Lecite / visioni

TEATRO FILODRAMMATICI di MILANO

 da giovedì 20 a domenica 23 maggio 2021 

 festival lecite/visioni  storie di amori lgbt 

Direzione artistica di Mario Cervio Gualersi

Finalmente si riparte con lo spettacolo dal vivo e siamo pronti a riaccogliere il pubblico in sala con la IX edizione di lecite/visioni – storie di amori lgbt: un festival all’insegna dell’inclusione e del confronto.

Spettacoli in prima nazionale, incontri e “altre visioni” per raccontare la ricchezza del mondo LGBT

La sfida che ci troviamo di fronte oggi con la riapertura dei teatri è una sfida complessa e nello stesso tempo necessaria. Durante questa pandemia abbiamo scoperto la fatica dell’isolamento e il dolore della solitudine, ci siamo trovati nella condizione obbligata di diffidare dell’altro e questo non ha fatto che amplificare il nostro senso di fragilità e paura.

Sempre più pressante sentiamo quindi la necessità di affrontare il tema dell’incontro che il teatro, con la sua capacità di creare comunità attraverso una narrazione condivisa, può trasformare in una progettualità sul futuro inclusiva e innovativa.

L’incontro tra sensibilità differenti, lo sradicamento del pregiudizio e il bisogno che l’amore in tutte le sue forme abbia cittadinanza nella progettazione di un futuro da reinventare, sono stati fin dal principio il motore che ci ha spinti a ideare nel 2012 il festival lecite/visioni. E sono queste istanze che oggi più che mai ci portano a considerare il festival un appuntamento fondamentale perché una comunità ricominci a ritrovare se stessa.

Sarà quindi un festival all’insegna, come sempre, dell’inclusione e del confronto e che cercherà, accanto agli spettacoli teatrali, anche “altre visioni” che possano ulteriormente raccontare la ricchezza del mondo LGBT+.

Tommaso AmadioBruno Fornasari
Direzione artistica del Teatro Filodrammatici di Milano

È con soddisfazione unita a una particolare emozione che annunciamo la IX edizione del festival lecite/visioni dedicato alla drammaturgia LGBT+. Soddisfazione perché dopo un anno di chiusura dei teatri siamo riusciti a comporre un cartellone con ben tre pièce in prima nazionale; emozione perché tagliamo tra i primi il traguardo della ripresa, dando così un piccolo contributo, oltre alla nostra solidarietà, a tutte le persone impegnate nel mondo dello spettacolo. Ringraziamo anche quest’anno la Chiesa Valdese che con l’8xmille rende fattibile la prosecuzione di questa sfida appassionante.

Quello che proponiamo al pubblico è un viaggio nel tempo: s’inizia ai primi dell’Ottocento con Gentleman Anne di Magdalena Barile, diretto e interpretato da Elena Russo Arman: Anne Lister, lesbica e protofemminista inglese, ha l’ardire di sposare un’ereditiera. Passa più di un secolo e ci immergiamo nella repressione omofoba del regime fascista con Ricino, scritto da Antonio Mocciola e Pasquale Marrazzo che ne firma anche la regia.

In piena guerra arriviamo poi nella Napoli del 1943: a combattere i tedeschi ci sono anche i femminielli, protagonisti di La resistenza negata, testo vincitore del Premio Carlo Annoni 2020 di cui l’autore Fortunato Calvino cura la mise-en-espace.

Nel Canada degli anni ‘80 è ambientato A casa con Claude di René-Daniel Dubois, regista Giuseppe Bucci, dove assistiamo al drammatico confronto tra un poliziotto e un seduttivo escort. Eccoci, infine, al nostro presente con Allegro, non troppo, stand-up-comedy ideata da Mariano Lamberti che, con Lorenzo Balducci in scena, mette alla berlina ipocrisie e contraddizioni dei soliti famosi.

Mario Cervio Gualersi
Direzione artistica del festival lecite/visioni

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giovedì 20 maggio, ore 19:00

RICINO

testo di Antonio MocciolaPasquale Marrazzo
con Antonio D’AvinoDiego SommaripaVincenzo Coppola
luci Tommaso Vitiello
grafica Andrea Cancelliere
foto Alessandro Di Lorenzo
regia di Pasquale Marrazzo
produzione Post Teatro

PRIMA NAZIONALE

La crudele persecuzione della popolazione omosessuale, alla fine degli anni ’30, è al centro di “Ricino”, drammatico spacco antropologico di un’Italia che subiva, quasi senza rendersene conto, la deriva della democrazia. In assenza di leggi punitive (non per bontà cattolica, ma semplicemente perché nel paese del Dux l’omosessualità non esisteva), centinaia di ‘invertiti’ – come erano chiamati – venivano allontanati per anni dalla vita sociale, essendo ritenuti ‘infettivi’.

Nel grande affresco di un dramma di portata epocale, Pasquale Marrazzo ed Antonio Mocciola scelgono una traccia quotidiana, spicciola, persino familiare. Perché è dai piccoli dolori, dai troppi non detti, che nacque la repressione, autorizzata dal clero silente e da una società poco coesa. Eppure, isolandoli, il Fascismo ha paradossalmente fatto sì che si creasse una coscienza di genere che prima nessuno aveva osato soltanto pensare.

incontro di approfondimento al termine dello spettacolo Ricino

CRONACHE DAL CONFINO

intervengono 
Luca De Santis, scrittore 
Gianfranco Goretti, scrittore 
Pasquale Marrazzo, regista 
Antonio Mocciola, drammaturgo 

venerdì 21 maggio, ore 19:30

GENTLEMAN ANNE

di Magdalena Barile
con Elena Russo Arman e Maria Caggianelli Villani
luci Matteo Crespi scene Elena Russo Arman costumi Elena Rossi
musiche di Alessandra Novaga
regia di Elena Russo Arman

PRIMA NAZIONALE

Anne Lister, soprannominata Gentleman Jack, è una gentildonna vissuta nel primo Ottocento in Inghilterra. I suoi diari intimi sono oggetto di studi e hanno ispirato due serie televisive. In un’epoca in cui le donne non avevano “le parole per dirlo” e l’omosessualità femminile non era lontanamente immaginabile, Anne Lister ha creato il mito di se stessa, fino al coronamento di un ideale di libertà: il matrimonio con Ann Walker, ereditiera e sua vicina di casa. Gentleman Anne segue il filo sottile della seduzione al femminile cucendo insieme due epoche diverse in un gioco di rimandi e rivelazioni.

Nell’800 la coppia di nobildonne inglesi vive il proprio amore, oggi una professoressa di letteratura e la sua allieva provano, ognuna a modo suo, a essere se stesse. Gli studi di genere applicati con fantasia e spregiudicatezza generano paradossi e riflessioni sul rapporto fra arte e sessualità, identità e libertà.
Le sorelle Brontë erano tutte lesbiche? Jane Austen era un travestito? E se Virginia Woolf fosse stata un uomo?

sabato 22 maggio, ore 16:00

LA RESISTENZA NEGATA

di Fortunato Calvino
testo vincitore della III edizione del Premio Carlo Annoni per testi teatrali a tematica gay e sulle diversità nella sfera dell’amore
con Antonella CioliLuigi CredendinoGregorio De PaolaFrancesco Barra
regia Fortunato Calvino
produzione Prospet

MISE-EN-ESPACE

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria

Nello scrivere “La Resistenza negata” sulle quattro giornate di Napoli, Calvino incontra un testimone di quei giorni che aveva combattuto in prima persona per liberare la città dai tedeschi. Nella sua ricostruzione, la testimonianza del Partigiano Antonio Amoretti è determinante per aggiungere a ciò che già si sapeva sulle quattro giornate tasselli di memoria preziosi che danno nuova luce al racconto di quei giorni tragici per la città.

Emerge così dal cono d’ombra il ruolo di donne e femmenìèlli nella lotta contro il nazifascismo: un contributo per troppo tempo dimenticato. Il 27 settembre 1943 il popolo di Napoli, già stremato dai bombardamenti degli alleati ed esasperato dalla violenza dei tedeschi, esplode e la ribellione è totale. La città si solleva contro i tedeschi e tante sono le vite perse combattendo. Il racconto teatrale di Calvino si svolge proprio in quel “terraneo” di cui parla Antonio Amoretti: dove crebbe giorno dopo giorno la consapevolezza che l’unica via d’uscita era ribellarsi tutti insieme all’oppressione degli occupanti.

sabato 22 maggio, ore 19:30

ALLEGRO, NON TROPPO

scritto da Riccardo Pechini e Mariano Lamberti
con Lorenzo Balducci
luci Antonio Grambone
tecnica Giacomo Cursi
regia Mariano Lamberti
produzione Teatro Segreto

PRIMA NAZIONALE

“Allegro, non troppo” è un progetto di stand up comedy che si inserisce nella tradizione di grandi performer del passato come Lenny Bruce o, per restare in tema LGBT, di Hannah Gadsby, autrice di “Nanette”, spettacolo di grandissimo successo. È proprio a questo modello di stand up che il nostro progetto si ispira, con un testo molto divertente ma allo stesso tempo graffiante, duro e toccante, destinato sicuramente a far parlare di sé.

Con l’ausilio di video, nel suo inimitabile stile da grande performer, Balducci ci porterà per mano alla scoperta di vizi e virtù della comunità LGBT, non tralasciando momenti intimi ispirati ad elementi strettamente biografici (il suo difficile coming out) e pause di riflessione più serie sul problema. Lorenzo Balducci è sicuramente uno degli attori più eclettici del panorama italiano, in grado di lavorare sia nella classica commedia nostrana (Verdone e Vanzina) che nel più ricercato cinema d’autore (Carlos Saura, Zulawsky, André Téchiné). Ma se al grande pubblico Balducci è tutt’al più un volto noto, nella comunità LGBT è una vera e propria celebrità, grazie a una serie di folli video en travesti che hanno ottenuto decine di migliaia di visualizzazioni, trasformandolo in una star del web.

domenica 23 maggio, ore 19:30

IN CASA CON CLAUDE

BRANI TRATTI DA BEING AT HOME WITH CLAUDE
di René-Daniel Dubois
con Mario AutoreEttore Nigro
scene Filippo Stasi costumi Teresa Acone musiche Jo Coda
assistente alla regia Anna Bocchino organizzazione Viola Fioresterio
regia Giuseppe Bucci
produzione Piccola Città Teatro #quartiereospiti

PRIMA REGIONALE

Un thriller psicologico sui temi dell’emarginazione e del pregiudizio. Un interrogatorio di polizia serrato e avvincente tra un rigido ispettore e un ragazzo omosessuale vittima di emarginazione e pregiudizio che confessa un omicidio senza apparente movente, ma anche un viaggio all’interno della mente del giovane, immerso in un caotico mix di dipendenze e immaginari distorti.

Ha tutti gli elementi di un thriller psicologico lo spettacolo “In casa con Claude”, tratto dall’omonima opera del drammaturgo canadese René-Daniel Dubois, riadattato e diretto da Giuseppe Bucci. Cosa scatta nella mente di una persona che, in modo autonomo, si dichiara colpevole dell’omicidio commesso, pur se consapevole che mai sarebbe stato indagato dalla polizia? Cosa porta un giovane marchettaro a ricattare un giudice e usare la stampa per tenere sotto scacco il sistema giudiziario, riuscendo così ad evitare la galera? Un ispettore, stremato dal lungo interrogatorio che va avanti già da trentasei ore, scandaglia ogni parola, gesto, sussulto dell’assassino per far venire alla luce le motivazioni che l’hanno spinto all’insano gesto.

INFO BIGLIETTERIA

biglietti sono acquistabili online 24/24h o al telefono contattando la biglietteria al telefono negli orari di apertura. Abbonamento 4 spettacoli – tutto il festival : € 40,00

L’abbonamento è acquistabile solo al telefono contattando la biglietteria al numero 0236727550.

A tutti i titoli d’ingresso verrà applicato il diritto di prevendita

Per tutte le informazioni di biglietteria, clicca qui.

Categorie Comunicati Stampa

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