
© Andrea Pizzalis
10>14 novembre
LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE
Drammaturgia Federico Bellini
Regia Fabio Condemi
Con Christian La Rosa
Drammaturgia delle immagini e spazio scenico Fabio Cherstich
Scenografo collaboratore Andrea Colombo
Luci Veronica Varesi Monti
Audiovisual design e Live scanner system Francesco Sileo
Assistente alla regia Andrea Lucchetta
Produzione Compagnia Umberto Orsini, La Fabbrica dell’Attore, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, LAC Lugano Arte Cultura
Spettacolo inserito in abbonamento Invito a Teatro
Debuttato in prima assoluta all’ultima edizione del Festival Mittelfest di Cividale del Friuli, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde arriva a Milano, dal 10 al 14 novembre.
Nato da un incubo che Robert Louis Stevenson trascrisse di getto, il romanzo da cui è tratto lo spettacolo continua a interrogare il presente attraverso i temi del doppio, dell’identità e della tremula transitorietà del corpo. Scritto nel 1886, il romanzo affronta questioni ancora attuali come il rapporto tra scienza e responsabilità, gli impulsi nascosti e le contraddizioni che abitano ogni individuo. In questo lavoro Fabio
Fabio Condemi prosegue una ricerca che attraversa molti dei suoi spettacoli precedenti, con la drammaturgia di Federico Bellini che contribuisce a costruire un dispositivo testuale capace di esaltare la seducente inquietudine del romanzo. Dopo aver indagato l’elogio del crimine in De Sade, gli incubi postindustriali di Thomas Ligotti e i deserti geografici e metafisici di Roberto Bolaño, il regista torna a confrontarsi con una domanda che attraversa il suo percorso artistico: quella sul male, sulle sue forme di rappresentazione e sul suo rapporto con la creazione artistica.
Come il notaio Utterson, vero protagonista del romanzo di Stevenson, il lettore segue le tracce di Mr. Hyde, del male nascosto in evidenza nelle città, nei rapporti umani e nelle istituzioni senza mai afferrarlo del tutto in un inquietante nascondino (hide and seek in inglese). In scena il pluripremiato Christian La Rosa dà voce alle tensioni e alle ambiguità che attraversano il racconto di Stevenson.
Lavorando sul racconto di Stevenson, la prima cosa che mi è parsa rilevante è stata la difficoltà nel trasporlo a teatro in un adattamento convenzionale, una riduzione fedele al libro e che ne seguisse totalmente il percorso e l’andamento. Tutto, nello scritto originale, converge verso la confessione di Jekyll, ovvero lo svelamento della sua doppia natura caratterizzata dalla creazione di Hyde. Tuttavia è una rivelazione che tutti conosciamo, talmente nota da aver valicato i confini della letteratura per farsi archetipo; come restituire, quindi, parte della tensione investigativa che attraversa questo capolavoro, di cui il vero protagonista è il notaio o avvocato Utterson, colui che avvia il processo indiziario che lo porterà, con l’aiuto delle lettere di Jekyll, alla risoluzione del caso? In questa riscrittura ho provato a ripercorrere il racconto tentando di moltiplicare il processo di sdoppiamento che lo informa; siamo quindi di fronte a un uomo contemporaneo che, quasi ispirato, o meglio, ulteriormente infetto dalla lettura del libro, trova nel personaggio di Utterson il suo doppio letterario e, con ogni probabilità, un movente o una giustificazione alle proprie azioni. Come nell’originale, Utterson incontra nel maggiordomo di Jekyll, Poole, un interlocutore necessario al buon esito delle proprie indagini e, nei fatti, un amico o confidente, qui ovviamente soltanto immaginato. In questo gioco di specchi, l’io monologante tenta di analizzare il racconto, di scomporlo pur mantenendone le vicende essenziali, lo scontro con una bambina e l’omicidio del parlamentare Carew da parte di Hyde. Ne consegue, a mio avviso, una sorta di indagine sul libro stesso, su quello “strano caso” che tanto ha nutrito psicoanalisi, cinema, teatro, tentando di portare alla luce le domande che il genio di Stevenson ci ha lasciato in eredità: è possibile parlare di vera dissociazione quando siamo di fronte a un uomo, Jekyll, che può mutare corpo pur mantenendo la stessa memoria del suo doppio, Hyde? I comportamenti criminali di Hyde sono soltanto il “lato oscuro”, sordidamente pulsionale di Jekyll, o non sono che quelli evidenti perché agiti senza curarsi dello sdegno pubblico? Chi è davvero l’uomo comune Utterson, che in nome della responsabilità professionale evita di soddisfare ogni suo autentico desiderio? Sono solo alcune delle domande che rendono lo scritto di Stevenson profondissimo e in fondo enigmatico, come lascia intuire il suo finale, dove non sappiamo con certezza se Hyde e il suo creatore Jekyll siano morti o destinati a restare per sempre tra noi, magari nascosti nel nostro inconscio o nelle pulsioni che vorremmo evitare di riconoscere. (Federico Bellini)
13 novembre post show
Un miscuglio di bene e male.
Attraversare la letteratura horror a partire da Stevenson
𝐋𝐔𝐂𝐘 𝑫𝒊𝒂𝒍𝒐𝒈𝒉𝒊 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒂𝒕𝒓𝒐
A cura di Diego Vincenti
Un ciclo di talk che sfida i confini del teatro tra interculturalità, innovazione e sperimentazione.
Dalle ombre del gotico alle inquietudini dell’horror, la letteratura ha sempre trovato nel mostruoso un’occasione catartica per affrontare i demoni dell’umano. Un incontro per esplorare il fascino oscuro del romanzo di Robert Louis Stevenson e le domande che ancora ci consegna: dove finisce l’identità e dove comincia il suo doppio? Perché siamo attratti da ciò che ci inquieta? E come può l’orrore dare forma alle paure, ai desideri e alle contraddizioni di un’epoca? Un’occasione per attraversare la letteratura horror, tra figure mostruose, identità ambigue e confini sempre più incerti tra umano e disumano.
Ospiti
Federico Bellini – drammaturgo
Luca Crovi – scrittore, editor e direttore del festival Tutti i colori del giallo
Christian La Rosa – attore protagonista dello spettacolo
Ivonne Capece – direttrice artistica Teatro Fontana
Modera Diego Vincenti – giornalista e critico teatrale per Il Giorno e Hystrio
TOUR
Teatro Cantiere Florida – Firenze – 6 novembre 2026
Teatro Foce – Lugano (Svizzera) – 22-23 dicembre 2026
Teatro Studio – Treglio/Lanciano (Chieti) – 16 gennaio 2027
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
ORARIO SPETTACOLO
martedì>venerdì ore 20.30, sabato ore 19.30
PREZZI
Intero 25 €
Under30 15 €
Over 65 / Under 14 11 €
Giovedì sera 19 €
Convenzioni 20 €
Scuole di teatro 12 €
Prevendita e prenotazione 1 €
INFO e PRENOTAZIONI
TEATRO FONTANA
Via G.A. Boltraffio, 21, 20159 Milano
Il Teatro Fontana si trova in ZTL, attiva tutti i giorni dalle ore 19.30 alle ore 6.00
+39 0269015733 biglietteria@teatrofontana.it