata una vera piazza di San Siro: mare culturale urbano. Il 15 settembre, al Teatro Grassi, Filippo Capobianco presenta Santa Terra – Miracolo a San Siro, uno spin-off concepito appositamente per il palcoscenico: un’opera autonoma che custodisce il nucleo poetico del progetto e ne attraversa le viscere immaginative e drammaturgiche, offrendo al pubblico l’accesso al cuore pulsante della ricerca.
Il 20 settembre, quel cuore si espande e trova la sua piena realizzazione in Miracolo a San Siro, una grande restituzione site specific a mare culturale urbano, realizzata in collaborazione con FringeMI Festival e inserita in
mare forza dieci, il palinsesto speciale con cui mare culturale urbano attraversa il proprio decennale.

LE OSPITALITÀ

Ad aprire il Festival, l’8 settembre al Teatro Grassi, sarà Uno spettacolo gigantesco di Alice Sinigaglia, lavoro accolto da Immersioni come dispositivo critico sul presente, capace di interrogare il nostro modo di stare al mondo e i linguaggi attraverso cui interpretiamo la realtà. La sua presenza in apertura vuole offrire una prima lente attraverso cui guardare ciò che il Festival attraverserà nei giorni successivi, aprendo uno spazio di riflessione sulla complessità del presente, sui nostri modi di leggerlo e sulla possibilità di mettere in discussione categorie e punti di vista consolidati. Un viaggio psichedelico nell’universo di Rabelais trascina il pubblico nella bocca dei giganti Gargantua e Pantagruele, in una conferenza che deraglia progressivamente in un carnevale di visioni e celebra la libertà di essere mostruosi.

Può capitare di sentirsi borghesi ovvero Dogville a Selinunte di Michele Maccagno con Riff Raff Teatro prende ispirazione da Dogville di Lars von Trier e lo trasferisce a Piazza Selinunte, nel cuore di San Siro. Un gruppo di giovani attori si ritrova per mettere in scena il film utilizzando oggetti provenienti dal quartiere e lasciando entrare in scena i suoi suoni, le sue presenze e la sua realtà. Quella che sembra una semplice prova teatrale si trasforma progressivamente: i personaggi di Dogville scivolano negli attori, la finzione si confonde con il presente e il teatro diventa uno spazio in cui interrogarsi sul significato dell’accoglienza.

Guernica Bombing di Mirko Di Martino, realizzato in collaborazione con Milano Off Fringe Festival, è un intenso esempio di teatro civile che racconta il bombardamento di Guernica e la nascita del capolavoro di Picasso in un intreccio serrato di storie, memoria e attualità, tra propaganda, fake news e il filo di violenza che attraversa il Novecento e il presente.

Gente di Balletto Civile, performance itinerante e immersiva tra via Rovello e via Dante, trasforma lo spazio urbano in una mappa di apparizioni e danze quotidiane. Il pubblico attraversa stazioni poetiche e situazioni inattese e diventa parte attiva di un’esperienza comunitaria tra realtà e visione.

Il bosco dei sogni di PaT – Passi Teatrali. Dopo averne accolto nel 2025 il primo studio, Immersioni ospita nella sua forma definitiva lo spettacolo immersivo nella natura del boschetto di CasciNet, ispirato alla magia del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. La performance lascia il pubblico libero di esplorare lo spazio scenico e scegliere quali storie seguire, creando un percorso di visione unico e personale.

Il Premio Annoni, dal 2017, premia testi teatrali inediti o già rappresentati provenienti da 44 paesi, che affrontano tematiche LGBTQIA+ e la diversità nell’amore. La cerimonia assegna il riconoscimento al miglior testo in italiano e in inglese, con una menzione per il miglior corto teatrale e una menzione Next Generation assegnata dagli studenti e dalle studentesse della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. La premiazione avverrà il 13 settembre alle 10.30 al Teatro Grassi.

MOMENTI DI FESTA E INCONTRO

Ad attraversare Immersioni saranno anche due momenti dedicati alla musica, alla festa e alla possibilità di stare insieme oltre il tempo degli spettacoli. Sabato 12 settembre il Festival invita il pubblico a un party nel Chiostro Nina Vinchi di via Rovello, lo storico chiostro del Teatro Grassi, trasformando per una sera uno degli spazi più riconoscibili del Piccolo in un luogo di incontro e convivialità tra artisti, pubblico e comunità del Festival.

A chiudere Immersioni, domenica 20 settembre a mare culturale urbano, sarà il concerto Iperfaltrak – Armonie di benessere della storica folk band Iperfaltrak, nata a Quinto Romano nel 1949 e profondamente legata alla cultura popolare delle periferie milanesi. La sua storia affonda le radici nelle faltracade, che in dialetto milanese significa “fare chiasso”, e in una pratica musicale collettiva costruita anche attraverso strumenti realizzati artigianalmente con utensili domestici e oggetti di uso quotidiano. Una formazione intergenerazionale capace di tenere insieme memoria del territorio, partecipazione e musica, che accompagnerà con la propria energia la giornata conclusiva del Festival.

CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI CON SINOSSI e PREZZI SU:

https://www.piccoloteatro.org/it/2026-2027/uno-spettacolo-gigantesco


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