
10 / 14 giugno | sala Bausch
Prima Le Donne – Nuove Storie 2024
MONOLOGO DELLA BUONA MADRE
uno spettacolo di Barletti/Waas
di e con Lea Barletti
regia di Lea Barletti e Werner Waas
musiche originali e sound design di Luca Canciello
con la partecipazione in scena di Werner Waas
produzione Barletti/Waas con il sostegno di ITZ Berlin
Sola in scena, seduta su un alto piedistallo come un oggetto da esposizione, la ‘buona madre’ inizia il suo discorso dichiarando la propria intenzione di andarsene. Il suono, il tempo, la vita, incalzano. Se ne andrà davvero? C’è forse vita, per lei, come persona, come donna, come attrice, al di fuori dello sguardo altrui? Che possibilità c’è di un’esistenza veramente umana, se non quella che si crea nel discorso tra simili?
Il mondo, la vita, è quello che accade tra le persone mentre si parlano: quello che accade tra l’attore e lo spettatore. Il mondo è qui, è adesso, è il teatro.
Questa ‘buona madre’, questa donna in carne ed ossa, posta lì in alto, sola, alla ricerca di una irraggiungibile perfezione, nel tentativo ‘eroico’ quanto struggente di fare di sé qualcuno, come dirà, «che non si può fare a meno di amare», ci riporta inesorabilmente a noi stessi, alla nostra ricerca di senso e di valore, ricordandoci quanto sia difficile, per tutti, svincolarsi dalla forza di modelli introiettati come ideali sin dalla più tenera età e giungere ad accettarsi, e magari anche amarsi, nella propria imperfezione, nella propria inesorabile e umanissima fallibilità. La lotta per esserci, per essere, di questo personaggio, di questa maschera, di questa persona, il suo essere ‘uno nessuno e centomila’ ci riguarda tutti da molto vicino.
Monologo della buona madre, il primo spettacolo scritto da Lea Barletti, ha debuttato nel 2018.
«Testo e impeccabile interpretazione di Lea Barletti, per la regia di Werner Waas, artista che è stato tra i maggiori protagonisti della scena underground degli anni Novanta e che oggi ha trovato la propria sede a Berlino […]. Seduta, statuaria, su un alto scranno, il volto imbiancato, il vestito completamente nero, Lea-Madre, fragile e potentissima, prende vita al ritmo regolare di un battito, di un beat, di un carillon esistenziale che schiude la narrazione. […] Un lavoro rigoroso, con squarci di luce che moltiplicano l’immagine della donna in infinite ombre; con una musica che asseconda, commenta, smentisce il racconto; con quel corpo, piazzato sull’altare della vita, che sa dire verità inascoltabili. Bellissimo». (Andrea Porcheddu, glistatigenerali.com)
Compagnia Barletti/Waas è formata da Lea Barletti e da Werner Waas, che lavorano insieme dalla fine degli anni ’90, prima in Italia e dal 2012 in Germania, a Berlino. Le loro produzioni includono: Autodiffamazione/Selbstbezichtigung (2013) e Kaspar di Peter Handke (2017), Tristezza&Malinconia (2015) e Il ringhio della Via Lattea (2017) di Bonn Park, Materiali per una tragedia tedesca di Antonio Tarantino (2016), Arkadia di Herbert Achternbusch, Ashes to ashes di Lea Barletti e Stillleben mit Schauspielern di Fabrizio Sinisi (tutti nel 2019). Nel 2021 realizzano una versione di teatro da camera dell’Antigone di Sofocle, nella traduzione tedesca di Friedrich Hölderlin e nella traduzione italiana di Fabrizio Sinisi. Nel 2022 debuttano con il nuovo testo di Lea Barletti Parla, Clitemnestra!. Per l’autunno del 2024 è previsto il debutto di L’ultima parola che vede due monologhi (L’ultimo nastro di Krapp di Beckett e Finché il giorno non ci separi di Handke) a comporre un unico spettacolo, un dialogo/confronto tra due testi, due autori, due diversi modi di fare teatro.
Teatro Elfo Puccini, sala Bausch, corso Buenos Aires 33, Milano
Orari: lun-ven ore 19.30
Prezzi: intero € 34 / <25 anni € 15 / >65 anni € 18 / online da € 16,50
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021