Teatro Giuditta Pasta di Saronno: stagione 2026/27 – comunicato stampa

Otto mesi di spettacoli, grandi interpreti della scena italiana, percorsi di approfondimento, progetti formativi e un programma culturale che mette al centro la comunità. Sono queste le caratteristiche che contrassegnano la stagione teatrale 2026/27 del Teatro Giuditta Pasta di Saronno il cui titolo è “Radici”, inteso come un invito a riscoprire ciò che ci ha generato per comprendere meglio il presente e immaginare il domani attraverso l’unione di memoria e innovazione, tradizione e contemporaneità, identità e trasformazione.

La stagione si presenta come un progetto culturale trasversale e inclusivo, rivolto a tutte le generazioni. Accanto alla programmazione artistica, il teatro, infatti, rafforza il proprio ruolo pubblico attraverso laboratori, percorsi educativi, incontri di approfondimento, mostre, attività per le scuole e iniziative di partecipazione che rendono il Giuditta Pasta un punto di riferimento culturale per l’intero territorio.

I NUMERI DELLA STAGIONE

9 spettacoli di grande prosa – 6 appuntamenti di teatro contemporaneo – 5 eventi di danza contemporanea in collaborazione con Fondazione Egri – Una stagione musicale dedicata alla classica e alla lirica – Programmazione di show e intrattenimento con protagonisti della scena nazionale – Teatro Famiglie con appuntamenti dedicati a bambini e genitori – Teatro Educazione per le scuole di ogni ordine e grado – 3 incontri di approfondimento storico-civile rivolti alle scuole superiori – Laboratori teatrali TGP LAB per tutte le età – Incontri “Oltre il Sipario” – Mostre e percorsi espositivi attraverso il progetto Art Foyer – Un grande progetto speciale di produzione partecipata in collaborazione con università, accademie e centri di formazione teatrale – Eventi speciali e iniziative di partecipazione cittadina

I FOCUS TEMATICI

Le radici familiari e le relazioni tra generazioni – Memoria storica, responsabilità civile e democrazia – Il rapporto tra arte, politica e costruzione del consenso – I classici come strumenti per leggere il presente – Identità, appartenenza e trasformazioni contemporanee – Tradizioni teatrali e nuovi linguaggi della scena – Il corpo come luogo di memoria e racconto attraverso la danza contemporanea

Nel cartellone trovano spazio alcuni dei più importanti interpreti della scena italiana contemporanea: Maria Paiato, Ottavia Piccolo, Laura Morante, Ambra Angiolini, Elio De Capitani, Arianna Scommegna, Lodo Guenzi, insieme a compagnie di riferimento come Teatro dell’Elfo, Babilonia Teatri, I Gordi, Stivalaccio Teatro, EgriBiancoDanza e Compagnia Abbondanza/Bertoni.

Tra i titoli più significativi figurano Eumenidi, Riccardo III, Morte accidentale di un anarchico, Erano tutti miei figli, La Reginetta di Leenane, Matteotti, Anatomia di un fascismo e Sarfatti: spettacoli che intrecciano memoria storica, riflessione civile e grandi temi della contemporaneità, offrendo al pubblico strumenti per leggere il presente attraverso la forza del teatro.

Uno degli elementi più eloquenti della stagione 2026|2027 è il rafforzamento del progetto Teatro Educazione, che consolida il legame tra il Teatro Giuditta Pasta e il mondo della scuola, creando occasioni continuative di incontro tra studenti, artisti, docenti e cittadinanza attraverso il linguaggio vivo e condiviso del teatro. In tal senso assumono un ruolo centrale gli Incontri di approfondimento rivolti alle scuole secondarie di secondo grado, pensati per accompagnare alcuni degli spettacoli più importanti della stagione e amplificarne il valore culturale e formativo. In questo progetto si evidenziano in particolare tre spettacoli: Il 18 novembre 2026 si terrà un incontro dedicato a Sarfatti e Matteotti, un approfondimento sul rapporto tra arte, politica e costruzione del consenso nel periodo fascista attraverso le figure di Margherita Sarfatti e Giacomo Matteotti. Il 26 gennaio 2027, con la partecipazione di Claudia Pinelli, l’incontro dedicato a Morte accidentale di un anarchico offrirà agli studenti l’opportunità di confrontarsi con la vicenda di Giuseppe Pinelli, con gli anni della strategia della tensione e con il ruolo del teatro civile di Dario Fo. Il 23 febbraio 2027 sarà invece la volta di Riccardo III e il tema del potere, un percorso che prenderà avvio dalla tragedia shakespeariana per indagare meccanismi di manipolazione, ambizione personale e costruzione del consenso, mettendo in dialogo il classico con le dinamiche politiche contemporanee. Questi appuntamenti rappresentano molto più di un’attività collaterale: sono parte integrante della missione culturale del teatro e testimoniano la volontà di fare del Giuditta Pasta un luogo in cui lo spettacolo diventa occasione di conoscenza, confronto e crescita civile.

Un elemento distintivo della stagione è l’attenzione ai processi di creazione e produzione, che fanno del Teatro Giuditta Pasta non solo un luogo di ospitalità, ma anche uno spazio in cui gli spettacoli nascono, crescono e si trasformano. Nel corso dell’anno il teatro accoglierà sei residenze artistiche e riprese di tournée, confermando il proprio ruolo all’interno delle reti produttive nazionali.

Tra gli appuntamenti di maggior rilievo spiccano la residenza del Teatro Franco Parenti con Ambra Angiolini e Ivana Monti per La reginetta di Leenane, la nuova produzione di ATIR diretta da Serena Sinigaglia, Eumenidi, e il debutto di Underdogs del giovane Collettivo Ruth, una delle realtà emergenti più interessanti della nuova scena italiana con il sostegno del Teatro Giuditta Pasta.  A questi si affianca la residenza di L’uomo che brucia, tratto dal romanzo L’Homme qui brûle di Alban Lefranc, con adattamento e regia di Ugo Fiore: una coproduzione tra Drama APS, LAC Lugano Arte e Cultura e Proxima Res, realizzata con il sostegno delle Carrozzerie n.o.t. e Teatro Giuditta Pasta. Segue la nuova produzione di AGIDI ed Epoché Arteventi con Antonio Ornano, tratta da Il bar sotto il mare di Stefano Benni e diretta da Giorgio Gallione, che abiterà la sala saronnese per due settimane prima del debutto nazionale. Completa il percorso il progetto speciale Timone di Atene, realizzato dalla Compagnia Università degli Studi di Milano – Arcus in collaborazione con Proxima Res e con il coinvolgimento degli studenti della NABA di Milano per scene e costumi. Un’iniziativa che unisce formazione, ricerca e produzione professionale, offrendo ai giovani artisti un’importante occasione di crescita e confronto con il pubblico.

Altri spettacoli della sezione contemporannea meritevoli di attenzione sono:

Il 29 gennaio 2027: Il miracolo di san Sebastiano di Matthieu Pastore, diretto da Aldo Cassano, produzione Animanera E.T.S. Il 19 febbraio 2027 Per sempre (testi tratti da lettere e cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas e I Trionfi di Giovanni Testori dediche private di Testori ad Alain Toubas ideazione, drammaturgia e creazione Alessandro Bandini, con lo stesso Bandini). Il 9 aprile 2027 The End di Valeria Raimondi e Enrico Castellani, con Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Luca Scotton. Il 30 aprile 2027 Sulla morte senza esagerare ideato e diretto da Riccardo Pippa, produzione Teatro Franco Parenti | I Gordi.

LA DANZA

Attenzione merita la sezione di Danza – Interscambi coreografici Saronno: per il terzo anno consecutivo il Teatro Giuditta Pasta rinnova la collaborazione con la Fondazione Egri, Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza riconosciuto dal Ministero della Cultura, consolidando un percorso che ha saputo avvicinare nuovi pubblici al linguaggio della danza contemporanea. Inserita nel network Ipuntidanza la stagione coreutica celebra il centenario di Susanna Egri, figura fondamentale della danza italiana ed europea. Aprirà infatti il cartellone Susanna Egri: Il Centenario, omaggio a una maestra che ha lasciato un segno profondo nella storia della danza attraverso la sua visione artistica e pedagogica. Protagonista della stagione sarà EgriBiancoDanza, con spettacoli che intrecciano ricerca, emozione e contaminazione tra linguaggi, come Scritto sul mio corpo, accompagnato dal vivo dai Bowland, e M’illumino d’immenso, accanto al ritorno del classico intramontabile Lo Schiaccianoci, pensato anche per avvicinare bambini e famiglie alla magia della danza. Arricchirà il programma la presenza della prestigiosa Compagnia Abbondanza/Bertoni con Femina, una delle firme più autorevoli della danza contemporanea italiana.

SHOW

La sezione Show della stagione Radici è un viaggio attraverso l’immaginario collettivo, tra tradizioni popolari, grandi protagonisti della comicità, capolavori della musica e racconti capaci di attraversare il tempo. Dalle atmosfere senza tempo de I Legnanesi, custodi di una tradizione teatrale profondamente radicata nella cultura lombarda, alle voci contemporanee di Katia Follesa, Ale & Franz, Antonio Ornano che porterà in scena in debutto nazionale Il Bar sotto il Mare di Stefano Benni con regia di Giorgio Gallione e Pino e gli Anticorpi, che osservano il mondo di oggi con ironia, intelligenza e leggerezza. Dalle colonne sonore immortali di Ennio Morricone all’energia travolgente del gospel americano, fino all’eleganza dell’hot jazz che accompagna il passaggio al nuovo anno: ogni spettacolo affonda le proprie radici in un patrimonio artistico e culturale che continua a emozionare generazioni diverse.

MUSICA

Dal 2 all’8 maggio si svolgerà il Concorso Internazionale di Canto Lirico Giuditta Pasta, VI Edizione volto alla valorizzazione delle giovani voci del panorama lirico internazionale, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla scoperta e alla promozione dei nuovi talenti del belcanto. Il concorso è rivolto a candidati provenienti da diversi Paesi. Le prove si svolgono davanti a una giuria internazionale composta da direttori artistici, agenti, maestri collaboratori e professionisti del settore operistico, chiamati a valutare non solo la qualità vocale, ma anche la personalità interpretativa e la presenza scenica degli artisti.

La VI edizione si arricchisce inoltre di un articolato programma di eventi diffusi sul territorio, che trasforma Saronno in un vero e proprio palcoscenico musicale. In questo contesto prende vita anche il progetto “Concorso OFF”, una sezione parallela dedicata a performance, incontri e momenti di divulgazione che avvicinano il pubblico al mondo dell’opera in modo informale e partecipato, portando la lirica fuori dagli spazi tradizionali e dentro la città.

TEATRO FAMIGLIE

La proposta dedicata al teatro famiglie della stagione 2026|27 del Teatro Giuditta Pasta nasce all’interno del progetto culturale Radici e intende costruire un percorso rivolto a bambini, famiglie e nuove generazioni attraverso differenti linguaggi artistici: teatro, musica, danza, teatro di figura, esperienza sensoriale e teatro di strada.

Il filo rosso della stagione sarà proprio il tema delle radici, declinato e ampliato a seconda delle fasce d’età: radici come memoria, crescita, incontro, identità, relazione e scoperta. L’obiettivo è accompagnare il pubblico più giovane in esperienze artistiche capaci di creare immaginazione, partecipazione e condivisione familiare, mantenendo il teatro come luogo accessibile e accogliente per tutte le generazioni.

LABORATORI TEATRALI

YOUNG LAB 7-10 anni Conduce Giulia Provasoli

Le radici della fantasia Un laboratorio pensato per bambine e bambini curiosi di scoprire il teatro attraverso il gioco, il movimento e l’immaginazione. In questa stagione dedicata alle Radici, il percorso invita i più piccoli a esplorare ciò che li fa sentire parte di una storia: la famiglia, gli amici, i luoghi del cuore, i ricordi e le tradizioni che accompagnano la crescita. Attraverso improvvisazioni, giochi di ruolo, esercizi di corpo e voce e attività creative, i partecipanti impareranno a trasformare emozioni, racconti e immagini in azioni sceniche. Un’occasione per mettere radici nella fiducia reciproca, nell’ascolto e nella scoperta della propria espressività. Il laboratorio si concluderà con un incontro aperto a familiari e amici, per condividere insieme il percorso svolto e le storie nate dall’immaginazione del gruppo.

JUNIORLAB – LABORATORIO PREADOLESCENTI 11-13 ANNI Conduce Lorenzo Leopoldo Egida

Le radici delle storie Ogni persona porta con sé un patrimonio di esperienze, ricordi, passioni e sogni. Questo laboratorio accompagna i partecipanti in un percorso di scoperta delle proprie radici creative, utilizzando il teatro come spazio di gioco, ricerca e relazione. Attraverso esercizi di gruppo, improvvisazione e lavoro sul corpo e sulla voce, esploreremo il valore dell’ascolto, della collaborazione e della costruzione condivisa di una narrazione. Partendo da racconti personali, miti, fiabe e memorie collettive, daremo vita a personaggi e situazioni capaci di parlare al presente. Il percorso si concluderà con la realizzazione di uno spettacolo che raccoglierà le esperienze e le storie emerse durante il laboratorio, trasformandole in un racconto corale.

TEENLAB – Laboratorio per adolescenti 14-18 anni Conduce Lorenzo Leopoldo Egida

Radici e identità Chi siamo? Da dove veniamo? Quali storie ci hanno costruito e quali vogliamo scrivere? In una stagione dedicata alle Radici, TEENLAB diventa uno spazio di esplorazione dell’identità individuale e collettiva. Attraverso il teatro, il corpo e la voce, i partecipanti saranno invitati a interrogarsi sul proprio rapporto con il mondo, con la memoria, con le appartenenze e con il futuro. Il laboratorio alternerà training fisico, improvvisazione, scrittura scenica e lavoro sui personaggi, trasformando il palcoscenico in un luogo dove confrontarsi con le proprie domande e scoprire nuove possibilità espressive.

UNDER 30 LAB Conduce Lorenzo Leopoldo Egida

Radici contemporanee Un laboratorio dedicato a chi desidera approfondire il linguaggio teatrale come strumento di ricerca artistica e personale. Il percorso indagherà il rapporto tra memoria e contemporaneità, tra eredità culturale e nuove forme di racconto. Quali radici scegliamo di custodire? Quali vogliamo mettere in discussione? Come si costruisce oggi un’identità individuale e collettiva? Attraverso il lavoro sul corpo, sulla voce, sull’improvvisazione e sulla creazione scenica, il gruppo svilupperà materiali originali che confluiranno in una restituzione finale. Un percorso che guarda alle radici non come nostalgia del passato, ma come terreno fertile da cui far nascere nuove visioni.

LABORATORI ADULTI Conduce Paolo Giorgio

Partendo dal presupposto che ogni persona porta con sé un patrimonio di esperienze, ricordi, incontri e storie che ne costruiscono l’identità, nasce il nostro modo di guardare il mondo, di relazionarci agli altri e di raccontarci. Il teatro è il luogo ideale per esplorare tutto questo: uno spazio di ascolto, creatività e condivisione dove le esperienze individuali diventano patrimonio comune. I laboratori adulti del Teatro Giuditta Pasta sono prima di tutto un’occasione per incontrarsi, mettersi in gioco e scoprire nuove possibilità espressive attraverso il lavoro sul corpo, sulla voce e sulla relazione con il gruppo. Un percorso che unisce divertimento, crescita personale e pratica teatrale, valorizzando il contributo di ciascuno all’interno di un’esperienza collettiva.

Gruppo del lunedì

Giunto alla sua dodicesima edizione, il laboratorio del lunedì propone un percorso completo di avvicinamento e approfondimento teatrale. Attraverso giochi, esercizi di movimento, lavoro sulla voce e attività di gruppo, i partecipanti sviluppano consapevolezza corporea, capacità di ascolto e presenza scenica. Progressivamente il lavoro si concentra sulla costruzione di personaggi, situazioni e racconti, favorendo la creatività individuale e la collaborazione tra i membri del gruppo.

Gruppo del Martedì

Un laboratorio dedicato alla scoperta del teatro come esperienza creativa e partecipativa. Attraverso improvvisazioni, esercizi espressivi e attività di gruppo, i partecipanti esplorano emozioni, relazioni e dinamiche narrative, sviluppando fiducia nelle proprie capacità comunicative e interpretative. Il lavoro teatrale diventa uno strumento per osservare sé stessi e il mondo con uno sguardo nuovo, coltivando immaginazione, ascolto e collaborazione. In sintonia con il tema della stagione, il laboratorio invita a riscoprire le proprie radici personali e culturali, trasformandole in materiale vivo per la scena. Un percorso coinvolgente che si conclude con una restituzione finale aperta al pubblico, momento di incontro e condivisione del cammino compiuto insieme.

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