“Non si sa come” al Teatro Grassi – comunicato stampa

© Filippo Manzini

Teatro Grassi

dal 3 all’8 novembre 2026

Luigi Pirandello

Non si sa come

regia Paolo Valerio, con Franco Branciaroli

Arriva al Piccolo Teatro, nella sala storica di via Rovello, dal 3 all’8 novembre, Non si sa come, l’ultimo dramma compiuto di Luigi Pirandello, a poco più di novant’anni dalla sua prima messa in scena, nel 1935. Paolo Valerio dirige Franco Branciaroli, nei panni del protagonista Romeo Daddi.

Il conte Romeo Daddi è un uomo rispettabile e apparentemente equilibrato. Nel suo animo è però tormentato dal senso di colpa: durante un momento di smarrimento e attrazione improvvisa, ha tradito la propria consorte e l’amico Giorgio Vanzi con Ginevra, moglie di lui. Il gesto è nato non si sa come, quasi che una forza oscura e incontrollabile avesse preso il sopravvento sulla ragione e smosso da questa colpa riaffiora in lui il ricordo di un’altra, gravissima: un assassinio compiuto da ragazzo e immediatamente rimosso. “Non l’ho voluto fare, non ne ho colpa”.

Luigi Pirandello, nel suo ultimo dramma portato a compimento, porta avanti l’indagine sul divario che separa l’immagine che ciascuno ha di sé e gli impulsi nascosti che abitano l’inconscio. È eticamente accettabile l’idea che “non si sa come” una persona possa essere sopraffatta dal suo “io istintuale” e fuori controllo?

Paolo Valerio porta in scena una riflessione rispetto alla capacità dell’uomo nel suo essere fragile e irrazionale, un’analisi nel vortice della psicologia umana, che il regista immagina di amplificare in scena, non soltanto attraverso le parole di Pirandello, ma anche con una contaminazione multimediale che si legherà all’interpretazione attoriale, restituendo attraverso leitmotiv visuali le mutevoli sfumature dei personaggi. «È un’opera che scardina il concetto stesso di identità e mette in scena una progressiva e inesorabile distruzione dell’affettività» commenta Valerio. «I personaggi si presentano inizialmente come figure perfettamente integrate in un sistema sociale. Ma sotto questa superficie si muovono forze inconsce che sfuggono al controllo e che, una volta emerse, rendono impossibile ogni ricomposizione». In questo modo, «lo spettacolo assume così i tratti di un thriller psicologico, in cui la tensione non deriva dall’azione, ma dall’inevitabilità della caduta. Pirandello costruisce un vero e proprio caso clinico: un’indagine spietata in cui la ricerca di consapevolezza non conduce alla liberazione, ma alla distruzione. La parola non salva, la verità non redime» e «la scena diventa il luogo di questa epidemia invisibile: uno spazio in cui la pazzia di Romeo si propaga, in cui le forze inconsce emergono senza controllo e in cui ogni personaggio, inevitabilmente, viene trascinato – “non si sa come” – verso la propria rovina».

Piccolo Teatro Grassi (via Rovello, 2 – M1 Cordusio), dal 3 all’8 novembre 2026

Non si sa come

di Luigi Pirandello
con Franco Branciaroli
e con Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi, Francesco Martucci
regia Paolo Valerio
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
movimenti di scena Monica Codena
video Alessandro Papa
coproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro de Gli Incamminati,

Centro Teatrale Bresciano, Teatro Biondo Palermo

Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30;

domenica, ore 16. Lunedì riposo.

Durata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo

Prezzi: platea 35 euro, balconata 28 euro

Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

Categorie comunicato stampa

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