
© Niccolò Quaresima
CASAMONDO 02, IL PRIMO FESTIVAL DELLE CASE POPOLARI
A MILANO, SABATO 26 E DOMENICA 27 SETTEMBRE, IL DEBUTTO DI CORTILE(S)
Le storie degli abitanti dei plessi di edilizia pubblica di Molise Calvairate diventano spettacolo. Un Festival per una città più inclusiva e solidale
Dopo gli spettacoli andati in scena a giugno, torna Casamondo – Il Primo Festival delle Case Popolari, un progetto di Teatro Officina realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Alia Falck. Nell’ambito della manifestazione, sabato 26 e domenica 27 settembre alle ore 21.00, debutterà il nuovo lavoro di Teatro Officina: Cortile(s). Storie da Molise-Calvairate, che andrà in scena nel cortile di via degli Etruschi 1 dove si trovano i plessi di edilizia pubblica residenziale del quartiere.
Con la metodologia classica del Teatro Officina, che parte dall’ascolto dei vissuti degli abitanti, lo spettacolo restituisce drammaturgicamente le storie di chi vive queste case di edilizia residenziale pubblica ogni giorno. Vecchi e nuovi inquilini, spazi che si aprono e raccontano storie, lingue che si moltiplicano e paesi lontani che mancano, un futuro che è costruzione di una comunità: una storia in movimento affidata alla scrittura di Nalini Vidoolah Mootoosamy, finalista 2024 al Premio Riccione per la drammaturgia.
Cortile(s). Storie da Molise-Calvairate è uno spettacolo itinerante in cui il pubblico viene accompagnato attraverso cortili, balconi, scale e soglie, seguendo le tracce lasciate da chi è arrivato, da chi è rimasto e da chi continua ogni giorno a cercare il proprio posto. In scena Massimo de Vita, Daniela Airoldi Bianchi, Antonello Garofalo, Mele Ferrarini, Lucrezia Piazzolla e Pietro Versari diretti da Enzo Biscardi; alla fisarmonica Giulia Bertasi.
Le voci degli abitanti compongono il ritratto mobile di un quartiere: le case troppo strette e la vita che si allarga fuori, i bambini che trasformano ogni angolo in gioco, le lingue imparate per necessità, i sogni custoditi, i guasti che diventano silenzi.
Tra memoria e presente, ironia e racconto, la messa in scena e l’azione teatrale trasformano il quartiere in una scena corale, dove nessuna voce può avere l’ultima parola. Lo spettacolo offre al pubblico un’esperienza diretta dell’abitare una storia così come si abita una casa e si vive il suo cortile.
Perché un luogo abitato non è mai una storia già scritta: cambia con chi arriva, con chi attraversa una strada per la prima volta, con chi apre una porta, pronuncia un nome o decide di restare ancora un po’.
INGRESSO GRATUITO.
CORTILE(S) Storie da Molise-Calvairate
Con Massimo de Vita, Daniela Airoldi Bianchi, Antonello Garofalo, Mele Ferrarini, Lucrezia Piazzolla e Pietro Versari
Alla fisarmonica Giulia Bertasi
Drammaturgia di Nalini Vidoolah Mootoosamy – Regia di Enzo Biscardi
Prenotazione https://teatroofficina.it/eventi-spettacoli/cortile-s/
info@teatroofficina.it
tel. 02.2553200 mob. 366.5218421
Teatro Officina
Fondato nel 1973, il Teatro Officina è un punto di riferimento per il teatro sociale e di comunità a Milano. Con sede nel cuore di un complesso di case popolari, ha sviluppato un metodo unico di raccolta e restituzione delle narrazioni popolari, intrecciando storie di vita reale con poesia e teatro. Negli anni, ha portato la cultura in quartieri popolari, ospedali, fabbriche, trasformando il teatro in un mezzo di integrazione e riscatto culturale. L’essenza del Teatro Officina è l’ascolto: dare spazio alle voci degli altri, senza giudizio, permettendo l’emersione di storie e vissuti in un clima di fiducia. Questo approccio si traduce in cura delle relazioni, della memoria storica e della comunità, favorendo il protagonismo sociale degli inquilini nelle case popolari.
Dal 1992, il Teatro Officina porta spettacoli nei cortili delle case ERP di Milano – Barona, Affori, Molise Calvairate, Gorla, Palmanova e via Padova – creando momenti di condivisione e cultura. Nel 2012, in via Celentano, un evento teatrale attorno a una tavola imbandita con cibi multietnici ha trasformato le esperienze degli abitanti in narrazione collettiva. Ogni cortile ha una sua anima: via Celentano 1, nonostante le difficoltà, conserva una rara atmosfera di solidarietà e gratitudine, grazie al prezioso lavoro dei Custodi sociali e agli inquilini che continuano a coltivare la socialità e la cultura. L’eredità di queste vite semplici, umili e spesso faticose continua a riecheggiare nelle nuove produzioni teatrali, generando un circuito virtuoso che valorizza la memoria e il tessuto sociale delle case popolari di Milano.
Nalini Vidoolah Mootosamy
Finalista al premio Riccione nel 2024 con il testo Lost & Found, è emigrata dall’isola di Mauritius nel 1990. Drammaturga e scrittrice, ha conseguito un dottorato in letteratura francese all’Università degli Studi di Milano. In ambito teatrale si specializza in scrittura drammaturgica seguendo alcuni laboratori con Vitaliano Trevisan, Renato Gabrielli, Davide Carnevali, Victoria Szpunberg ed Ella Hickson. Nel 2018, assieme al regista Alberto Cavalleri, ha fondato l’Associazione Ananke Arts, che organizza progetti di formazione teatrale ed eventi performativi sui temi della contemporaneità. Ha collaborato per alcune edizioni al progetto “Teatro Utile” dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano e con il Teatro Officina di Milano, al laboratorio di teatro sociale e di ricerca sulla terza età, con restituzione finale delle performance Elogio della lentezza (2018) e SPA – Società Per Anziani (2022). Per il teatro ha scritto La danza del Kabootar (2019), Il sorriso della scimmia (2020 – testo selezionato da PAV & Fabulamundi Playwriting Europe per il progetto Playground 2021), Adesso è per sempre (2021 – testo presentato, tradotto in catalano, al Teatro Sala Beckett di Barcellona) e Bleach Me (2021 – testo selezionato da PAV & Fabulamundi Playwriting Europe, per il progetto Playground London 2022). Nel 2022 ha vinto il bando “Interactiones – Interazioni e pratiche della scena contemporanea dei Sud” per un progetto di collaborazione tra Italia, Europa Mediterranea, Europa dell’Est e Latino America.
Enzo Biscardi
Enzo Biscardi, attore, regista e formatore teatrale specializzato in teatro sociale (Master Università Cattolica), ha firmato la regia di tutti gli spettacoli nelle case popolari del Teatro Officina. Comincia a fare teatro, appena diplomatosi, formandosi alla scuola del Teatro Officina di Massimo De Vita. Contribuisce alla nascita della compagnia Teatro Periferico di Cassano Valcuvia e collabora con Zona K per i quali attualmente gestisce diversi laboratori teatrali nelle scuole pubbliche e non solo. Si è specializzato nel lavoro di teatro sociale e di comunità presso l’Università Cattolica operando poi con stranieri e rifugiati politici anche vulnerabili e diversi generi di fragilità. Vince quattro primi premi e due segnalazioni speciali in due diverse rassegne di teatro scolastico (“GEF” di Sanremo e “Il teatro va a scuola” di Castelnovo ne’ Monti), con spettacoli di cui cura regia e drammaturgia. Nel 2009 vince a Milano il Premio “Casa della pace” con il progetto Cellophane. Con il Teatro Officina ha firmato in questi ultimi anni la regia degli spettacoli Ci ho le sillabe girate. Dramma dislessico per giovani attori, Tirare la corda (sui comportamenti giovanili a rischio), La fondazione Crespi Morbio. Una storia, tante storie e Intrigo via Celentano. Questi ultimi due nati da progetti con le case popolari della zona di via Padova-viale Monza.
Giulia Bertasi
Fisarmonicista e compositrice per il teatro. Nata nel 1986 e laureata in filosofia politica, a 22 anni inizia a suonare la fisarmonica, formandosi insieme ai maestri Gianni Coscia e Nadio Marenco. Da diversi anni lavora come musicista e compositrice per il teatro. Nel 2011 inizia a collaborare con Arianna Scommegna. Accompagna musicalmente l’attrice in Mater Strangosciàs, con la regia di Gigi dall’Aglio (2011) e nel Magnificat, con la regia di Paolo Bignamini (2017). Ha collaborato, come musicista e compositrice, con Maurizio Shmidt in Buon Lavoro e nel Decameron, con Cesar Brie in Solo gli ingenui muoiono d’amore, con Massimo Navone in Storia di Q, tratto dall’ultimo testo di Dario Fo. È inoltre impegnata in diversi progetti musicali: I supergiù, quartetto di musica strumentale dove suona e per cui compone; Non potho reposare, trio di musica popolare proveniente da diverse parti del mondo, Roba minimia s’intend, spettacolo di teatro canzoni su Jannacci, Friser, gruppo di canti anarchici e partigiani. Collabora assiduamente con il Teatro Ringhiera e con l’Accademia di teatro Paolo Grassi.
Con il contributo di Fondazione CARIPLO, Fondazione Alia Falck.
Patrocinio del Comune di Milano, MM e Regione Lombardia