“Metadietro” al Teatro Elfo Puccini, sala Shakespeare – comunicato stampa

© Flavia Mastrella

5 > 8 novembre | sala Shakespeare

METADIETRO

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

con Antonio Rezza e Daniele Cavaioli

habitat Flavia Mastrella

(mai) scritto da Antonio Rezza

assistente creazione Massimo Camilli

luci Alice Mollica

voci fuori campo Noemi Pirastru e Mauro Ranucci

montaggio traccia sonora Barbara Faonio

mix traccia sonora Stefano G. Falcone

produzione La Fabbrica dell’Attore, Teatro Vascello, Rezza Mastrella

«L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano

e qui, tra visioni difformi, si consuma l’ennesimo espatrio,

che non è la migrazione di un popolo,

ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà.

E vissero tutti relitti e portenti». (Antonio Rezza)

Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Leoni d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2018, tornano all’Elfo con la loro ultima creazione. Un viaggio visionario che, tra surreale ironia e crudele comicità, affronta il rischio costante dell’abisso e l’illusione di una possibile salvezza, indagando l’essenza dell’umanità attraverso l’epopea paradossale di un pentagono transformer–navicella spaziale, un ammiraglio e un equipaggio alla deriva.

Al centro della scena, un ammiraglio vestito di blu elettrico tenta di salvare la sua nave, mentre l’equipaggio che lo circonda è accecato da logiche di mercato e interessi individuali. Nessuno è colpevole, eppure il divario nei loro modi di stare al mondo risulta insanabile.

«Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria in cui la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia, un ecopentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia. La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente. È la scomparsa dell’eroe». (Flavia Mastrella)

Dalla rassegna stampa

«Anche nella leggerezza e nel riso il teatro può essere un rito, un rito di inconsapevole e placida levitazione, il placarsi dei travagli e degli affanni. E il riso (lo insegna Shakespeare) non è necessariamente estraneo al dramma. Bene, questo Metadietro (…) è un euforizzante spettacolo che crea e scatena riso, nella piena incandescenza di dramma. Non certo un malinconico riso da Pierrot con la lacrima o da cabarettista impegnato, ma il coesistere di dramma e divertimento: la barca non andrà in porto, l’impresa fallisce, subito, nella vita che è anche caos vitale, non solo crudele. Un viaggio visionario che, tra wildiana ironia e crudele comicità, affronta il rischio costante dell’abisso e l’illusione di una possibile salvezza, indagando l’essenza dell’umanità attraverso l’epopea paradossale di un veliero-navicella spaziale, un ammiraglio e un equipaggio alla deriva». (Roberto Mussapi, Avvenire)

«La sua energica e centripeta presenza scenica attira l’attenzione totale grazie ad un magnetismo potente e irrefrenabile. E sebbene si possa pensare di venire travolti e sommersi dal più completononsenso, tutto è collegato con una sfasata sua logica di nesso e ogni cosa è immersa al suo posto in un magma sobbollente». (Gustavo Dabove, Quarta parete)

«Anche lo spettatore è infatti chiamato in causa, coinvolto fisicamente e simbolicamente, trascinato dentro un meccanismo che non concede distanza né protezione: questo è un teatro che non salva, ma colpisce. Al centro dello spettacolo aleggia l’idea dell’ammutinamento come necessità e non scelta: per questo non è una vera colpa – suggeriscono Rezza e Mastrella – ma la conseguenza inevitabile di un divario sempre più ampio tra visioni dell’esistenza. L’ammutinamento così non rappresenta un atto di ribellione gratuita, ma un gesto indispensabile alla sopravvivenza». (Sara Santolini, Corriere del Trentino)

Teatro Elfo Puccini, sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33, Milano

Orari: Giovedì, venerdì e sabato ore 20.30 | domenica ore 16.30

Prezzi: intero € 38 | <30 anni € 16 | >65 anni € 25 | online da € 16,50

Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021

Categorie comunicato stampa

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