“The sense of life for a single man”all’MTM Teatro Litta di Milano – comunicato stampa

A single man_fotoDal 3 all’8 dicembre Teatro Litta  Produzione NOIFILM

THE SENSE OF LIFE FOR A SINGLE MAN

liberamente ispirato a “A Single Man” di Christopher Isherwood

progetto e regia Pasquale Marrazzo

con Dario Manera, Michele Costabile, Rossana Gay e Giovanni Consoli

scene Pasquale Marrazzo, Giovanna Angeli – costumi Pasquale Marrazzo

disegno luci Marco Meola – durata: 90 minuti
The Sense of life for a single man, torna sul palco del Teatro Litta di Milano uno spettacolo dove il sentimento infinito di solitudine diverrà il padrone assoluto del suo essere. L’unica persona a renderlo presente nel mondo l’ha lasciato per sempre.

Sinossi:

George Falconer è un professore inglese di letteratura all’Università di Los Angeles. Siamo nei primi anni ‘60 del secolo scorso e George, seduto nella sua solita poltrona, in una delle tante serate passate in attesa dell’arrivo del suo amato, apprende una “novità” che si presenta al suo cospetto senza possibilità di replica: il suo compagno è morto in un incidente stradale! Incapace di reagire al lutto e all’afflizione, per un amore che durava da sedici anni, si mette a riordinare carte, oggetti e sentimenti. Tenta persino di togliersi la vita con un colpo di pistola ma senza riuscirci. Charley, una vecchia amica delusa e disillusa, prova a tirarlo fuori dalla malinconia che ormai l’ha pervaso. La vita di George si è raggruppata in una serie di oggetti e di gesti che gli permettono di ricordarsi che è ancora in vita, mentre il senso della banalità del vivere, si fa sempre più nauseante. “A single man” è un mélo intessuto di atti mancati e infiniti (rim)pianti. Il professore, portatore di un dolore universale, vive (e muore) nell’attesa del ricongiungimento all’amato. Sarà proprio il lutto, lo spirito della scena.

Note di regia:

Il testo tratta della “solitudine” e, non come semplice sentimento negativo che arriva a pungere il cuore del mal capitato, bensì come status vivendi, in cui la sfida non è fuggirla ma, osservarla da vicino per sezionarla nelle sue “parti intime”. George si pone la domanda: “Sono un uomo solo”? Darsi una risposta è facile, perché la solitudine la conosce da sempre. Possiamo dire che un omosessuale ne nasce corredato? Si! Diciamolo pure che il primo sentimento che si sperimenta è l’emarginazione e quindi il senso sconfortante di essa. George, il nostro protagonista, professore cinquantenne inglese con cattedra a Los Angeles, conosce bene lo sguardo interrogativo delle persone che lo circondano e, quella quantità di occhi gli ricorda costantemente che è “un uomo solo”. Sartre ci ha insegnato che noi viviamo nello sguardo degli altri e se loro ci vedono cosi, noi siamo esattamente quella cosa. Invece il professore è a casa in attesa dell’arrivo del compagno e come tutte le sere, l’ansia di vederlo, si fa sempre più acuta. Una telefonata improvvisa farà squillare le trombe e, la successione di piani che la mente di George gli suggeriva qualche attimo prima, sarà soppiantata da un altro ordine di cose. Come in una pellicola ben girata, se la naturale successione degli eventi coerenti tra se è interrotta da un nuovo elemento, il pubblico sarà co-stretto a partecipare all’inaspettata sequenza di fatti. Ecco che la magia del cinema si rende concreta, lo spettatore s’identifica sentimentalmente con il protagonista e vive con lui, come fosse sua, la nuova catena di avvenimenti. Siamo tutti in attesa di vivere la “novità”. Cosi, quella maledetta chiamata ha cambiato l’ordine delle cose e: non ci saranno più una cena, men che meno abbracci, nemmeno discussioni e litigi senza fine perché la camicia non era nel cassetto giusto o perché la signora ha l’abitudine di spostare le cose nel frigorifero senza avvisare. Non ci sarà più NULLA!!! La prospettiva prossima a George è il vuoto. Il sentimento infinito di solitudine diverrà il padrone assoluto del suo essere. L’unica persona a renderlo presente nel mondo l’ha lasciato. Qualcuno ha investito e abbandonato sul ciglio di una strada il suo compagno, uccidendolo. George non dovrà più ironizzare sul proprio status ma dovrà accettare la malinconia nella sua manifestazione OMO- FISIOLOGICA.

Messinscena

I personaggi in scena sono quattro: George, Charlotte (una cara amica intimamente innamorata di lui) , Jim (il fidanzato morto) e Kenny (giovane studente). I quattro protagonisti si muoveranno in uno spazio sinuoso riempito da luci che disegneranno man mano i luoghi in cui le scene si svolgono. La recitazione, elemento fondante per la messa in scena, sarà accentuata dalla mimica danzante/sognante degli attori. Un lavoro minuzioso sul ritmo e sul cambio scena ci condurrà in una sorta di montaggio cinematografico. (Pasquale Marrazzo)

Pasquale Marrazzo

Nato a S. Antimo in provincia di Napoli il 13/10/1961, da ragazzo si trasferisce a Milano per intraprendere gli studi accademici in filosofia conseguiti presso l’Università Statale, dividendo sempre da allora la sua vita tra Napoli e Milano. Sin da ragazzo coltiva la sua passione per il teatro frequentando nel 1982 al Teatro Nuovo di Napoli la scuola di teatro diretta dal regista Gennaro Vitiello, partecipando sia come attore che come aiuto regista, alla messa in scena de Il Girotondo di Schnitzler. Dal 1987, a Milano, inizia una collaborazione con il Teatro OUT OFF. Lo stesso anno si iscrive all’Università Statale di Milano, alla Facoltà di Lettere e Filosofia dove, nel 1992, si laurea con una tesi sui simboli coinemici presenti nel film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders. La tesi comprende anche un video dal titolo Angeli necessari. Nel 2009 dirige e produce il suo quarto lungometraggio, SOGNO IL MONDO IL VENERDI, che riceve un grande consenso dalla critica, interpretato da Laura Ferrari, Elena Callegari, Domenico Balsamo, Giovanni Brignola, Corinna Augustoni.

Dario Manera

Intensa e prevalente l’attività teatrale. Scoperto da Franco Branciaroli debutta al suo fianco nel Pugačëv di Sergèj Esenin, e prosegue sotto la sua direzione nel Peer Gynt come Fonditore di Bottoni, come Astolfo ne La vita è sogno e in un insolito Pastore Manders in Spettri. Nel 1989 conosce Egisto Marcucci, che lo sceglie per il ruolo di Michelino ne La famiglia Mastinu di Alberto Savinio, spettacolo a cui è molto legato, e Filippo Crivelli cui deve il Conte Ippolito nel Conte Chicchera di Goldoni. Successivamente è Romeo nel Romeo & Giulietta di William Shakespeare prodotto dal C.S.S. di Udine per la regia di Paolo Valerio. Nelle stagioni ‘94-’95 / ‘95-’96 ha preso parte alla riedizione della celebre Donna Serpente di Carlo Gozzi, nuovamente diretto da Egisto Marcucci, interpretando il ruolo di Brighella. Negli anni successivi è stato Giacomino al fianco di Turi Ferro, e Bill ne Il Lago dorato insieme a Isa Barzizza e Nando Gazzolo nuovamente diretto da Filippo Crivelli. Lavora con Daniela Ardini in Retablo che gli affida inoltre il ruolo di Gesù nella versione teatrale tratta dalla sceneggiatura di C.T.Dreyer. Walter Manfré lo sceglie per il ruolo di Candido di Leonardo Sciascia spettacolo al fianco di Jean Sorel. Interpreta Giasone in una particolare edizione “mediatica” della Medea euripidea, dove al capo degli argonauti regala un’efficace maschera da boss balcanico, e in Ecuba il ruolo di Polimestore. Sua partner in entrambi gli spettacoli Mariella Lo Giudice. Termina nell’aprile 2008, 7 Piani in compagnia, con Ugo Pagliai e Paola Gassman, e debutta in estiva nel ruolo di Oberon diretto da Marco Ghelardi. Nella stagione 2008-2009 interpreta Lepido, Eros e il Messaggero in Antonio & Cleopatra e Pozzo in Aspettando Godot. Successivamente è Oreste in Oreste all’incontrario studio per un “eroe” contemporaneo. In un passaggio del testo recupera la memoria del “milanese”, lingua paterna. Diretto da Federica Granata nel 2010 interpreta per la prima volta un ruolo femminile. E’La Zia nello spettacolo Il sesso di Igor.

Michele Costabile Nasce a Roma nel 1988 ma si trasferisce poco più che adolescente a Pescara. Dopo la Maturità Classica viene selezionato da Mauro Avogadro per il triennio formativo del Teatro Stabile di Torino 2009-2012.Dopo il diploma si trasferisce a Roma dove per diversi anni fa parte della compagnia di Daniele Salvo (Giulio Cesare, Edipo Re, Siamo Tutti in Pericolo e Pilade di Pasolini) e lavora abitualmente con Il Teatro dei Servi diretto da Roberto Marafante. Nel 2016 si trasferisce a Milano dove entra a far parte del teatro Dell’Elfo dove Elio de Capitani e Ferdinando Bruni lo scritturano per: Otello, Afghanistan Il grande gioco e Afghanistan Enduring Freedom. Nel 2019 Inizia a collaborare con Il teatrolinguaggi creativi guidato da Paolo Trotti e Simona Migliori che lo scelgono per “La purezza e il Compromesso”. Nel 2019 ricopre per la prima vota un ruolo da protagonista in un film diretto da Pasquale Marrazzo. Da segnalare anche la specializzazione presso il Centro Teatrale Santa Cristina nel 2017 e Nel 2018 la segnalazione al premio Hystrio alla vocazione.

Rossana Gay è nata a Milano nel 1971. Dopo il diploma artistico, frequenta per tre anni la facoltà di lettere all’università Statale di Milano. Inizia la sua formazione teatrale all’età di nove anni frequentando un corso di mimo per quattro anni. Successivamente frequenta la scuola “Studio laboratorio dell’attore” a Milano. Prosegue il suo percorso didattico partecipando a numerosi stages condotti da registi e attori, tra cui Ida Marinelli, Naira Gonzales, Marcel Marceau, Davide Iodice e Alfonso Santagata. Dopo varie esperienze lavorative che vanno dal teatro di strada al teatro per ragazzi (con il regista Antonio Rosti), dal 2000 entra a far parte stabilmente della compagnia teatrale Katzemacher diretta da A. Santagata recitando in tutti gli spettacoli prodotti – tra cui “Quali fantasmi “(premio Giurlà 2004) “Le voci di dentro”, “Animenere”- fino al 2014. Lavora inoltre con il compositore Adriano Guarnieri per i melologhi “Rasoi di guerra” “Memorie del futuro”, con il regista Virginio Liberti, con la compagnia Gogmagog -“Giovanni per campare digiunava” 2018 – con la regista e attrice Milena Costanzo -”Emily no!” 2017 ,“ Miserabili “ 2019 – Livia Gionfrida e i detenuti del carcere di massima sicurezza La Dogaia di Prato, Roberto Rustioni. Dal 2017 lavora con il regista Pasquale Marrazzo – “The sense of life for a single man”, con il quale sta attualmente realizzando un film. In qualità di regista e attrice mette in scena numerosi spettacoli – tra cui “Elettra show”, “Campo di carne”, “Babar” e “Il pifferaio magico” (quest’ultimi con la Compagnia Gogmagog, cooprodotti dall’auditorium LaVerdi di Milano)“Sorelle”, tratto dalla vita e le opere di Virginia Woolf (Bookcity 2017, selezionato dal progetto Teen Ambassadors Acrooss Europe per il Festival Segni D’infanzia 2019 ). Dal 2009 inoltre, svolge attività di formazione per bambini, adulti, detenuti del carcere La Dogaia di Prato e disabili. Collabora con l’associazione Arbus con cui realizza laboratori e spettacoli presso l’Asl di San Miniato con pazienti psichici (progetti di salute mentale)

Giovanni Consoli nasce a Brescia il 22 gennaio 1997. A partire dal liceo, si approccia al mondo teatrale attraverso accademie locali. Gli studi teatrali proseguiranno con workshop di formazione tenuti da Fruzan Seifi (Actors Studio New York), Sara Corso, Stefano Cenci (con il quale parteciperà allo spettacolo “Del Bene Del Male”) e uno studio approfondito presso Firenze accanto all’attore Leonardo Capuano sul testo “Delitto e Castigo” di Fedor Dostoevskij. Da tre anni continua a formarsi e lavorare presso la compagnia di teatro-danza Compagnia Sisina Augusta portando in scena spettacoli nelle città di Milano, Mantova, Verona.

INFORMAZIONI

MTM Teatro Litta Corso Magenta, 24- da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Biglietti: Intero 25€, Intero – giornata di debutto 15€, Convenzioni 20€, Ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20€, Under30/Over65 15€, Scuole di teatro e Università 15€, Ridotto DVA 12.50€, Scuole di MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro, Teatri Possibili 10€

spettacolo in abbonamento: Arcobaleno, Arcobaleno tandem, Arcobaleno over 65, Carta regalo x2, Carta regalo x4

Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

BIGLIETTERIA MTM Corso Magenta 24, Milano 02 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it – Prenotazioni e prevendita da lun.a sab. dalle 15:00 alle 19:30

PREVENDITA ONLINE 

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito – punti vendita vivaticket.it I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Categorie Comunicati Stampa

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