MTM: Inaugurazione di Hors 2019 – Recensione

Ieri, 2 ottobre, è iniziato, primo dei quattro giorni previsti, il Festival HORS (acronimo di “House Of the Rising Sun”) prodotto dall’MTM (Manifatture Teatrali Milanesi).

HORS GRANDE

HORS, che ha riscosso grande successo nella passata stagione artistica, si definisce “il primo festival di teatro indipendente milanese che si pone l’obiettivo di investire concretamente sugli artisti del territorio” e si svolge nel Teatro Litta e nella sala adiacente, La Cavallerizza.

L’edizione di quest’anno è dedicata all’indagine dei rapporti tra padri e figli per trattare non solo le relazioni private intercorrenti tra gli uni e gli altri, ma prendendo proprio queste come esempi del salto generazionale che trova riscontro nella società attuale. Sempre quest’anno ci sarà anche la prima produzione di “Mosaico MTM” nata dalla collaborazione tra alcune delle compagnie selezionate nella scorsa edizione del Festival.

Ho avuto modo di assistere a tre rappresentazioni proprio ieri nel giorno dell’inaugurazione: Le prime due appartenevano alla serie “HORS-Padri/figli” e sono state “Diario di un dolore” di Francesco Alberici e “L’albero” scritta e diretta da Giulia Lombezzi svoltesi presso la Sala de La Cavallerizza. La terza rappresentazione, vista al Teatro Litta, è stata “Profumo – Messa in scena di un’assenza” di Gianpaolo Pasqualino e facente parte della serie “Mosaico MTM”.

Diario di un dolore” di Francesco Alberici ha un sottotitolo significativo: “Documento della prova (primo studio)” e vede in scena un regista che chiede a una giovane attrice di improvvisare scene di pianto dimostrative di un dolore appena sofferto, prendendo come spunto il libro-confessione “Diario di un dolore” di Clive Staples Lewis. Il tema che il regista vuole affrontare è se sia giusto speculare una sofferenza privata per realizzare un’opera teatrale. L’attrice si sottopone a varie scene di pianto che inizia con gemiti infantili fino ad arrivare a punte altissime di drammaticità. Tutto questo sotto gli occhi compiacenti del regista, che considera la prova molto ben riuscita. Altrettanto non mi sento di asserire io avendo  trovato l’interpretazione dell’attrice un po’ sopra le righe e lo stesso recitare del regista non del tutto convincente. Il pubblico, in una sala strapiena, tuttavia, si è mostrato di parere diverso e ha applaudito a lungo.

Diario di un dolore_foto_Festival HORS

(Diario di un dolore)

L’albero (scritta e diretta da Giulia Lombezzi, con Alice Bignone, Ermanno Rovella e Camilla Violante Scheller, racconta la storia della vita che volge al finale della nonna dell’autrice: donna dal fisico instabile a causa della debolezza delle gambe che non riesce a vivere più da sola e viene condotta dalla figlia in una casa di cura. Pur trattando un tema triste, particolarmente sentito nella vita attuale, che vede lo sfaldamento della famiglia tradizionale e le persone anziane quasi messe al bando perché creano preoccupazione e disagio, ha tuttavia momenti di humor, anche se un po’ agrodolce. Funzionale  la “trovata” del lenzuolo che avvolge la donna per tenerla in piedi e che viene passato di mano in mano dalla figlia all’inserviente e viceversa. Ottime le interpretazioni degli attori, in particolare quella di Alice Brignone. Molte le chiamate in scena da parte di un pubblico entusiasta che ha riempito la sala. Bellissimo momento di teatro che andrebbe sviluppato con una drammaturgia di più ampio respiro.

l'Albero_Festival Hors

(L’albero)

PROFUMO – MESSA IN SCENA DI UN’ASSENZA (testo di Gianpaolo Pasqualino – regia di Daniele Turconi – con Salvatore Aronica, Stefano Barra, Ludovico D’Agostino, Laura Valli,: la trama è quella di una famiglia composta da una madre e tre fratelli in cui quello di mezzo dovrà sposarsi il giorno dopo. Stora tragicomica con un finale aperto e attori molto bravi, specialmente i due che interpretano il secondo e il terzo dei te figli. Madre, ancora in apparente sofferenza perché il marito l’aveva lasciata, ma che in realtà non avrebbe più motivo di soffrire. Anche qui il pubblico ha molto gradito e spesso si è sbellicato dalle risate, restando serio durante gli accadimenti più drammatici.

foto Alessandro Saletta_per Profumo_Festival Hors

(Profumo- ph Alessandro Saletta)

Hors continuerà il suo Festival fino al 5 ottobre e già dal primo giorno si è dimostrato un successo. Diversi gli happening teatrali e le varie performance improvvisati nei vari punti della struttura, sia all’aperto nel bel giardino, sia nel vasto corridoio del Litta. Grandissima affluenza di giovani che hanno trascorso sul posto l’intera giornata. Insomma un successone per gli organizzatori. Si consiglia assolutamente di vivere questa bellissima esperienza nei tre giorni rimasti del Festival!

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

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