Animalesse – Recensione

Teatro Gerolamo di Milano
22-24 gennaio 2019
Animalesse 
con Lucia Poli
storie di animali in prosa, in poesia, in musica 
accompagnate dall’organetto da Rita Tumminia
e illustrate da Giuseppe Ragazzini 
produzione Pupi e FreseddeTeatro di Rifredi 

Lucia Poli ritorna al Teatro Gerolamo e questa volta è venuta a raccontarci storie di animali femmine, chiamate “Animalesse” come il titolo del monologo. Scena vuota con due sedie e in fondo alla parete uno schermo, dove passa in video una rassegna di disegni degli animali di cui Lucia Poli racconterà le storie. E queste storie sono prese da scrittori diversi, sia per il loro genere, sia per il loro stile.

Prima di iniziare a raccontare queste storie in un breve prologo l’attrice recite pochi versi e fa un piccolo excursus su alcune caratteristiche degli animali, naturalmente surreali e molto divertenti per “riscaldare l’ambiente”. Per esempio perché la giraffa ci mette più tempo a innamorarsi? Perché quando viene da Cupido colpita al cuore deve aspettare che il segnale attraversi il lungo collo prima di arrivare al cervello per farle capire di essere innamorata.

Ad accompagnarla sulla scena c’è Rita Tumminia con il suo organetto che alterna i racconti con musiche che spesso hanno a che fare con gli animali (per esempio “La gatta”, “Ciucciu bellu de stu core”). Intanto sullo schermo vengono annunciati di volta in volta i nomi degli autori che hanno scritto il brano che poi Lucia Poli andrà a recitare.

Si incomincia con Palazzeschii che scrisse la storia della gallina Pompona, innamorata persa del bel gallo Zarù il quale poi purtroppo farà una brutta fine. E ancora Palazzeschi, con la storia della scimmia Cherubina. Sarà la volta, poi di Patricia Highsmith che farà raccontare, attraverso le parole di una scarafaggia, la storia di un lussuoso albergo americano chiamato El Duc, che col tempo va in decadenza con grave disappunto dei poveri scarafaggi che non hanno quasi più briciole da mangiare perché non ci sono più i clienti ricchi che assumevano la prima colazione a letto. Tuttavia sarà proprio la scarafaggia che, all’arrivo di un cliente che all’apparenza si mostra un uomo più che benestante, quando, questi decide, arrabbiato, di cambiare albergo per un altro lussuoso, si infilerà di corsa nella valigia dell’uomo per farsi trasportare nella nuova residenza: done potrà trovare  finalmente ricconi che mangiano a letto e lasciano resti di patatine dappertutto. E così la popolazione “scarafaggesca” si ripopola. Ma Patricia Highsmith, che tutti sanno che è una giallista, non può far mancare la storia truce di una gatta tanto amante della sua padrona, quanto odiata dal marito della donna. Ma i gatti sanno vendicarsi… La scrittrice successiva è Leonora Carrington che fornisce un racconto che ha per protagonista una iena. Il monologo termina con un racconto del divertente Stefano Benni che parla di una topa, stufa di vivere nei sotterranei, di essere schifata dagli uomini e che non ne può più di essere chiamata “sorcaccia”; ma verrà il momento che le cose cambieranno e la terra sarà sovrappopolata non più da uomini ma da topi. Con questa minacciosa promessa se la ride la “sorcaccia” e termina anche la serie dei racconti  di Lucia Poli.

Storie raccontate con eleganza e delicatezza, e, che fanno ridere con gusto  ma che non sono lontane dal lasciare un senso di breve malinconia, tanto è realistica, pur nel suo surrealismo, la recitazione dell’attrice da riuscire ad umanizzare anche una blatta,  tra l’altro il personaggio più simpatico di tutti gli animali.

Molto piacevole anche l’alternarsi del suono dell’organetto ai racconti di Lucia Poli.

Troppo poco il numero delle recite, quasi da cabaret, date in un teatro sia pure adatto, a tale genere, date le sue dimensioni.

Eppure gli spettatori si sono dimostrati entusiasti. E non si può dire che abbiano assistito a uno spettacolo per un pubblico di nicchia.

Aspettiamo tutti con desiderio un’altra trovata insolita della bravissima Lucia Poli. Chi farà parlare questa prossima volta? E cosa racconterà.?

RIDUZIONI e CONVENZIONI
Da quest’anno il Teatro Gerolamo aderisce al programma ‘Teatro, Cinema, Concerti… in BICI biglietto ridotto’: chi dimostra di essere venuto a teatro in bicicletta ha diritto a un biglietto al prezzo di 8,00 euro. È inoltre attivo un abbonamento speciale per studenti e collaboratori dell’Università Statale di Milano: 3 spettacoli per 2 persone al prezzo complessivo di 48,00 euro (24,00 euro a persona). 
Partono da questa stagione anche i carnet del Teatro Gerolamo: 4 ingressi a 64 euro o 6 ingressi a 90 euro. Continuano infine le riduzioni abituali. Tutte le info sul sito www.teatrogerolamo.it.

PREZZI: da 6 a 25 euro

INFORMAZIONI DI CONTATTO
Prenotazioni: 02.36590120 / 122 oppure 02.45388221 – biglietteria@teatrogerolamo.it
Scuole e Università / Associazioni e Enti organizzati: promozione@teatrogerolamo.it

TEATRO GEROLAMO Piazza Cesare Beccaria, 8 – 20122 Milano – tel 02.36590120 / 02.45388221  info@teatrogerolamo.itwww.teatrogerolamo.it

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

 

Categorie RECENSIONi

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