
“Il Teatro Filodrammatici compie 230 anni e apre la stagione 2026/27 che parla della guerra cercando le parole per dire pace”. È questa la tematica su cui è articolata la stagione intitolata Tra parole e cose: “Pace, libertà, verità, oppure guerra, schiavitù, menzogna, vengono pronunciate a ripetizione ovunque fino a diventare neutre” così scrivono i due direttori artistici, Tommaso Amadio e Bruno Fornasari. Da qui il nome del cartellone “perché il teatro non ha tutte le risposte ma rende visibile il conflitto tra parole e cose, tra ciò che viene dichiarato e ciò che accade davvero”. Quasi ogni titolo infatti mette in scena un conflitto e cerca, dentro di questo, la frase che potrebbe chiuderlo.
Sono quattro le produzioni del Teatro e cominciano in un momento in cui la guerra si ferma, quello in cui i due nemici si siedono e parlano. Lo spettacolo è A Walk in the Woods – due uomini, un bosco e il destino del mondo di Lee Blessing, un progetto Amadio/Fornasari, traduzione dello stesso Fornasari con Tommaso Amadio e Giancarlo Previati (dal 25 febbraio al 14 marzo 2027). Altra produzione è la riproposta di uno dei maggiori successi della scorsa stagione: La caccia al tesoro di Fornasari (dal 10 al 29 novembre 2026) con Linda Gennari, Ksenija Martinovic, Yudel Collazzo e Michele Di Giacomo. Torna anche Tape – La registrazione di Stephen Belber, progetto di Amadio Fornasari (dal 29 al 31 dicembre 2026) con Amadio, Camilla Pistorello e Marco Rizzo. La quarta produzione racconta la guerra che si fa quando si è già vinto: Eliogabalo! Una storia romana di Massimo Bernardo Dolci (dal 13 al 16 maggio 2027).
Le guerre dichiarate entrano in sala dal primo mese. Dal 13 al 18 ottobre con Sette bambine ebree. Un’opera per Gaza di Caryl Churchill di Andrea Adriatico per Teatri di Vita con l’attore palestinese Anas Arqawi del Freedom Theatre di Jenin: sette dialoghi su cosa raccontare alle bambine e che cosa tacere loro. Dal 22 al 25 ottobre Rajeev Bdhan firma per Slow Machine Causa di beatificazione con Elena Strada, Sofija Zobina e in video Isabella Nefar: tre donne che la guerra trasforma in sante attraverso il sacrificio. Dal 26 al 31 gennaio Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris portano con ATIR A (s)ragionar di guerra, dalle trincee del Carso alla postazione di un pilota di droni in Texas.
Su tematiche legate ai dopoguerra sono gli spettacoli: Petro e il capitano di Mario Benedetti del Teatro libero di Palermo, regia di Lia Chiappara con Alessio e Matteo Contino che parla di un prigioniero e il suo aguzzino, finché non restano né vittime né carnefici (dall’11 al 13 novembre 2026), mentre dal 9 all’11 aprile 2027 Serena Sinigaglia dirige per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Argo, testo di Letizia Russo con Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta (la storia di tre generazioni di donne che riportano a Pola una madre malata di Alzheimer e con lei lo strappo dell’esodo istriano).
A trattare di conflitti che non sono chiamati per nomi sono interessati gli spettacoli: Lady Grey. Con le luci sempre più fioche di Will Eno regia di Matteo Maccieri con Alice Giroldini per il Centro Teatrale MaMiMò (dal 27 ottobre al 1° novembre 2026), prima milanese; Le serve di Jean Genet, regia di Guglielmo Ferro con Fiorella Mari, Nadia de Luca e Francesca Ferro per Progetto Teatrando (dal 9 al 14 febbraio 2027), Una cena d’addio di De Patellière e Delaporte, regia di Alberto Giusta con Chiara Benedetti, Denis Fontanari e Christian Renzicchi per Ariateatro (dal 15 al 17 gennaio 2027); Schiavo d’amore di Magdalena Barile, regia di Aldo Cassano con Natascia Curci e Milutin Dapcevic per ANIMANERA ( dal 2 al 4 aprile).
Durante le guerre non mancano le tregue che non sono assenze di conflitto ma lavoro: Moni Ovadia racconta i meccanismi del ridere in Sorridere, ridere, sganasciarsi, scompisciarsi con Giovanna Famulari per il CTB Centro Teatrale Bresciano (dal 19 al 24 gennaio 2027); Paolo Nani torna per il quindicesimo anno consecutivo con il suo cavallo di battaglia, La lettera, produzione AGIDI (dal 15 al 20 dicembre 2027); Bianco di Giuseppe Tantillo con Valentina Carli, combatte con l’unico avversario che non si può sconfiggere, il tempo (dal 16 al 21 marzo 2027); Isabelal Nefar cucina dal vivo la diaspora persiana in My English Persian Kitchen di Hannah Khalil (dal 22 al 25 aprile 2027); Andrea Cosentino chiude con Trash Test di Fondazione Teatro Metastasio di Prato, “duellando” in diretta con l’intelligenza artificiale (dal 20 al 23 maggio 2027).
Si comincia il 28 settembre con Con-Testo; trentacinque artisti e internazionali che non si conoscono tra loro e divisi in cinque gruppi che costruiranno in ventiquattro ore cinque spettacoli, uno per ciascun gruppo, di circa venti minuti l’uno, i cui temi verranno assegnati al momento e che riguarderanno notizie della settimana. Al termine delle rappresentazioni dei cinque spettacoli verrà proclamato il gruppo vincitore.
Alla programmazione di prosa si aggiungono il festival ASAP – Altri sguardi Altre Possibilità, dedicato agli under 35 con la selezione curata da Giulia Di Sacco (dal 29 settembre all’11 ottobre 2026) e, in maggio, Lecite Visioni, il festival LGBTQIA+ diretto da Michele Di Giacomo (dal 4 all’8 maggio 2027) ospitati dal Teatro e affidati a una direzione artistica autonoma. Per l’anniversario dei 230 anni arriva anche un’esperienza immersiva in realtà virtuale con visori 3 D che da questa stagione completa le visite guidate all’Accademia Filodrammatici.
Non mancheranno gli appuntamenti con le nuove provocazioni di Elisa Greco e del suo celebre format La Storia a Processo! – Colpevole o innocente? A deciderlo sarai tu!un format, giunto alla 20ª edizione, e che per questa stagione 2026-2027, consta di quattro appuntamenti svolgendosi come un confronto dialettico che, pur seguendo la dinamica processuale, è condotto con ironia e approfondimento, leggerezza e scientificità, in equilibrio tra il rigore di un processo e l’atmosfera epica di un palcoscenico teatrale. Imputati eccellenti con la partecipazione di magistrati, avvocati e personalità della società civile, a braccio, coinvolgeranno il pubblico ora verso l’adesione alla condanna, ora all’assoluzione in una circolarità di suggestioni e idee. Al termine sarà come sempre il pubblico, nel suo ruolo di giuria popolare, a emettere il verdetto. Le date: 19 ottobre 2026, 1° dicembre 2026, 18 gennaio 2027, 22 marzo 2027.
Al cartellone restano aperti il programma per le scuole – spettacoli in orario scolastico, laboratori, FSL, alternanza e stage -, gli eventi collaterali quali aperitivi e backstage experience, la rassegna I Concerti della domenica della Associazione Musicale Duomo ( Dal 10 gennaio al 21 marzo 2027) e le visite guidate con il nuovo percorso in realtà virtuale con visori 3 D con le voci narranti di Fornasari e Amadio.
Il Teatro Filodrammatici di Milano è riconosciuto dal Ministero della Cultura come Centro di Produzione Teatrale ed è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Lombardia e Comune di Milano. La sala è gestita dall’Accademia dei Filiodrammatici.
INFO e PRENOTAZIONI
Teatro Filodrmmatici, Piazza Paolo Ferrari 6 (angolo via Filodrammatici ) 20121 Milano Tel.: 02 36727550
biglietteria@teatrofilodrammatici http://www.teatrofilodrammatici.eu
Orari: martedì, giovedì, venerdì e sabato: ore 20,30; mercoledì: ore 19,30; domenica ore 16,00
acquisto online: teatrofilodrammatici.vivaticket.it
Abbonamenti: FILO CONDUTTORE: 152€ – DOPPIO FILO: 112 € – Filo Sofico Università: 36€
Carnet: FILO MAESTRO: 117€ – FILO TESO: 94€ – FILO CORTO: 77€
A questo link il calendario della stagione con le date, le sinossi di tutti gli spettacoli e con la possibilità di acquisto online dei biglietti: