“La Fille Mal Gardée” al TAM Arcimboldi Milano – Recensione

Domenica 19 ottobre al Teatro Arcimboldi è stata aperta la stagione di balletto. A calcare il palcoscenico sono stati i giovani danzatori del TAM Ballett che, come è noto, è la Compagnia stabile di balletti del Teatro nata con la collaborazione di Caterina Calvino Prina, rappresentante italiana dell’Accademia di Balletto Ucraina di Kiev e Direttrice artistica, e che raggruppa giovani talenti provenienti dai migliori istituti accademici, molti dei quali già vantano esperienze con importanti compagnie internazionali. Il balletto presentato appartiene a uno dei più classici che ha riscosso per oltre due secoli diverse interpretazioni: “La Fille mal gardée“, la cui traduzione in italiano è “La fanciulla mal custodita”. Scritto dal coreografo Jean Dauberval fu rappresentata per la prima volta in un anno particolare della storia francese, il 1789, e da allora iniziò un lungo percorso fatto di successi internazionali. La versione presentata al Teatro Arcimboldi è quella della coreografia di Marat Gaziev ripresa da Egor Scepaciov su musica di Peter Ludwig Hertel e divisa in tre atti rispetto all’originale in due tempi.

La vicenda del balletto si svolge in un villaggio rurale e ha per protagonisti i giovani innamorati Lise e Colas che desiderano sposarsi. Il loro desiderio, però, viene ostacolato dalla madre della giovane, la vedova Marcellina, che la destina al giovane Nikez, figlio del ricco proprietario terriero Michò. Per evitare che la figlia si incontri con l’amato, Marcellina la chiude a chiave in una stanza dove la ragazza in precedenza aveva fatto entrare di nascosto Colas. Subito dopo Michò arriva con un notaio e il figlio insieme ai giovani del villaggio, amici dei due innamorati, e firmano l’atto di matrimonio. Per far firmare il contratto anche alla figlia, Marcellina apre quindi la porta della stanza dalla quale escono Lise e Colas. Michò, irritato, strappa il contratto e lascia la casa di Marcellina alla quale non rimane altro che dare in sposa la figlia al di lei amato.

Il balletto si distingue sia per il dinamismo dei passi di danza sia per la vivacità della storia dove insieme ai protagonisti, ottimi interpreti nei loro rispettivi ruolisi mostra eccellente l’ensemble di tutto il corpo di balloGiordano Bozza e Ruika Yokoyama ricoprono i ruoli dei due innamorati. Il primo ha iniziato a studiare danza classica a 9 anni a Roma per proseguire poi il percorso di studi presso la Royal Ballet School, la John Neumeier Ballet School e la Palucca University di Dresda iniziando poi la carriera internazionale. La seconda si è formata presso la National Ballet School of Portugal e a 18 anni si è unita al Balletto di Stato della Georgia diventando in due anni prima ballerina. Oggi è un’acclamata artista ospite in galà internazionali. nel 2023 è stata insignita dell’International Dance Award in Italia. Entrambi sono primi ballerini dalla corrente stagione del Thüringen Staatsballett di Gera.

La coreografia è ricca di inventive che mettono in rilievo i passi più divertenti della vicenda: si pensi alle finte schermaglie dei due giovani innamorati, i loro incontri segreti che tanto segreti poi non sono data la complicità dei loro giovani amici, i rabbuffi e i richiami di Marcellina nei confronti della figlia obbligata a lavorare alla zangola, la prima entrata in scena di Michò e di suo figlio Nikez che, rispetto alla volontà paterna, appare riluttante e poco interessato a impalmare Lise. I momenti in cui meglio è raccontata la trama della vicenda sono quelli che si svolgono nel primo e nel terzo atto. Nel primo viene mostrato l’ambiente, i vari personaggi, il loro interagire con un finale travolgente quando Lise si ribella alla volontà materna e cerca invano di fuggire. Qui la musica ha un ruolo fondamentale in un crescendo quasi di stampo rossiniano che viene ripetuto e costituisce anche il punto più avvincente prima della chiusura del sipario. Appare utile ricordare che la musica del balletto nei vari periodi aveva subìto diversi rimaggiamenti ed era stata influenzata da melodie popolari e anche da brani molto vicini a quelle di compositori dell’800 (è il caso di Peter Ludwig Hertel, la cui partitura è proprio quella usata per la versione del TAM Ballet). Anche nel terzo atto, in cui la scenografia si arricchisce di elementi, nella parte finale la musica sale di ritmo con un incremento che meglio sottolinea la comicità dell’azione. Il secondo atto, invece è più di attesa e quindi di preparazione a quello che seguirà poi. Qui si susseguono in prevalenza i diversi episodi di Assoli e di Pas de Deux in cui eccellono i due protagonisti, ciascuno dei quali salutati con ripetuti e calorosi applausi da parte del pubblico. A questi si aggiungono altre azioni tra le più famose del balletto: la danza del flauto e quella molto virtuosa degli zoccoli magistralmente eseguito dal ballerino che interpreta Marcellina che si guadagna un altro meritato apprezzamento da parte del pubblico. Tra i comprimari è lui, insieme ai ballerini che interpretano i personaggi di Nikez e di Michò, a provocare le maggiori risate degli gli spettatori.

ll Maestro Marco Dallara ha diretto in modo magistrale l’Orchestra Filarmonica Italiana e alla fine è salito sul palco a raccogliere, insieme al corpo di ballo molto affiato, i meritati e copiosi applausi da parte di un pubblico che si è mostrato entusiasta. Dopo questo lusinghiero debutto si aspetta ora il TAM Ballet nella prossima rappresentazione. In calce i crediti e due trailer dello spettacolo.

Visto il giorno 19 ottobre 2025

(Carlo Tomeo)

TAM BALLET in La Fille Mal Gardée

balletto in tre atti su musica di Peter Ludwig Hertel

coreografia di Marat Gaziev ripresa da Egor Scepaciov

TAM TEATRO ARCIMBOLDI MILANO

19 ottobre 2025 ore 18.00

Direttore d’orchestra: Maestro Marco Dallara

Orchestra: Orchestra Filarmonica Italiana

Compagnia: Tam Ballet

Primi Ballerini: Giordano Bozza e Ruika Yokoyama

Direzione artistica generale: Caterina Calvino Prina

Foto e video di TAM Ballet Teatro Arcimboldi Milano

https://drive.google.com/drive/folders/1r9bv5rHMamOfkUrSW4NWkFQWo6Cl93Tu

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Categorie RECENSIONI

3 pensieri riguardo ““La Fille Mal Gardée” al TAM Arcimboldi Milano – Recensione

  1. Avatar di Vincenza63

    Grazie per la tua dettagliata ed entusiasmante recensione, Carlo.

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      1. Avatar di Vincenza63

        Buona giornata Carlo

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