
BRUNO di e con Elisa Canessa e Federico Dimitri
disegno luci Marco Oliani – ass.artistica Giorgio Rossi – Produzione Compagnia DIMITRI/CANESSA – Coproduzione Associazione Sosta Palmizi – Con il sostegno di MiBAC-Dipartimento dello Spettacolo e Regione Toscana-Settore Spettacolo e Armunia,Festival Inequilibrio; Divisione della Cultura e degli Studi Universitari, Bellinzona, e dal Fondo Swissloss.cile – Foto courtesly Dimitri/Canessa
MIGLIOR SPETTACOLO al 22° FIT, Festival Internazionale di Teatro di Lugano
“Il mio ideale è maturare verso l’infanzia” Bruno Schulz
Come sospeso nel tempo, “prigioniero” nella sua camera d’infanzia, Bruno fruscia leggero, piccolo topo immortale, incidendo memorie in questo luogo che di volta in volta rivive nelle parole, nei gesti, nelle danze che un tempo lo abitarono.
In Schulz, autore di riferimento della pièce, Mito e Infanzia coincidono.
La Compagnia DIMITRI/CANESSA cede il proprio corpo a primordiali fantasie infantili, timori, presentimenti, anticipazioni di quel mattino della vita, che costituisce la vera e propria culla del pensare mitico. Le immagini affiorano e svaniscono continuamente nella danza, nei gesti, nelle parole: memorie e chiave di accesso al tempo dell’infanzia, che resistono sotto le rughe della vita adulta.
Dal 9 al 10 ottobre il Teatro della Contraddizione diventa il luogo per ripercorrere quelle azioni piccole e dallo stesso tempo mitiche, oscure e luminose, in testimoni abili come i giochi dei bambini. Riaffacciarsi su questo mondo non è un fatto privato, ma qualcosa che riguarda tutti. Gli occhi si spalancano sbalorditi, all’inizio pensano di non vedere, ma poi, abituandosi alla poca luce, restano abbagliati nello scorgere i frammenti di dolorosa iniziazione alla vita. Bruno insegue nella nebbia le spore di un sogno malcerto; lo spettatore retrocede con lui verso gli avvenimenti sospesi per aria, al tempo della propria suprema ispirazione, quando era bambino.”Mi portavo dentro allora il mito di un’epoca geniale, che presumibilmente un tempo faceva parte della mia vita, non localizzata in nessun anno del calendario, sospesa al di sopra della cronologia, un’epoca nella quale tutte le cose respiravano del bagliore di colori divini, si sorbiva tutto il cielo in un respiro, come un sorso di puro oltremare” ( Bruno Schulz )
Qualche parola su Bruno:
“Costruiti su estetiche analoghe alle atmosfere dei quadri di Chagall e su note d’archi e pianoforti struggenti come “uccelli volteggianti sugli orrori dell’abisso” (ciò che disse Baudelaire di Chopin), i quadri coreutici, volutamente zoppi, del duo si offrono in“Bruno” come fantasmi di passaggio, incubi, memorie e sogni di un onirico bombardato, profugo, esiliato, radiato. La danza di “Bruno” della compagnia Dimitri/Canessa evoca l’intimità e la solitudine di questo istinto conservativo salvifico, drammaticamente necessario. Attingendo dallo stesso stile narrativo delle sue pubblicazioni e dei suoi dipinti, Federico Dimitri ed Elisa Canessa offrono il movimento dei corpi e la mimica alienata degli sguardi ad una costruzione drammaturgica che restituisce la frammentazione del ricordo e la compresenza ambigua di tenerezza e crudeltà che si realizza nella memoria: un letto attorno al quale correre si trasforma così da rifugio notturno di bambino in metallica branda manicomiale, ed infine in parete patipolare offerta al pubblicoludibrio.La danza dinoccolata di Dimitri/Canessa mette in scena quelli che lo stesso Schulz definì “i balbettii di delirio mitologico” che emergono dalle nebbie dei retaggi biografici e dal desiderio di “maturare verso l’infanzia, per poterne avere ancora una volta la sua pienezza e la sua immensità”. L’infanzia come mondo incolume ed inconsapevole, dunque, laddove il gesto “grezzo”, lasciato tale anche in “Bruno”, è manifestazione di una libertà che non tarderà ad annaspare contro l’asfissia del presente”. (Vittoria Lombardi – KLPTEATRO.IT).
Dal 9 al 10 ottobre 2026 – ore 20:45 Ingresso €15 – Ridotto €12 Prenotazione consigliata, i posti sono limitati. Per accedere agli spettacoli è necessaria la tessera associativa (gratuita). Per richiederla: www.tesseramentocontraddizione.it
Non è possibile tesserarsi al momento.
La sera della prima paghi quanto puoi: Andare a teatro è una scelta che implica prima di tutto il rischio aperto di connettersi a una parte di sè. Per tale motivo questa scelta di pochi fosse il più accessibile possibile, per tutti e quindi la sera della prima l’importo del biglietto all’interno di una fascia che va da 3 a 20 euro.
Info e prenotazioni: 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.itTeatro della Contraddizione, via della Braida n.6, 20122 Milano – MM3 Porta Romana