
© Lorenza Daverio
Si è conclusa il 18 giugno la rassegna “It’s a Little Bit Messy” curata da Fattoria Vittadini che ha trasformato lo Spazio Fattoria Vittadini celebrativo di sperimentazione e linguaggi che si contaminano in un ecosistema di danza viva. Lo spettacolo andato in scena in anteprima nazionale in un’unica serata è “Ugola Animale” di Nicola Mascia scritto per e con il Balletto Teatro di Torino e la stessa Fattoria Vittadini e interpretato da nove performer delle due compagnie.
Ugola Animale nasce come un progetto coreografico che scandaglia la natura primitiva dell’essere umano inquadrata in episodi in cui l’uomo è ricondotto a un’essenza bestiale che si muove in coppia o in branco dove la violenza si alterna a momenti di una sorta di premura usata dall’uno nei confronti dell’altro dove il primo funge da protettore e il secondo da protetto non sempre consenziente perché vittima di conquista esercitata con la forza. A esprimere anche esteticamente la natura dei personaggi sono i costumi indossati dai performer che rappresentano una sorta di pelle simile a quella degli animali e il tutto avviene su un parterre spoglio che non fornisce indicazioni precise ne sullo spazio né sul tempo.
A dare forza alle coreografie si avvicendano luci che si alternano tra fasci luminosi e momenti in penombra, mentre musiche e suoni che si accompagnano a voci umane prodotte dagli stessi performer fanno da colonna sonora della pièce. Questi elementi acquistano una funzione di protagonisti non meno delle gestualità dei corpi delle danzatrici e dei danzatori che esprimono processi dinamici riconducibili a fasi della vita appartenenti a un passato da decifrare oppure a una finestra sul futuro dal valore catartico che solo alla fine si rivelerà.
La parte centrale, forse la più suggestiva, è contrassegnata dal brano “Naturträne” eseguito a cappella dalla sua autrice, Nina Hagen, la cui voce urlata, spogliata dall’accompagnamento strumentale, acquista una drammaticità che produce inquietudine. Il testo della canzone parla di un osservatore del cielo al tramonto che lo porta a evocare un tempo imprecisato in cui la natura era contraddistinta da sapori dolci e amari in conflitto tra loro. Un senso di nostalgia lo assale e la memoria si fa canto di disperazione. I danzatori con il movimento dei loro corpi sembrano voler indagare quel tempo che però non si definisce chiaramente alla loro memoria. Ne avvertono il sentore ma la loro natura animale non consente loro di ricondurlo alla luce. Istintivamente agiscono forzosamente gli uni sugli altri in coppia o anche in in gruppo quasi a chiedere aiuto reciproco mettendo in pratica anche gesti di sopraffazione quasi a facilitare una risposta che non sembra voler arrivare.
Lo spettacolo, affascinante per la messa in scena e per l’ottima prestazione dei performer, ha ricevuto una calda accoglienza manifestata da ripetuti applausi. Molto festeggiato anche Nicola Mascia presente alla rappresentazione.
(Carlo Tomeo)
Ugola animale concept, coreografia, regia Nicola Mascia
creazione, performance
Enzina Cappelli
Leonardo Castellani
Bailey Kager
Francesca Penzo
Ivo Santos
Alessio Scandale
Viola Scaglione
Mariagiulia Serantoni
Noa Van Tichel
spazio, costumi, suono, luci
Nicola Mascia
Gregor Schreiter
graphic design
Gregor Schreiter
coproduzione
Balletto Teatro di Torino
Fattoria Vittadini
Nicola Mascia
direzione di produzione
Viola Scaglione
Mattia Agatiello
direzione organizzativa
Maria Rosaria Visone
Beatrice Comincini
con il contributo creativo di
Luis Agorreta – Chiara Ameglio – Luca Cappai – Pieradolfo Ciulli – Maura Di Vietri – Nadja Güsewell –
Luca Tomasoni
con il sostegno di
MiC – Ministero della Cultura – Regione Piemonte – Comune di Milano – Regione Lombardia
NEXT – Laboratorio delle Idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo