“Se devi dire una bugia dilla grossa” al Teatro Manzoni – Recensione

Al TEATRO MANZONI

Ginevra Media Production:

SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA

due atti di RAY COONEY

versione italiana IAIA FIASTRI

RECENSIONE

La fortunatissima commedia inglese, rappresentata per la prima volta in Italia nel 1986, non smette di essere considerata ancora oggi una delle migliori opere teatrali di genere comico che riempie ancora i teatri. L’azione si svolge tutta in un giorno e vede coinvolti l’onorevole De Mitri (Antonio Catania) e sua moglie Natalia (Paola Quattrini) che vivono nell’Albergo Palace. L’onorevole ha scelto questa collocazione residenziale perché comoda e vicina al parlamento. In realtà risiedere in un albergo gli consente di incontrare segretamente la sua amante Susanna Rolandi (Paola Barale) sposata con un disoccupato in cerca di lavoro (Sebastiano Colla). Nel giorno in cui si svolge l’azione l’onorevole racconta alla moglie che si dovrà recare in Parlamento per un’importante discussione su una legge che permetterebbe di riaprire le case chiuse. In realtà l’uomo fingerà di recarsi al lavoro ma in realtà ha dato appuntamento all’amante proprio nello stesso albergo e incarica il suo portaborse Mario (Gianluca Ramazzotti) di recarsi lui in sua vece in Parlamento. Natalia decide di impiegare il pomeriggio recandosi a teatro. Combinazione vuole che nello stesso albergo viene ad alloggiare l’onorevole Merloni, moralista integerrima e politicamente nemica del De Mitri. A dirigere l’albergo è un direttore che sembra interessarsi troppo degli affari dei clienti (Nini Salerno). A servire la clientela sono un’invadente cameriera rumena (Ilaria Canarini) e un cameriere cinese pasticcione (Marco Cavallaro) che mette a dura prova la pazienza dell’onorevole e del portaborse. Dopo la prima presentazione dei personaggi, la commedia assume un ritmo travolgente dove tutto quello che era programmato dai vari personaggi viene sconvolto in continuazione dai molteplici imprevisti che accadono vorticosamente. Il susseguirsi delle azioni più impensabili mette a dura prova le persone coinvolte che, per difendersi, sono costrette a raccontare una bugia dietro l’altra. Il più provato dai frangenti che lo colpiscono e non gli danno tregua è il portaborse Mario al quale l’onorevole suggerisce che, per salvarsi da situazioni indesiderate, basta dire una bugia che però, come dice il titolo della commedia, se è necessario dirla, è meglio che sia grossa. Questo è solo l’inizio e naturalmente non racconto oltre l’intricatissima trama per non spoilerare.

Una parte fondamentale della commedia è rappresentata dalla scenografia costituita da un piano girevole che, muovendosi, permette di mostrare due camere e la hall dell’albergo. Ma le vere protagoniste sono le porte che vengono sbattute in continuazione e che permettono ai vari personaggi di entrare velocemente da una parte e uscire da un’altra per nascondersi o far nascondere una persona che dev’essere celata. La commedia, che sarebbe riduttivo chiamare semplicemente pochade, può essere considerata un’opera di Feydeau dei nostri tempi perché possiede tutte le caratteristiche del commediografo francese, ovviamente aggiornate alla nostra realtà odierna. Iaia Fiastri ne ha fornito una versione italiana, adattandone il linguaggio ai tempi nostri, sia nell’uso delle parole (a un certo punto viene nominata Lady Gaga), sia nella mentalità corrente. Gli attori, tutti, affrontano la commedia mantenendo un ritmo che non concede requie allo spettatore, sia per le battute che per le azioni. Paola Quattrini, che affronta il ruolo di Natalia per la terza volta in trentacinque anni di carriera, non mostra il minimo segno di cedimento fisico o verbale: recita la sua parte con una voce che sa essere a volte carezzevole, altre acuta, a seconda della situazione che deve vivere sulla scena, e fisicamente si muove con la padronanza che il ruolo richiede nei vari momenti che non sono tutti costanti a causa del variare delle situazioni della trama della commedia. Antonio Catania recita la parte di un onorevole credibile secondo lo stereotipo del politico poco coscienzioso del ruolo che deve ricoprire. La vera rivelazione, colui che più movimenta tutta la pièce, è Gianluca Ramazzotti, instancabile nel barcamenarsi nelle varie menzogne che deve sostenere un pò con tutti gli altri personaggi. E lo fa con la voce e con il corpo, agendo con generosità in movimenti frenetici e poliedrici, sorprendendo continuamente gli spettatori che non gli hanno lesinato numerosi battimani a scena aperta e una prolungata serie di applausi specificamente a lui destinati a fine spettacolo. (Gianluca Ramazzotti si è occupato anche del progetto artistico). Paola Barale ha dato di sé un’ottima interpretazione della Signora Rolandi, che appare verosimile e non scade in alcuno di quegli atteggiamenti di cattivo gusto che vengono attribuiti ai ruoli delle amanti sexy. Irresistibile la caratterizzazione di Marco Cavallaro nel ruolo del cameriere cinese. Il regista Luigi Russo ha mantenuto la regia originale di Pietro Garinei, creando complicità e affiatamento tra tutti i membri della Compagnia. E questo traspare molto.

Teatro pieno nella seconda sera di rappresentazione e il pubblico, che è apparso visibilmente soddisfatto, al termine della commedia, ha applaudito a lungo.

Vista il 30 marzo 2022

(Carlo Tomeo: diritti riservati)

Dal 29 marzo al 10 aprile 2022

feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30
sabato 9 aprile ore 15,30 e 20,45

Ginevra Media Production
presenta
in ricordo di Pietro Garinei e della ditta Garinei e Giovannini

ANTONIO CATANIA  GIANLUCA RAMAZZOTTI
con PAOLA QUATTRINI in

SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA

due atti di RAY COONEY

versione italiana IAIA FIASTRI

con

NINI SALERNO

CRISTINA FONDI

MARCO CAVALLARO

SEBASTIANO COLLA

SARA ADAMI    ILARIA CANALINI

con la partecipazione di PAOLA BARALE

regia originale PIETRO GARINEI

nuova messa in scena di LUIGI RUSSO

scene originali di Terry Parsons riprese da Marco Pupin

costumi Silvia Morucci

disegno luci Giuseppe Filipponio

Un progetto artistico di GIANLUCA RAMAZZOTTI

INFO BIGLIETTI:

Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00

Poltronissima under 26 € 15,50

Orari biglietteria: Lunedì: 10.00 – 17.00 / Martedì/Venerdì: 10.00 – 18.00

cassa@teatromanzoni.it

Teatro Manzoni, Via Manzoni, 42 – 20122 Milano – Tel.: 02 76369

Categorie RECENSIONI

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