“È arrivata la cicogna” al Teatro / Cinema Martinitt – Recensione

© Fabio Trillini

Monica Faggiani e Arturo Di Tullio sono i protagonisti della nuova commedia di Valeria Cavalli in scena fino all’11 ottobre al Teatro Martinitt. I due artisti, che erano stati già i protagonisti delle tre precedenti fortunate commedie della drammaturg, sono Clara e Giacomo da tempo desiderosi di avere un figlio ma, dopo le numerose visite specialistiche alle quali negli anni si erano sottoposti con risultati deludenti, decidono di passare all’adozione che però in Italia non è impresa facile né veloce. Per accelerare la cosa, si rivolgono perciò all’agenzia australiana Easyway, di cui erano venuti a conoscenza tramite internet e che assicura la riduzione al minimo delle pratiche burocratiche. Basta per questo un unico viaggio fino a Sidney dove, una volta arrivati, è sufficiente firmare dei semplici moduli e, tornati in Italia, attendere l’arrivo dell’adottato. Al ritorno vivono nell’attesa spasmodica “dell’arrivo della cicogna” e nel frattempo allestiscono la camera del bambino, che potrebbe anche essere una bambina, dedicandosi con entusiasmo agli acquisti più disparati del caso, in cui lei non bada a spese, con neanche tanto scarsa disapprovazione di lui.

Finalmente arriva il giorno così atteso ma qui i due scoprono che tutte le pratiche burocratiche che avevano sottoscritte si erano svolte, causa la loro scarsa conoscenza della lingua inglese, in modo non conforme ai loro desiderata. Potrebbero fare ricorso ma la spesa per la penale è talmente eccessiva che non rimane loro che accettare la realtà quale si è presentata.

Tutta la commedia si svolge in una dinamica che non concede soste dove la coppia interagisce a un ritmo movimentato aiutato da un testo che alterna in maniera non convenzionale termini comici a momenti di tenerezza senza limitare il ricorso all’imprevisto e al paradosso secondo quelli che rappresentano la cifra di scrittura di Valeria Cavalli che ama giocare sulla sorpresa e sull’inatteso, risolto solo alla fine.

Monica Faggiani e Arturo Di Tullio svolgono con grande bravura i ruoli dei genitori desiderosi di avere un figlio: lei sa essere una donna ansiosa perché non vede la realizzazione del suo sogno ma nello stesso tempo è pronta ad accogliere con entusiamo una novità che le si presenta, lui appare più distaccato, anche in alcuni punti sarcastico, ma alla fine conciliante ai desideri della moglie che poi sostanzialmente non sono a ben guardare lontani dai suoi. Entrambi molto affiatati rappresentano una coppia da palcoscenico perfetta. Per quanto riguarda il tema della paternità segnalo inoltre uno dei prossimi spettacoli di Di Tullio dove l’attore, nello svolgere un’analisi della società contemporanea, racconta la propria esperienza personale sull’argomento e che sarà in scena il 12 e 13 febbraio 2027 all’Alta Luce Teatro con il titolo “Tutto va come…non deve andare”.

Accanto a Faggiani e Di Tullio brilla la prestazione di Enrico Ballardini, attore capace di attraversare tutte le modalità di recitazione senza mai sbagliare un colpo. Qui sa essere spumeggiante nel suo ruolo di terzo “incomodo”, ma oltre non pare opportuno scrivere, pena spoiler. All’ottima intesa con i colleghi si aggiunge l’eccellenza della sua prova di cantante. È infatti da manuale la sua interpretazione di “Nature Boy”, canzone non scelta a caso considerando il testo (“The Greatest Thing / You’ll Ever Learn / is Just to Love / and be Loved in Return”), funzionale al suo ruolo nella pièce.

La commedia, pur avendo testo e tempi comici, non sfugge a un’analisi seria di un problema riguardante il tema delle adozioni che nel nostro paese, a causa delle lungaggini della burocrazia, costringe le coppie desiderose di realizzare il proprio sogno di genitorialità a ricorrere all’estero affrontando situazioni non sempre facili. Il regista Alberto Oliva tratta con nota sensibile l’argomento senza però appesantirne la rappresentazione che si mantiene vivace anche grazie all’eccellenza delle immagini che appaiono sul fondale dove ogni tanto è presente anche quella di un’enorme cicogna.

Lo spettacolo, che ha riscosso ottimi consensi con applausi anche a scena aperta, sarà in replica fino a domenica, 11 ottobre.

Segnalo inoltre la presenza dei tre artisti ancora al Teatro Martinitt dal 15 al 18 ottobre con uno spettacolo di grande successo meritevole di essere visto: “Terapia di gruppo“.

Visto il giorno 6 ottobre 2026

(Carlo Tomeo)

Categorie RECENSIONI

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