
Carlo Porta è presente al Teatro Out Off. A farlo rivivere nella ricorrenza del 250° anno della nascita è Lorenzo Loris attraverso la rappresentazione di due componimenti tra i più famosi del poeta: “Él lamént del Marchiòn d’ì gàmb avèrt” (“Il lamento di Melchiorre dalle gambe aperte”) del 1816 e “La Ninetta del Werzee” (“La Ninetta del Mercato”) del 1814, entrambi tradotti da Patrizia Valduga (e attenzione a quell’avèrt che nella traduzione diventa “sbilenche” per meglio fare intendere la caratteristica fisica del protagonista).
Melchiorre è un ciabattino che suona il mandolino nelle balere. Una sera conosce la ” Tettona” e rimane completamente soggiogato dalla sua bellezza. L’avvicina, le parla e dopo il ballo l’accompagnerà a casa, entrambi seguiti dalla madre di lei a sua volta accompagnata da un altro uomo. Più tardi la sposerà e diventerà anche padre ma forse il nascituro non è suo. È un ingenuo, Melchiorre, che, offuscato dalla passione per la donna, fatica a comprenderne il carattere volubile. Ne scoprirà pian piano, e più tardi, la dissolutezza quando ormai sarà completamente ridotto a una schiavitù sentimentale da cui sarà impossibile liberarsi. Ora si muove in scena portando a tracolla la cassetta con gli attrezzi nella quale primeggia una scarpa da donna che lui tratta come una reliquia. Racconta la sua storia dolorosa al pubblico di cui chiede solidarietà, si lamenta per la sua cattiva sorte, descrive le umiliazioni subìte, impreca contro la donna che definisce “suprema truffatrice”. A interpretare il personaggio è un intenso Mario Sala, gli occhi spalancati che riflettono il grande dolore dell’uomo che si scopre tradito ma che, tuttavia, non trova la forza della rassegnazione. Ad accompagnare il suo peregrinare nel modesto spazio vuoto sono le meste note di una chitarra suonata da Tommaso Di Pietro.

La Ninetta, interpretata da Elena Callegari, è una pescivendola di un mercato rionale. Da piccola, dopo essere rimasta orfana della madre, era stata presa in casa da un zia che era legata a un uomo a sua volta padre di un bambino, Pepp, coetaneo della Ninetta. I due amanti di notte occupavano l’unica camera da letto e relegavano in cucina i due bambini che avevano iniziato i primi giochi sessuali che divennero più concreti nel momento in cui raggiunsero l’adolescenza. Dopo la morte della zia la ragazza finì in balìa del Pepp assediante con continue richieste di denaro che la ridussero in povertà riducendola a mettersi a fare “El mestee”. Ninetta racconta questa sua storia a Gaspare, un giovane cliente che è venuta a trovarla, interpretato da Tommaso Di Pietro. Il racconto drammatico della donna non è esente da toni anche buffi e da termini scollacciati, che vengono evidenziati in più punti in dialetto donando coloratura al monologo. In questo, fatti i dovuti distinguo, e proprio per la presenza di alcune frasi dialettali e scabrose, viene spontaneo il riferimento a un personaggio di uno dei lai di Giovanni Testori, “Cleopatrás”, che, detto per inciso, sarà rappresentato la settimana prossima nel Teatro Fontana e recitato da Arianna Sommegna. L’interpretazione di Elena Callegari è fortemente espressiva nel tratteggiare un personaggio rassegnato a un vivere quotidiano fatto di disillusioni raccontato con accenti tristi ma anche, a tratti, con colorature ironiche perché non esiste dolore senza una sfumatura comica.
I due componimenti sono rappresentati senza intervallo tra i due. Questa soluzione permette di mantenerne vivo l’humus drammatico, unico comune denominatore, senza che venga dispersa l’intensità emanata. L’attenta traduzione di Patrizia Valduga rende più fruibili le due vicende ai meno conoscitori del dialetto milanese e tuttavia non mancano diversi momenti in cui si è fatto ricorso a frasi dialettali, spesso le più colorite, per rendere meglio l’atmosfera creata dai versi di Carlo Porta. La resa in italiano, inoltre, avvicina l’argomento dei due poemi quali l’emarginazione e il sopruso ai nostri tempi. A tal proposito così si esprime il regista sulla profonda attualità dei temi trattati nella pièce: “Si tratta di due storie di esplosioni e lacerazioni di sentimenti, ma non solo. In esse è manifesto il dolore di una classe popolare, “povera”, a cui Carlo Porta dà voce e dignità letteraria. E in quelle figure popolari si possono riconoscere tanti poveri di oggi, dilaniati dall’abbandono, dalla solitudine, dalla miseria”.
A rendere più preziosa la messa in scena sono i dipinti di Giovanni Franzi sul fondale e l’accompagnamento delle musiche degli Allievi del “Corso di Musica per l’immagine” della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado: Andrea Bevilacqua, Matej Sancin e Fabrizio Zirilli.
Lo spettacolo sarà in scena fino al 9 febbraio. In calce all’articolo le INFO riportanti gli accrediti e le modalità per l’acquisto dei biglietti.
Visto il giorno 31 gennaio 2025
(Carlo Tomeo)
EL MARCHIONN E LA NINETTA: CARLO PORTA NEL MONDO DEGLI ULTIMI
Traduzione di Patrizia Valduga con Elena Callegari e Mario Sala con la partecipazione di Tommaso Di Pietro – Regia Lorenzo Loris – Scene Lorenzo Loris, Luigi Chiaromonte, Gianluca Sesia – Interventi pittorici Giovanni Franzi – Costumi Nicoletta Ceccolini – Luci Luigi Chiaromonte – Foto Gianluca Sesia – Musiche degli Allievi del “Corso di Musica per l’immagine” Civica Scuola di Musica Claudio Abbado: Andrea Bevilacqua, Matej Sancin, Fabrizio Zirilli
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano
Orari spettacoli: mercoledì, venerdì e sabato ore 19.30 – martedì e giovedì ore 20.30 – domenica ore 16.00 – Prenotazioni e Informazioni 0234532140 biglietteriaoutoff@gmail.com – lunedì › venerdì ore 10.00 › 16.00 – Ritiro biglietti Uffici via Principe Eugenio, 22 lunedì – venerdì ore 11.00 › 13.00 – Ritiro biglietti Botteghino via Mac Mahon, 16 martedì – domenica 1 ora prima dello spettacolo – PREZZO: Intero: 20 euro – Under26: 14 euro – Over65: 10 euro
ABBONAMENTI OutCard 50€ (4 ingressi a scelta per uno o più spettatori) – J&S Card – Junior(under26) & Senior(over65) – 45 € 6 spettacoli
Passepartout Promozione riservata ai residenti del Municipio 8 acquistando la tessera a 10 Euro ingresso a 6 Euro per tutti gli spettacoli in programma.
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