Stagione 26/27 Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa – comunicato stampa

La Stagione dell’Ottantesimo del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, presentata oggi, 15 giugno 2026, si pospetta come all’insegna del “Gioco del tempo”. Il tempo, con tutto il ventaglio delle sue forme e difformità, dalla memoria alla visione, dalla celebrazione alla premonizione, dalla tradizione all’innovazione, attraversa la Stagione 2026/2027 e la sua programmazione artistica, che mette in campo un importante sforzo produttivo, contando 30 produzioni, di cui 15 coproduzioni (tre internazionali), 26 ospitalità (una internazionale), 10 prime assolute e 2 prime italiane, per un totale di 56 spettacoli.

Il gioco del tempo | Produzioni e coproduzioni: Il tempo è, dunque, prima di tutto, quello dell’origine: quell’anno, 1947, che ancora vacillava tra le rovine della guerra e che, grazie all’immaginazione di Giorgio Strehler e Paolo Grassi e a un’idea rivoluzionaria di teatro pubblico, poneva, con la fondazione del Piccolo Teatro di Milano, la cultura come cardine della rinascita e scintilla di una nuova coesione sociale e civile.

Intorno a questo nucleo celebrativo si aggregano alcuni spettacoli della Stagione 2026/2027, a partire da Il signor Puntila e il suo servo Matti (Grassi, 14 maggio-13 giugno), terza produzione diretta da Claudio Longhi, all’indomani dello straordinario successo di Miracolo a Milano. Nel segno di Bertolt Brecht, uno dei numi tutelari del Piccolo, e a oltre vent’anni dal loro ultimo incontro in palcoscenico, si ritrovano, insieme al regista, Franco Branciaroli e Lino Guanciale che, in quello stesso periodo presenterà, in collaborazione con il Teatro Gerolamo, nella sua storica sala di piazza Beccaria, un reading ispirato ai testi di Brecht del periodo finlandese. Inoltre, nell’anno dell’Ottantesimo è cruciale il legame con il Teatro alla Scala. Tra il 1946 e il 1947, il cuore della lirica e quello della prosa milanese rinascevano o nascevano dalle macerie del periodo bellico. La nuova e comune progettualità si ripresenta, ora, in forma di chiasmo, portando, per la prima volta, il Corpo di Ballo scaligero, diretto da Frédéric Olivieri, sul palcoscenico del Teatro Strehler, con Mont Ventoux (17-21 marzo), lavoro coreografico ispirato all’Ascesa al monte Ventoso di Petrarca, ideato da Mattia Russo e Antonio de Rosa per la compagnia KOR’SIA; riportando, d’altra parte, sul palcoscenico del Piermarini, dal quale mancava da vent’anni, Arlecchino servitore di due padroni, nel mese in cui anche lo spettacolo-simbolo del Piccolo festeggia i suoi ottant’anni, in un nuovo allestimento affidato ad allieve e allievi del corso “Luca Ronconi” della Scuola del Piccolo, guidati dal regista Stefano de Luca e da Enrico Bonavera, interprete protagonista (Teatro alla Scala, 4 luglio 2027). Infine, Faust che Strehler mise in scena, quasi 40 anni fa, nell’emiciclo del Teatro Studio, da poco inaugurato, rivive in quello stesso spazio (prima assoluta, 21 gennaio-21 febbraio), nelle mani di Antonio Latella, con Lino Guanciale nei panni di Faust e Mefistofele.

Sempre intrecciato con la speciale ricorrenza è il saggio dell’ultimo anno del corso “Luca Ronconi” della Scuola del Piccolo, una creazione d’ensemble, dal titolo della “Passione teatrale”, che evoca, naturalmente, Elvira, o la passione teatrale – a quarant’anni dalla sua messa in scena (1986). Per concludere, alla vigilia del compleanno del Piccolo, l’11 e 12 maggio 2027, Logorante, ma vivo, omaggio a Paolo Grassi (Teatro Studio).

Il gioco del tempo attraversa e lega, poi, con multiforme ispirazione, tutte le produzioni e coproduzioni della Stagione 2026/2027.

Il tempo dei legami e dei sentimenti, del cuore e del sangue, come nel Coro degli amanti, prima regia italiana di Tiago Rodrigues, che apre la Stagione. Il direttore del Festival di Avignone, artista associato del Piccolo, applauditissimo, con il dittico By Heart e La Distance, al Festival Presente Indicativo – Milano Crocevia, appena concluso, dirige Isabella Ragonese e Francesco Alberici in una polifonia d’amore attraverso il tempo e lo spazio (Grassi, 29 settembre-18 ottobre); in Per sempre, scandito dalla lentezza della scrittura epistolare tra Giovanni Testori e Alain Toubas, racconto di una passione bruciante, restituita dalla drammaturgia originale di Alessandro Bandini (Studio, 18-22 novembre); e in Di madre in figlia di Concita De Gregorio, diretta da Gaia Saitta (prima assoluta, Grassi, 27 novembre-20 dicembre), che intreccia memoria privata e racconto familiare, seguendo il filo di tre donne e di tre generazioni.

Il tempo nella sua essenza, misurato con il silenzio e con il corpo di sei performer, come metronomi, in Tacet di Jacopo Giacomoni, diretto da Silvia Costa, testo vincitore del 58° Premio Riccione e della Biennale College Teatro – drammaturgia Under 40 (Studio, 6-11 ottobre).

Il tempo della storia, che intreccia pubblico e provato, in Che dolore terribile è l’amore di Daria Deflorian da Non dico addio di Han Kang, in anteprima come work in progress all’ultimo Festival Presente Indicativo – Milano Crocevia, ora nella sua forma definitiva al Teatro Studio (30 ottobre-8 novembre), dopo il debutto, il 13 luglio prossimo, al Festival d’Avignone, che lo coproduce con il Piccolo; la storia nella sua distorsione distopica in Il fuoco era la cura di Sotterraneo, artisti associati al Piccolo, liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, spettacolo con all’attivo tre stagioni sold out (Studio, 13-25 ottobre); la storia attarversata da lampi di contemporaneità in La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett, con la regia e l’interpretazione di Massimo Popolizio, toccante esplorazione della vulnerabilità del potere (Strehler, 4-28 febbraio); la storia come riflessione sociale in La Medium di Marta Cuscunà, evocazione delle “donne invisibili” dell’illusionismo e dei manicomi ottocenteschi (Studio, 10-20 dicembre) e in La vita agra di Luciano Bianciardi, diretto da Giacomo Bisordi, con Paolo Pierobon nel ruolo del protagonista, viaggio nell’Italia a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e interrogazione sul senso profondo del fare cultura (prima assoluta, Grassi, 3-24 aprile).

Il tempo della quotidianità, quello stretto nelle stanze dei fuori sede, trasformate in miniature teatrali da Thomas Verstraeten – tra i fondatori di FC Bergman, collettivo associato al Piccolo – in The City of Arrival, meditazione sulla migrazione e sull’identità, in partnership con le Università milanesi (prima assoluta, luogo in via di definizione, novembre 2026).

Il tempo del mito nell’Orestea di Eschilo, diretta da Carmelo Rifici, indagine sulle origini della democrazia occidentale a partire dall’unica trilogia della classicità greca giunta integralmente a noi (prima italiana, Teatro Strehler, 26-31 gennaio).

Il tempo dell’apologo in I miei stupidi intenti di VicoQuartoMazzini, tratto dal romanzo d’esordio di Bernardo Zannoni, vincitore del Premio Campiello (Studio, 24 novembre-6 dicembre).

Il tempo della cronaca in Se dicessimo la verità di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, una nuova edizione, dedicata alle donne e al loro coraggio, dell’indagine che fa del teatro un osservatorio sulla criminalità organizzata (Grassi, 26-31 gennaio).

Il tempo del teatro nello Studio sui Sei personaggi di Emma Dante che, nel bicentenario del Teatro Valle di Roma, vede la stessa regista, in scena, nei panni del Direttore (prima assoluta, Strehler, 2-11 aprile).

Il tempo della danza e degli addii in Catalogo, nuovo incontro tra Marco D’Agostin e Marta Ciappina, dopo la coproduzione Gli anni – vincitrice nel 2023 di due Premi Ubu come migliore spettacolo di danza e miglior performer (Teatro Studio, 4-9 maggio).

Il tempo della formazione in Castelli di rabbia di Alessandro Baricco,terzo capitolo, dopo Il Piccolo Principe e Il barone rampante – quest’ultimo, prodotto dal Piccolo e con all’attivo quattro stagioni di “tutto esaurito” –, di quella che Riccardo Frati definisce la sua personale Trilogia della Formazione (prima assoluta, Studio, 18 marzo-11 aprile).

Il tempo della formazione è anche quello di Teatro tiene banco, la programmazione per le scuole, resa possibile dal sostegno di Fondazione Monte di Lombardia, con quattro spettacoli di repertorio – La favolosa battaglia dei topi e delle rane, Guida pratica per orientarsi nella selva oscura, Antigone in cattedra, Sei personaggi in cerca di followers e una novità – La fiaba delle fiabe da Giambattista Basile –, firmati e diretti da Davide Carnevali.

Inoltre, ai due cicli di visite guidate teatralizzate delle scorse stagioni – ovvero Benvenuti al Piccolo! Nel paese di Teatro e Benvenuti al Piccolo! Green tour dell’isola degli alberi – sempre a cura di Michele Dell’Utri, si aggiunge quest’anno Piccolo Tales, percorso in lingua inglese dedicato al pubblico internazionale. Per concludere, La magica scatola di Arlecchino, laboratorio di sartoria teatrale sostenibile e un omaggio ad Alessandro Volta, nel bicentenario della morte firmato da Flavio Albanese e dalla sua Compagnia del Sole.

Ospitalità

Il teatro di Eduardo:

  • Protagonisti Salvo Ficarra, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto, torna in scena Non ti pago di Eduardo con la regia di Luca De Filippo(Strehler, 6 – 18 ottobre).
  • Geppy Gleijeses è protagonista – al fianco di Pino Micol – e regista di Il Sindaco del rione Sanità, commedia tragica e politica di Eduardo De Filippo (Strehler, 22-25 marzo).
  • Sabato, domenica e lunedì, tre giorni in casa Priore, un pranzo domenicale dalle conseguenze inaspettate: Luca De Fusco porta in scena Eduardo (Strehler, 13-24 aprile).

Bestiaro idrico e Dov’è il Po? sono la prima e seconda tappa del trittico teatrale di Marco Paolini inserito nel progetto corale Atlante delle Rive (Grassi, 20-25 ottobre | 27 ottobre-1° novembre).

Diretta da Antonio Latella, Sonia Bergamasco è OSCAR, l’eroina cresciuta come uomo, impegnata a ricostruire il ritratto della sua vita (Strehler, 20 ottobre-1° novembre).

Nell’ambito di NEXT, Industria Scenica presenta Sono solo parole, uno spettacolo sul cambiamento della lingua (Studio, 27 e 28 ottobre).

Adolescente inquieto, agente segreto, sovrano assoluto: con Lo Zar Stefano Massini firma l’autobiografia immaginaria di Vladimir Putin (Strehler, 3 – 15 novembre).

Tra sensi di colpa e pulsioni inconsce, Franco Branciaroli è protagonista di Non si sa come, l’inquietante dramma di Luigi Pirandello (Grassi, 3-8 novembre).

Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta: Valerio Aprea nell’intenso reading tratto dal racconto di Sandro Bonvissuto (Studio, 10-15 novembre).

Con Una delle ultime sere di Carnovale, Valerio Binasco porta in scena l’atto d’amore per il teatro con cui Goldoni si congeda dalla sua Venezia (Strehler, 17-29 novembre).

Natale al Piccolo

  • Allieve e allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala nella Cenerentola di Prokof’ev con la coreografia di Frédéric Olivieri (Strehler, 10-20 dicembre).
  • Con 14 quadri e oltre 200 personaggi animati da fili, torna la Compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli per raccontare La lampada di Aladino (Grassi, 27 dicembre-6 gennaio).
  • Acrobazie, musica dal vivo e ironia: con Le nozze di Alfonse, arriva per la prima volta al Piccolo, dal Québec, il collettivo Cirque Alfonse (Strehler, 29 dicembre-10 gennaio).

Un essere senza tempo è protagonista dell’ultima notte del pianeta Terra: Luca Marinelli si immerge nelle pagine di La Cosmicomica vita di Q di Italo Calvino (Strehler, 12-24 gennaio).

Il fallimento umano di un artista di grande successo: Gabriele Lavia e Federica Di Martino in Dopo la prova di Ingmar Bergman (Grassi, 12-24 gennaio).

Enrico Ianniello porta in scena con Pau Mirò Isidoro, il suo romanzo sul piccolo fischiatore prodigioso, premio Campiello Opera Prima (Grassi, 2-7 febbraio).

Intrecciando spunti autobiografici a echi del teatro classico, Claudio Tolcachir e Cristiana Morganti esplorano i legami familiari in The Forest (Grassi, 9-14 febbraio).

Umberto Orsini, guidato da Massimo Popolizio, torna a dipingere, con Prima del Temporale, l’autoritratto di un attore alle prese con i fantasmi del passato (Grassi, 16-28 febbraio).

Si può chiedere perdono per un gesto irreparabile? Tra colpa e assoluzione, va in scena il nuovo lavoro di Massimiliano Civica, Quinto: Non uccidere (Strehler, 2-7 marzo).

In una stanza d’albergo, un uomo fa i conti col passato: Sandro Lombardi in Viaggio a Hong Kong, monologo scritto e diretto da Pascal Rambert (Grassi, 3-7 marzo).

Protagonista Mario Pirrello, Leonardo Lidi sfida con originalità Amleto di Shakespeare (Strehler, 27 aprile-2 maggio).

Un intervento medico per ritrovare la giovinezza perduta: Nello Mascia è l’irrequieto protagonista di La rigenerazione di Italo Svevo (Strehler, 4-9 maggio).

Allieve e allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala in un programma che abbraccia diversi stili coreografici (Strehler, 13-16 maggio).

Città sola di lacasadargilla è un viaggio immersivo, politico e affettivo lungo le strade di New York, vista con lo sguardo non convenzionale dei suoi artisti (Studio, 4-9 giugno).

L’Arlecchino delle marionette: per festeggiare gli 80 anni del Piccolo, i Colla presentano un’inedita versione per marionette dell’iconico spettacolo di Goldoni e Strehler (Grassi, 15-27 giugno).

Le serate speciali_ La stagione 2026/27 del Piccolo propone un calendario di serate speciali, dedicate a personalità dello spettacolo e della cultura insieme ad anniversari particolarmente significativi. Nel giorno in cui avrebbe compiuto 92 anni – il 22 settembre – un ritratto di Ornella Vanoni, firmato dal cantautore Pacifico, rende omaggio a una donna, un’artista, decisamente fuori dal comune. A settant’anni dalla tragedia di Marcinelle, una drammaturgia corale tratta da La catastròfa, romanzo-verità di Paolo Di Stefano, ricorda il tempo in cui gli italiani erano migranti (Palazzo Citterio, settembre 2026). Nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, il suo Cantico approda in teatro (Studio, 3 ottobre). Con Gli occhi della guerra, Fausto Biloslavo e Gian Micalessin trasportano il pubblico tra i conflitti del mondo (Studio, 26 ottobre). Dieci anni fa ci lasciava Umberto Eco: Stripsody ne esplora la ricerca intellettuale privilegiando l’aspetto performativo (Studio, 9 novembre).

Nell’ottantesimo del Piccolo non poteva mancare un omaggio ad Andrea Jonasson, attrice, compagna d’arte e di vita di Giorgio Strehler, protagonista di tanti, meravigliosi spettacoli dello stabile milanese (maggio 2027).

Orizzonti Piccolo_Il corredo necessario di ogni Stagione del Piccolo Teatro è l’ampio e fitto tessuto di relazioni nel quale la programmazione artistica si incastona e che produce una fioritura di collaborazioni. Da settembre 2026 a giugno 2027, si succedono gli appuntamenti di MITO SettembreMusica e la residenza artistica di LaFil, il Festival IMMERSIONI (tra gli altri appuntamenti, oltre a quello tradizionale con la call Indagine Milano, Guernica Bombing di Orazio Cerino, in collaborazione con il Milano Off Fringe Festival; Miracolo a San Siro di Filippo Capobianco, con il FringeMI Festival; Uno spettacolo gigantesco di Alice Sinigaglia), la quarantesima edizione del MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer, il Milano Flamenco Festival al suo ventesimo anniversario, il Milano Film Fest, alla sua terza edizione, il SOUL Festival di spiritualità e la rassegna Milano per Gaber. Gli intrecci, poi con Bookcity, Laterza e gli Amici di Brera generano tre preziose occasioni di approfondimento con l’Agorà dei libri, le Lezioni di Storia e il ciclo Storie dell’Arte.

Il Piccolo continua a coltivare l’idea di un teatro che vada oltre la sala e oltre la rappresentazione, nel tempo e nello spazio, generando momenti di approfondimento intorno agli spettacoli e portando l’esperienza teatrale nei quartieri, nella quotidianità delle persone. Da qui, il calendario di incontri, visioni, masterclass, passeggiate di Oltre la scena, anche nella sua declinazione per le scuole, e il palinsesto di Teatro dietro l’angolo, lezioni-laboratorio nei Municipi. Fino ad allargare l’orizzonte al perimetro lombardo, con Teatro Fuori Porta, che grazie al contributo di Regione Lombardia squaderna un programma di 60 appuntamenti in 22 comuni di 10 province lombarde. Tra i protagonisti, Federica Fracassi con i Sillabari di Parise, Laura Marinoni con Il silenzio è cosa viva di Chandra Livia Candiani, Arianna Scommegna con La Storia di Elsa Morante, Sandro Lombardi con i Tre lai di Testori.

Tenendo fede al motto fondativo Teatro d’arte per tutti, con Piccolo Aperto, progetto avviato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e oggi sostenuto da Fondazione Amplifon, da poco insignito del Premio Gianluca Spina 2026 per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali (per la categoria Accessibilità), il Piccolo realizza una serie di azioni – audiodescrizioni, touch tour, mappe tattili, sovratitoli, traduzioni in LIS, materiali semplificati e un sito web accessibile – per rendere concretamente fruibile l’esperienza teatrale al pubblico cieco, sordo e neurodivergente. Anche quello internazionale, al quale si rivolge Piccolo Open, sostenuto nuovamente da Fondazione Amplifon e Albo d’Oro Internazionale, con una serie di iniziative volte a ridurre le barriere linguistiche.

La riflessione sulla necessità di rendere l’esperienza teatrale accessibile a tutte e a tutti, anche avvicinando il pubblico che non frequenta abitualmente il teatro – come accade con le varie iniziative del palinsesto Nuovi Pubblici e progetti di audience development – ha animato un confronto sulle trasformazioni delle forme della fruizione e della partecipazione teatrale che si è strutturato in un convegno triennale, a partire dall’autunno 2025, dal titolo Interesse Pubblico. Dopo aver attraversato la città e allargato lo sguardo alla dimensione europea e internazionale, Interesse Pubblico presenterà, nel 2027, un ultimo appuntamento dedicato al pubblico nazionale.

Sul fronte editoriale, prosegue, con 24 titoli all’attivo, la collaborazione con il Saggiatore. Nell’anno dell’Ottantesimo, la serie speciale dedicata ai fondatori ha in cantiere un volume di scritti programmatici a firma di Grassi e Strehler e un nuovo titolo dedicato alle drammaturgie originali di Luca Ronconi. Oggetto di un ulteriore approfondimento sarà la drammaturgia contemporanea e, guardando alla programmazione, la nuova traduzione di Il signor Puntila e il suo servo Mattidi Brecht e Per sempre, drammaturgia di Alessandro Bandini a partire dalle lettere di Giovanni Testori ad Alain Toubas e da alcuni brani de I Trionfi.

Palcoscenici in formazione_ L’impegno del Piccolo Teatro sul fronte della formazione prosegue con l’ultimo anno della Scuola di Teatro “Luca Ronconi”, con il Master Favola e con l’École des Maîtres.

La Scuola di Teatro “Luca Ronconi”

La Scuola di Teatro del Piccolo, fondata da Giorgio Strehler nel 1987, festeggia i suoi primi quarant’anni. Dalla sua creazione a oggi si sono succeduti 13 corsi, 12 dei quali si sono già conclusi, diplomando più di 300 attrici e attori professionisti. Riconosciuta come eccellenza internazionale, ha tra le peculiarità del suo percorso formativo quella di coinvolgere allieve e allievi negli spettacoli di produzione del Piccolo. Ne è stato significativo esempio Miracolo a Milano, che ha coinvolto interamente la classe in corso, anch’essa intitolata a Luca Ronconi nel decennale della scomparsa e composta da 26 allieve e allievi. La ricorrenza del quarantesimo coincide felicemente con il loro ultimo anno e con l’appuntamento del saggio finale, una creazione d’ensemble, dal titolo della “Passione teatrale”, che evoca, naturalmente, Elvira, o la passione teatrale – a quarant’anni dalla sua messa in scena (1986).

La Scuola di Teatro Luca Ronconi è operatore accreditato presso Regione Lombardia per i servizi di Istruzione e Formazione professionale e gode di un finanziamento nell’ambito del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 (PR Lombardia FSE+ 2021-2027) “Figure specializzate nel campo dello spettacolo dal vivo”.

Favola, Master di specializzazione per attori

Si intitola Favola la prima edizione del Master per interpreti professionisti, promosso dal Piccolo e coordinato da Andrea Chiodi, che si svolgerà tra l’estate e l’autunno 2026, tra Biella e Milano.  Il corpo docente riunisce Michelangelo Pistoletto – dalla cui Fondazione, Cittadellarte, il progetto prende il via –, Cristiana Morganti e Fabio Condemi; a loro si affiancano Fabrizio Sinisi, Simona Gonella, Marta Ciappina e Alessio Maria Romano. Il percorso culminerà con una restituzione pubblica al Teatro Studio Melato: il 30 settembre e il 2 ottobre. 

École des Maîtres

Il Piccolo prende parte, per il quinto anno consecutivo, all’École des Maîtres, corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale europeo per attori e attrici under 35 provenienti da Italia, Portogallo e Francia. Sarà la regista francese Nathalie Béasse a dirigere l’edizione 2026 con un corso dal titolo Epopee intime – che i nostri racconti diventino paesaggi epici. École des Maîtres sarà a Milano dal 2 al 6 settembre 2026.

Gli artisti associati_Prosegue il dialogo triennale con quindici artiste e artisti, espressione di un’idea di teatro che superi la mera produzione di un singolo spettacolo, e allunghi lo sguardo sui processi che lo precedono, lo accompagnano e lo seguono: percorsi dinamici e frastagliati, alimentati da un’articolata, diacronica, condivisa progettualità.

Il Piccolo si ripropone, quindi, come volevano i suoi fondatori, come una casa per le artiste e gli artisti: Davide Carnevali, Marta Cuscunà, Marco D’Agostin, Daria Deflorian, Anne Teresa De Keersmaeker, Davide Enia, FC Bergman, Niccolò Fettarappa, Lino Guanciale, Caroline Guiela Nguyen, lacasadargilla, Parini Secondo, Tiago Rodrigues, Sotterraneo, Łukasz Twarkowski.

Il pubblico e i privati per il Piccolo Teatro_Il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa è sostenuto dai Soci fondatori Comune di Milano e Regione Lombardia, dal Socio sostenitore Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi e riceve il contributo del Ministero della Cultura sulla base di progettualità triennali.

Fin dall’Atto Costitutivo del Piccolo, nel 1947, i privati partecipano attivamente alla vita del Teatro. Nel corso degli anni il loro ruolo e la loro partecipazione ha assunto una funzione sempre più rilevante per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo della Fondazione.

Nel 2026 è nato il gruppo dei Sostenitori del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa: un insieme di realtà che scelgono di sostenere la Fondazione condividendone i valori artistici, etici e sociali. Ad oggi i Sostenitori sono Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, Eni, A2A, Allianz e Fondazione Monte di Lombardia.

Alcune di queste realtà hanno scelto, inoltre, di sostenere, insieme ad altri partner, progettualità specifiche: è il caso di Intesa Sanpaolo (Special Partner del Teatro Grassi oltre che promotore del progetto Piccolo<35), Eni (Partner Istituzionale da sempre vicino anche alla Scuola di Teatro Luca Ronconi), Esselunga (Special Partner del Chiostro Nina Vinchi e presente al Piccolo Café & Restaurant con la linea Elisenda), Allianz (Main Partner del Teatro Strehler), Fondazione Monte di Lombardia (Partner delle attività bambini e ragazzi), Fondazione Alia Falck (Educational Partner), Fondazione Amplifon (Partner progetto Piccolo Aperto/Piccolo Open), Laura Biagiotti (Partner progetto relamping Teatro Studio Melato), Idealista (Partner del progetto Piccolo<35) e i partner BonelliErede, Lavazza, Edison, Pirelli.

Fondamentale anche il supporto dei partner Kartell (Design partner che ha ideato e contribuito al restiling del Foyer del Teatro Studio Melato e dell’arredo del Chiostro Nina Vinchi), Tenute Orestiadi (Wine Partner), Humilis (Jewelery Partner) e ATM (Partner Tecnico).

Importante è la rinnovata centralità dei mecenati dell’Albo d’Oro del Piccolo Teatro di Milano che si rilancia con uno sguardo rivolto al futuro, dedicandosi ai più giovani attraverso progetti speciali (come The City of Arrival di Thomas Verstraeten), anche grazie al supporto di Federica Olivares. Nel 2026, con l’obiettivo di sostenere Piccolo Open, è nato l’Albo d’Oro Internazionale con Claudia Benjamin Levy come madrina, per un progetto che intende promuovere il dialogo interculturale e l’accessibilità, per coinvolgere i pubblici internazionali e le molteplici comunità di “milanesi internazionali” che rendono Milano città sempre più aperta e globale.

A partire da oggi è possibile acquistare abbonamenti e biglietti degli spettacoli.

BIGLIETTERIA TELEFONICA 02 21126116
Da lunedì a sabato dalle 12.30 alle 18
Domenica e festivi chiuso
Si accettano pagamenti anche tramite Carta Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente.

BIGLIETTERIE DEI TEATRI 

Biglietteria Teatro Strehler
Largo Greppi 1 | M2 Lanza
Da lunedì a sabato dalle 12.30 alle 18
Domenica e festivi chiuso
Da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, la biglietteria è attiva esclusivamente per la recita in programma.
Si accettano pagamenti anche tramite Carta Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente solo in orario di prevendita. 

Biglietteria Teatro Grassi
Via Rovello 2 | M1 Cordusio
Aperta solo nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio della recita in programma.

Biglietteria Teatro Studio Melato
Via Rivoli 6 | M2 Lanza
Aperta solo nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio della recita in programma.

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