Circeo – Il massacro (recensione)

MTM Teatro Litta di Milano 
14 – 24 marzo 2019
Circeo – Il massacro
di Elisa Casseri e Filippo Renda
con Michele Di Giacomo, Luca Mammoli, Arianna Primavera, Alice Spisa
regia Filippo Renda 
Produzione Teatro delle donne /Idiot Savant 
con il sostegno di DIG Festival Regione Lombardia e Fondazione Cariplo
Progetto Next, in collaborazione con l’Alboreto Teatro Dimora/La Corte Ospitale
Centro di Residenza dell’Emilia Romagna 
Con la consulenza rete degli archivi per non dimenticare 

La pièce scritta da Elisa Casseri e Filippo Renda trae spunto dallo stupro e delitto del CIRCEO avvenuti nel 1975 a opera dal ventenne Angelo Izzo, aiutato da due suoi amici, che stuprarono ripetutamente due ragazze, una 19enne e una 17enne adescate con l’inganno di portarle a una grande festa in villa. Una riuscì a sfuggire alla morte. Dopo trent’anni di carcere Angelo Izzo fu rimesso in semilibertà provvisoria per buona condotta. E, inaspettatamente, insieme a un nuovo amico, rapì e ripeté il massacro, uccidendo altre due donne, una madre e la figlia 14enne con le stesse modalità.

Scrivere un testo teatrale su tali avvenimenti non sarebbe stata un’impresa facile e comunque ai due drammaturghi interessava di più una riflessione sulle motivazioni che portano un uomo a commettere stupri e femminicidi, problemi sempre esistiti,  ma in aumento nei nostri anni, specialmente lo stupro che, proprio dopo il caso avvenuto al Circeo, diede vita alla proposta di legge che condannava lo stupratore che aveva commesso il reato non come un atto osceno ma un reato contro la persona e quella proposta di legge ebbe un lungo percorso diventando legge effettiva solo nel 1996.

La storia cui assistiamo a teatro vede in azione una coppia che si concede una breve vacanza nella propria villa  al mare, proprio al Circeo. Nella villa arriva, inaspettata, una seconda coppia dove l’uomo dichiara di essere stato amico della padrona di casa, la quale all’inizio non lo riconosce, anche perché c’è una differenza d’età fra di loro: infatti l’uomo cerca di farle ricordare che, quando erano diventati amici, lei era una bambina. La donna a un certo punto ricorda, grazie al fatto che i due nominano una terza persona conosciuta da entrambi e quindi accoglie festosamente i nuovi arrivati, nonostante il marito appaia seccato della cosa. Le due coppie hanno differenze caratteriali sostanziali. Si capisce subito che la padrona di casa è quella che ha più voce in capitolo nelle decisioni da prendere e su altre varie questioni (anche perché p di famiglia molto benestante), mentre suo marito, pur apparendo molto innamorato, ha un carattere più passivo. Nella seconda coppia accade tutto il contrario: è l’uomo l’elemento preponderante con i suoi modi di fare e di parlare, mentre la moglie appare come una donna dolce e pronta ad accontentare ogni pretesa del marito. La casa ha una camera per gli ospiti e quindi i nuovi arrivati potranno restare qualche giorno e godersi una breve vacanza al mare. Tra di loro inizia una serie di conversazioni che si protrae il giorno dopo e in cui si parla di tutto e in certi momenti, a proposito di alcuni temi, i toni diventano anche accesi. Ci sono diversi argomenti nei discorsi che riportano, grazie a piccole sfumature dei dialoghi, al caso del massacro al Circeo, anche se non viene nominato apertamente, fino ad arrivare a un colpo di scena, dal che si comprende che la violenza possa essere esercitata anche da una persona mite e soprattutto le maniere usate nell’incontrare qualcuno non sono dettate dal proprio carattere reale che spesso la persona  stessa non conosce fino in fondo.

La pièce è molto ben recitata da tutti gli attori che si dimostrano bravissimi, ciascuno dei quattro molto ben compenetrato nel proprio personaggio, grazie anche alla sapiente regia di Filippo Renda.

Se ne consiglia vivamente la visione alle persone che vogliono riflettere sulle patologie più segrete della persona umana, che sono le prevaricazioni sottili che avvengono nel quotidiano e che non sembrano tali ma spesso appaiono come giustificativi di atti d’amore.

INFORMAZIONI

MTM: Teatro Litta,  Corso Magenta, 24 – Milano
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica 16.30

Biglietti: Intero 25€ – Under26 – 16€ – Over65 – 12€ – Under12 – €10

Spettacolo in abbonamento

Abbonamenti: Arcobaleno – 6al Litta – UNI 4al Litta – UNI 4al Leonardo – Carta Regalo – CONTENUTI ZERO VARIETA’ – Abbonamenti liberi a partire da €40.

BIGLIETTERIA MTM: 02. 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

Categorie RECENSIONi

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