
© Lucrezia Mascellino
Da martedì 5 a domenica 10 maggio
Teatro Out Off
Via Mac Mahon 16, Milano
di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
regia Luca Fusi
con Erika Maria Cordisco e Simone Debenedetti
luci Massimo Guarnotta
produzione Teatro Out Off, Farneto Teatro, BAS – Boffalora Acting Studio
Prima nazionale
Sara: E tu sei felice vero? Non sei geloso?
Riccardo: No.
Sara: Bene. Perché secondo me così abbiamo un equilibrio perfetto.Harold Pinter
Nel solco di una rinnovata attenzione alla drammaturgia pinteriana, il Teatro Out Off porta in scena in prima nazionale da martedì 5 a domenica 10 maggio L’amantedi Harold Pinter, con la regia di Luca Fusi. Lo spettacolo è il terzo e ultimo capitolo dell’ampio progetto Pinter Party di Farneto Teatro e BAS – Boffalora Acting Studio con il Teatro Out Off dedicato al drammaturgo inglese e alle nuove generazioni di interpreti: un intenso percorso di ricerca che indaga le incrinature della vita privata e le tensioni sotterranee che attraversano l’individuo contemporaneo.
Testo tra i più frequentati e al contempo più sottilmente perturbanti del repertorio pinteriano, L’amantesi dispiega come un congegno drammaturgico di precisione, in cui una coppia, isolata nella periferia di una grande città, costruisce una doppia esistenza in un gioco di ruoli che è al contempo rifugio e trappola. In questo dispositivo domestico, apparentemente innocuo, si riflettono le contraddizioni di una società che confonde la libertà con la sua rappresentazione.
Interpretato da Erika Maria Cordisco e Simone Debenedetti, lo spettacolo affida alla nudità dell’azione e alla precisione del gesto attorale la restituzione di un equilibrio emotivo instabile, oscillante tra desiderio, dissimulazione e fuga.
Nel paesaggio umano delineato da Pinter – quello di una quotidianità quasi anestetizzata – si insinua una tensione sotterranea che trova espressione in un linguaggio al contempo leggero e crudele che restituisce, con apparente semplicità, la frattura tra fragilità contemporanea, identità sociale e verità affettiva. La relazione tra Riccardo e Sara diviene così un campo di forze, in cui la ricerca dell’equilibrio si confronta con la necessità di sostenere un gioco necessario.
Sinossi
L’amante, uno dei testi più felici e rappresentati di Pinter − qui nella traduzione di Alessandra Serra −, è una fotografia a forte contrasto della coppia nucleare, tagliata da ogni vincolo sociale, nel proprio appartamento sperduto nella periferia di una grande città. Un paesaggio umano di questi anni di fragile benessere che Pinter descrive con crudele maestria. Uno sguardo che lo portava a dire (in accordo con tanta filosofia dei suoi tempi): viviamo nella repressione e fingiamo di vivere nella libertà. In questo paesaggio, la coppia inventa una doppia esistenza, un tenero e duro gioco di ruoli per proteggere l’amore dalla minaccia di una realtà non adeguata alle proprie pulsioni. L’amante è quasi un apologo pirandelliano della ricerca della propria identità in una società che ci attira, ma nella quale non ci si sente adeguati; racconta di un’energia pulsionale inespressa, della ricerca di un equilibrio tra le maschere sociali e quelle affettive, immerse in una realtà alienante.
Note di regia
Due persone fragili. Due giovani spaventati dal mondo. Cercano una fuga, chiudendosi in una casa, si inventano un gioco. Sesso, dolore, gioie, la contorta quotidianità di un equilibrio instabile, dove l’amante è un pretesto, il corpo si sdoppia e le fobie annebbiano. Il loro mondo è intimo, affilato, allegro e doloroso come il coltello di chi si incide la pelle per sentire nel concreto da cosa sta fuggendo. È che l’esterno fa paura. Quel fuori così grande, così rumoroso e inaffidabile, affascinante. Da cosa scappano, quali sono le loro fobie, i desideri, le paure. La perfetta scrittura di Harold Pinter serve qui a indagare uno degli aspetti più insidiosi della nostra società neoborghese. Fin dove siamo disposti ad ingannarci per evitare di incontrare il mondo vero? Quali contorsioni siamo disposti a imporci, per evitare di incontrare l’altro? Che non ci piace, ma ci attira. Si può rischiare senza farsi male? Poi la vita, comunque, arriverà, a urlare finalmente la sua voglia di vivere, senza paure, senza inganni. La messa in scena è asciutta e diretta, senza sconti, sulle spalle di due giovani attori, fragili, vivi, che cercano la verità, come tutti noi, immersi nella menzogna. (Luca Fusi)
Il progetto Pinter Party
Lo spettacolo L’amante è il terzo e ultimo capitolo del progetto Pinter Party, trilogia dedicata all’opera di Harold Pinter, nata dalla collaborazione tra Farneto Teatro, BAS – Boffalora Acting Studio e il Teatro Out Off. Il progetto ha preso avvio nel dicembre 2025 con Sketches & Short Plays, una selezione di testi brevi che attraversano l’intero arco della scrittura pinteriana, dalle prime prove fino ai lavori più maturi. Il secondo capitolo, Tradimenti con la regia di Maurizio Schmidt, è stato presentato in prima nazionale al Teatro Out Off dal 9 al 26 aprile. Al centro dell’intero percorso, il confronto tra giovani interpreti e uno dei maggiori autori del teatro contemporaneo, in un processo di studio, allenamento e creazione che trova nella scena il suo esito pubblico.
Farneto Teatro e BAS – Boffalora Acting Studio
Farneto Teatro è una realtà attiva da anni nel panorama teatrale italiano, impegnata in progetti di produzione, formazione e ricerca, con una particolare attenzione al lavoro dell’attore e ai processi di trasmissione tra generazioni. Da questa esperienza nasce BAS – Boffalora Acting Studio, uno spazio dedicato alla formazione continua dell’attore: non una scuola tradizionale, ma una “palestra” permanente in cui professionisti della scena possono allenarsi, sviluppare competenze avanzate e dar vita a nuovi progetti. BAS vuole rispondere a una necessità strutturale del sistema teatrale contemporaneo: offrire luoghi di crescita e pratica a una generazione di artisti e artiste spesso priva di continuità lavorativa e di strumenti per mantenere sempre vivo il proprio percorso professionale.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
L’amante:dal 5 al 10 maggio
Teatro Out Off via Mac Mahon 16, Milano
Orari: martedì egiovedì ore 20:30 | mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore 16:00
Biglietti in vendita su Vivaticket: intero: 20€ | under26: 14€ | over65: 10€
Info: teatrooutoff.it
Prenotazioni e informazioni: T. 0234532140 | M. biglietteriaoutoff@gmail.com
Ritiro biglietti negli uffici in via Principe Eugenio 22 dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 14.00.
Ritiro biglietti in botteghino via Mac Mahon 16 da martedì a domenica un’ora prima dello spettacolo.
Trasporti pubblici: M5 FERMATA CENISIO; TRAM 14; TRAM 12; AUTOBUS 78
(L’articolo è una condivisione del comunicato stampa del Teatro Out Off di Milano)