“Volete sapere perché vale la pena vivere? Parole e musiche per Woody Allen” nel Cortile d’Onore di Palazzo Sormani – Recensione

Emilio Russo, grande estimatore di Woody Allen, ha ideato uno spettacolo dove l’universo creativo costituito dai libri, dagli articoli apparsi su diverse riviste e soprattutto dai film del grande autore, nonché regista, ha dato corpo a una drammaturgia composta da un godibile cabaret, protagonisti tre bravi attori che si sono esibiti ieri sera sulla pedana allestita nel Cortile d’Onore di Palazzo Sormani per l’ormai consueta Rassegna estiva del Teatro Menotti. Lo spettacolo, che ha visto come interpreti Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo degli Innocenti con Cosimo Zannella alla chitarra sarà replicato questa sera alle ore 19:30, e farà parte poi della programmazione 2027/27 del Menotti dove andrà in scena dal 10 al 31 dicembre.

La pièce, il cui titolo è un chiaro riferimento al film Manhattan, è una scelta in pillole delle opere di Woody Allen dove gli artisti ne interpretano il mondo attraverso sketch monologanti o anche in dialoghi a due e a tre che si susseguono a ritmo serrato e toccano i più svariati argomenti.

Tutto parte dal personaggio del mago che scende tra il pubblico con un mazzo di carte da gioco e chiede a un paio di spettatori di scegliere una carta di cui poi lui indovinerà valore e seme, sollecitando quindi gli applausi. Il riferimento al personaggio del Grande Splendini del film Scoop è evidente.

Le successive scene abbracciano temi disparati, primo fra tutti il sesso i cui protagonisti sono un intellettuale che ama frequentare solo ragazze acculturate e che appaiono per questo “sessualmente stimolanti” (per paradosso, che poco a che fare con il sesso, “l’ideale è una donna che abbia come lui un piccato senso dell’humor, amore per lo sport e per la musica classica”); le peripezie di una ex ballerina di nome Flo che, dopo aver assunto varie identità, torna a fare il suo mestiere, accetta di sposare il suo capo che, nel caso lei avesse rifiutato, le avrebbe spezzato le gambe e finisce poi vedova, ereditando un ricco patrimonio che nel giro di tre mesi si sarà ridotto al nulla; uno psicanalista in collera con un suo paziente che, nonostante fosse sposato, copulava da circa tre mesi con un’altra sua paziente.

Da qui nasce una disamina sui rapporti tra uomo e donna e in particolare sul matrimonio visto come causa della diminuzione del desiderio sessuale. Ne sa qualcosa un uomo che non ha timore nel dichiarare che l’unico orgasmo simultaneo da lui provato è stato al momento della pronuncia del divorzio. Senza contare chi nella sua vita ha avuto tre mogli e sei psicanalisti diversi. E non ha ancora smesso di vivere.

Esemplare in tal senso la storia di un uomo che, stanco del rapporto sessuale con la moglie, ricorre alle prostitute da incontrare nell’appartamento messogli a disposizione perché “gli dia un’occhiata di tanto in tanto” dai famigliari dell’amico Benny, morto da poco. Tutto procede a meraviglia fino a quando viene a visitarlo la morte per portarlo via. Per evitare che questo avvenga l’uomo la convince a giocarsi la propria vita a una partita a burraco, finendo poi per vincere. La citazione del film “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman di cui Allen è grande estimatore è evidente.

Non manca il tema dell’ipocondria, l’ansia sul futuro portatore di malattie e l’elenco degli esami clinici che con l’avanzare dell’età si fanno sempre più invasivi. Ecografia, ecografia, TAC, elettrocardiogramma, mammografia, colonscopia, risonanza magnetica… E dopo la morte saranno gli altri a decidere il modo più appropriato alla sepoltura. La morale è che forse sarebbe meglio una vita che si svolgesse al contrario: partendo dalla morte per arrivare al momento felice della copula che getta il seme. Impossibile non pensare al romanzo di F. Scott Fitzgerald, Il curioso caso di Benjamin Button che in quest’occasione assume però un finale lieto.

E poi c’è l’argomento amore visitato sotto vari aspetti: in chiave comica-scherzosa ma anche in modo più romantico. Ne fanno da leit-motiv le note della chitarra di Zannella che vanno da “Pippo non lo sa” a “Ma l’amore no” a “Don’t Worry, Be Happy”.

I testi, dagli argomenti surreali e paradossali e anche sfrontati ma con un fondo di malinconia che denuncia le nevrosi e le insicurezze della nostra epoca, sono condensati nella considerazione che “la vita, anche se è fatta di infelicità, di cattiveria e irresistibilmente breve, vale la pena di essere vissuta”. Ne bastano le motivazioni: “il cinema svedese, Frank Sinatra, Marlon Brando, il volto di lei”.

La parte più prettamente comica dello spettacolo, riguardante citazioni di aforismi acuti e sarcastici, che sono riflessioni profonde sulla vita e le sue sfide paradossali, sono riservate alla fine e costituiscono una sorta di bis all’interpretazione resa con padronanza attoriale e scenica dai tre interpreti ai quali è da aggiungere l’ottima prestazione di Cosimo Zannella alla chitarra.

La regia di Emilio Russo ha il dono di essere essenziale, lasciando alla parola il compito di primeggiare nella messa in scena e si mostra vincente nella scelta dei piccoli particolari quali sono i costumi di scena tutti uguali quasi a rappresentare un unico commediante/affabulatore, sorta di Woody Allen, che racconta e si racconta, o come ha gestito il finale che costituisce la parte più spettacolare.

Lo spettacolo viene replicato questa sera alle 19:30. In calce le info per l’acquisto biglietto.

A precedere la rappresentazione, nelle celebrazioni per i 70 anni della Biblioteca Sormani, c’è stata una breve lettura scenica affidata a una giovane attrice e dedicate alla storia delle biblioteche milanesi e a un brano tratto dai racconti de Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori.

Visto il giorno 13 luglio 2026

(Carlo Tomeo)

“Volete sapere perché vale la pena vivere? Parole e musiche per Woody Allen”

Drammaturgia e regia Emilio Russo 
con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo degli Innocenti
musiche dal vivo di Cosimo Zannella
Produzione Tieffe TeatroMacchina del Suono
Palazzo Sormani, Corso di Porta Vittoria, 6

BIGLIETTERIA Teatro Menotti, Via Ciro Menotti, 11
orari 14:00-17:00 dal lunedì al sabato tel. 0282873611
Palazzo Sormani (1/31 luglio) Corso di Porta Vittoria, 6
orari dalle ore 18:00 dal lunedì alla domenica tel. 3391186882
In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Menotti alle ore 20:00
Acquisti online su http://www.teatromenotti.org
ORARI SPETTACOLI
Palazzo Sormani (1° luglio / 31 luglio) Tutti i giorni ore 19,30- Biglietti a partire da €10
PER UN TEATRO SOSTENIBILE
Repower, storico partner del Teatro, rinnova il proprio supporto alla mobilità sostenibile. In linea con questo impegno, torna anche nel 2026 DINA, l’innovativa rastrelliera per e-bike, installata da Repower nel giardino sul retro di Palazzo Sormani, in via Francesco Sforza. Un gesto concreto per incentivare l’utilizzo delle due ruote in città e premiare chi sceglie uno stile di vita green. Per tutta la durata della rassegna, gli spettatori che raggiungeranno gli spettacoli in bicicletta potranno usufruire di un biglietto speciale al prezzo di 10€, prenotando il proprio posto all’indirizzo e-mail: promozione@teatromenotti.org. Un’iniziativa che unisce cultura, ambiente e comunità in un progetto che guarda al futuro.

Categorie RECENSIONI

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