Hystrio Festival Edizione 2026, secondo giorno di rappresentazioni al Teatro Elfo Puccini, sale Bausch e Fassbinder – comunicato stampa

Domani 16 settembre al Teatro Elfo Puccini per ‘Hystrio Festival’: “Gente spaesata” di Sofia Russotto, “Ballavamo sempre” dei BumBumFritz, l’incontro ‘Bridge the Gap’ e la lettura scenica di “La rabbia che ho in corpo” di Francesco Toscani

Domani 16 settembre a Milano, negli spazi del Teatro Elfo Puccini la quinta edizione di Hystrio Festival”, diretta da Claudia Cannella, proporrà, a partire dalle 15.00, un incontro a ingresso libero, due spettacoli e una lettura scenica.

Alle 15.00 si terrà la terza edizione di Bridge the gap, momento di riflessione collettiva tra organizzatori, artisti, critici e operatori intorno alla “scena under 35”: tema di quest’anno sarà “Direttori under 35, chi sono, dove sono e come lavorano”, che indagherà tra le altre cose il lavoro dei direttori e direttrici nominati “per decreto” dai Teatri Nazionali (ingresso libero fino a esaurimento posti; info a: accoglienza@hystrio.it).

In scena in Sala Bausch alle 19.00, “Gente spaesata”, scritto e diretto da Sofia Russotto.

Michele Eburnea e Filippo Marone interpretano due ragazzi senza desiderio né scopo, che discutono su come cambiare il mondo mentre affogano le loro giornate tra musica, alcool e cocaina. Un alto muro di casse e una consolle da dj sono gli strumenti del loro divertimento distruttivo. Il loop tossico della loro quotidianità viene interrotto dall’arrivo di una giovane donna – Gaja Masciale – che sconvolge da subito il fragile equilibrio della casa dando inizio ad un pericoloso vortice di eventi che li metterà di fronte alla scelta più difficile della loro vita.

Lo spettacolo, prodotto da CollineFar con il sostegno di BeiRicordi, è ispirato alla poesia “Gente Spaesata” di Cesare Pavese, e alle vicende biografiche del poeta.

Così l’autrice e regista Sofia Russotto: «L’incapacità di proiettarsi in un futuro, di vedere i propri progetti come qualcosa di connesso ad un desiderio profondo. Quell’assistere allo scorrere della vita in terza persona senza esserne granché coinvolti. È questa l’atmosfera in cui sono immersi i tre protagonisti di “Gente Spaesata”. Vivono di notte perché di giorno nessuno li riconosce, nessuno ha bisogno di loro. Questo lo sanno, e non vogliono sbattere ogni giorno la faccia contro il misconoscimento della propria esistenza. La droga permette loro di ricreare un mondo dove si sentano fautori del proprio destino. La mancanza di connessione con la realtà li avvicina vorticosamente al desiderio di morte, prospettiva più seducente del costruirsi un futuro incerto in un mondo che non li comprende e che loro non comprendono».

La serata prosegue alle 20.30 in Sala Fassbinder con “Ballavamo sempre” dei BumBumFritz. Lo spettacolo è scritto, musicato e diretto da Giovanni Frison e Michele Tonicello. Voci e ricordi sono degli ospiti e delle ospiti delle RSA di Pergine Valsugana, Borgo Valsugana e Trento.
Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni. Le melodie che cantavamo da piccoli, le musiche ballate in discoteca, quando si andava magari contro la volontà dei genitori. Più di un centinaio di anziani uomini e donne si sono esposti e hanno cantato, raccontato, al collettivo BumBumFritz, durante la ricerca su questo spettacolo, tutto quello che ricordavano: della guerra, dell’amore, della propria madre, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato, di quanto forse sia ancora invariato. BumBumFritz ha registrato questi ricordi, li ha trascritti, elaborati e intrecciati alla musica elettronica. “Ballavamo sempre” non è soltanto un archivio di importanti ricordi, raccolti in audiocassette, ascoltati e ballati durante la performance, ma è il rapporto di questi con il contemporaneo. «Come siamo cambiati negli ultimi cent’anni? Cosa siamo ancora capaci di ricordare?», è la domanda che ha animato l’indagine della compagnia attorno a questo lavoro. Movimenti scenici di Stefania Borella. Consulenza luminosa di Massimiliano Chinelli e Luca Scotton. Lo spettacolo è una co-produzione Pergine Festival, Artesella e Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Produzione esecutiva, Cranpi.

Alle 22.00 in Sala Fassbinder la lettura scenica del testo vincitore del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2025 – del quale Hystrio Festival è partner – realizzata da Situazione Drammatica/Progetto Il copione, a cura di Tindaro Granata con la collaborazione di Renato Gabrielli: “La rabbia che ho in corpo” di Francesco Toscani. Le esistenze di quattro persone sole, tutte bisognose dell’altro, sia seduttrici che sedotte, s’intrecciano e si infrangono, durante la ricerca di cambiamento, contro le forze gelide dei soldi e del tempo.

Leggeranno il testo Jacopo Fiori, Viola Marietti, Woody Neri e Maria Pilar Pérez Aspa.
L’autore, Francesco Toscani (Como, 1996) si diploma in drammaturgia nel 2020 alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano. Nel 2025 vince il Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli con La rabbia che ho in corpo. Con i suoi testi riceve la menzione PAV Fabulamundi: Beyond Borders? al Premio Hystrio Scritture di Scena 2019, è finalista al premio Scintille 2020, al Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli 2021, all’edizione 2021 del Prix Italia, a Biennale College Autori 2022. Per la regia di Andrea Piazza scrive Dopo la tempesta (2024, Teatro Out Off e Hystrio Festival) e I corpi che non avremo (2026, Teatro Franco Parenti). È tra i drammaturghi del lavoro collettivo Progetto Orlando (Romeeuropa Festival 2026). Per il Piccolo Teatro di Milano collabora ai progetti Italian Stories e Abbecedario per il mondo nuovo. Frequenta un Dottorato di Ricerca in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Perugia.

HYSTRIO FESTIVAL
quinta edizione
direzione artistica di Claudia Cannella

Info e biglietteria
Spettacoli: 12 euro

Spettacoli (ridotto spettatori under 35): 10 euro

Letture sceniche: 7 euro

Mise en espace 20 settembre: 5 euro

Serata-spettacolo con la consegna del Premi Hystrio 2026 – 20 settembre: ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Carnet 4 ingressi (spettacoli e letture): 36 euro (edizione 2026) // Carnet 6 ingressi (spettacoli e letture): 48 euro // Carnet 8 ingressi (spettacoli e letture): 56 euro
Dai carnet è esclusa la mise en espace del 20 settembre
Una volta acquistato il carnet, occorre prenotare i posti per gli spettacoli prima che vadano esauriti

Eventi a ingresso gratuito:

Incontro “Bridge the gap #3. Le direzioni artistiche under 35” (16 settembre, ore 15:00): ingresso libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni e richieste scrivere a: accoglienza@hystrio.it // Audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione 2026 (18, 19 settembre, ore 9:30-18:30 e 20 settembre, ore 9:30-13:30): l’ingresso è libero, su consenso del candidato // Serata-spettacolo con la consegna del Premi Hystrio 2026 (20 settembre): ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Info

Hystrio – accoglienza@hystrio.it – tel. 02 40073256

Per l’acquisto dei biglietti: elfo.org

www.hystrio.it

In copertina un’immagine dello spettacolo “Ballavamo sempre” © Elisa Vettori

Categorie comunicato stampa

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