
© Sara Napolitano
Le Alleanze dei Corpi
On Demonic Grounds
17 – 27 settembre
Milano
Preview 12/13 settembre Sandi Hilal – DAAR – Decolonial Architecture Art Research, Leone d’oro alla Biennale Architettura 2023
Apertura 17 settembre con Giorgos Efhtimiou e Vassu Pitsi e Compagnia Enzo Cosimi
MILANO Dal 17 settembre prende il via la VIII edizione di Le Alleanze dei Corpi, progetto a cura di Maria Paola Zedda, che dal 2018 riflette sulla relazione tra corpi e spazio pubblico attraverso i linguaggi della danza, della performance e delle loro intersezioni con le arti visive.
Situato principalmente nel quartiere di via Padova in dialogo attivo con centri e istituzioni culturali presenti in altre aree della città di Milano, Le Alleanze dei Corpi quest’anno dedica la sua programmazione all’abitare e alle forme inquiete in cui la città prende forma e si modifica, alle cartografie delle lotte che il suo procedere disegna, immaginando e scrivendo con gli strumenti della danza, della performance, della ricerca artistica e della coreografia, possibili riconfigurazioni del futuro.
Questa edizione, dal sottotitolo On Demonic Grounds, prende ispirazione dalla geografa afrocanadese Katherine Mc Kittrick, e prima di lei dalla teorica e scrittrice Sylvia Wynter, che intende guardare alla spazialità e alle geografie non riconosciute, attraverso le poetiche che emergono da maglie sotterranee, vie fuggitive, luoghi di riparo, protezione, e reazioni alla violenza strutturale dell’abitare. Il termine demonico si riferisce alla possibilità di questi spazi di aprire nuove epistemologie ma anche al significato matematico del termine, legato a sistemi che non sono prevedibili in quanto mettono in crisi le possibilità di calcolo, quindi incomputabili.
Preview dell’edizione 2026 il 12 e il 13 settembre Sandi Hilal – DAAR – Decolonial Architecture Art Research, Leone d’oro alla Biennale Architettura 2023 dà il via al festival con un percorso di riflessione sull’abitare e sull’appartenenza, sulla possibilità di appartenere senza possedere. Il titolo del progetto, Ezwa e Madafeh, porta due concetti arabi che condensano forme di relazione, sostegno reciproco e costruzione dello spazio comune, e che non trovano equivalenti diretti in italiano. Attraverso due conversazioni, una in arabo e una in italiano, il workshop sperimenta cosa accade quando questi concetti attraversano lingue e contesti diversi. Oltre la traduzione, il percorso diventa una proposta per usare questi concetti come strumenti in grado di aprire nuovi modi di pensare e praticare il vivere insieme.
Intorno al programma si incardinano alcuni progetti su cui l’associazione ZEIT con Le Alleanze dei Corpi riflette in un percorso a lungo termine: Edgelands, incentrato intorno al contrasto alla violenza di genere e LA NUOVA GIOVINEZZA, a cura di Enzo Cosimi e Maria Paola Zedda, vincitore del bando di Fondazione di Comunità Milano, dedicato a Pier Paolo Pasolini, alla relazione tra corpi e immaginari, alle nuove generazioni che abitano le periferie di Milano. A questo si aggiunge LEGGI E FAI CIRCOLARE, un ciclo di presentazioni di testi di recente uscita, inteso come un affondo sulla lettura, sulle pratiche editoriali e sulla loro relazione con la performance e con i dispositivi per la trasmissione di danze e saperi. Il titolo è un omaggio al principio guida di Primo Moroni, scrittore, attivista, ballerino, intellettuale di riferimento della cultura politica milanese e non solo, autore del celebre motto “socializzare saperi senza fondare poteri”.
Le Alleanze dei Corpi ricerca – attraverso le visioni di coreografe, artiste, performer, e il contributo di policy maker, attivisti, studiosi, impegnati nel pensiero sulla città, dall’architettura alla pianificazione, dalla sociologia alla performance – una possibilità diversa per connettersi, pensare insieme, allenarsi, progettare, ripensare la vita e la spazialità comune.
IL PROGRAMMA
Il 17 settembre si apre il nucleo centrale del festival con l’installazione-performance di Giorgos Efthimiou e Vassu Pitsi, Pilgrimage around Milan, esito di un processo di ricerca sui temi dell’abbandono, dei vuoti urbani, della progressiva scomparsa del margine, per mappare l’esistente, vivere accanto a i suoi resti, umani e più-che-umani. L’artista e filmmaker greco documenterà parte della sua esplorazione attraverso tecniche diverse, dalla performance al video, restituendo negli spazi di Careof l’attraversamento delle cartografie di quel che resta del margine, con un’esposizione aperta al pubblico che si conclude il 22 settembre con il finissage alla Fabbrica del Vapore, con la presentazione di una retrospettiva dei lavori dell’artista, realizzato in collaborazione con Careof.
Sempre il 17 settembre alla Fabbrica del Vapore avrà luogo la performance di Enzo Cosimi Pasolini/ Fuga verso l’inferno, progetto che esplora l’universo poetico, politico e umano del grande intellettuale friulano e vede il coinvolgimento di giovani performer selezionati tramite call pubblica in un processo di partecipazione dedicato agli under 25. La performance apre il progetto LA NUOVA GIOVINEZZA che da settembre 2026 a novembre 2027 coinvolgerà adolescenti e preadolescenti in un percorso formativo e creativo ispirato all’opera e allo sguardo di Pier Paolo Pasolini.
Dal 18 settembre, nell’ambito di LA NUOVA GIOVINEZZA, Le Alleanze dei Corpi si sposta negli spazi dell’ex piscina del Parco Trotter di via Padova per FLLNGLS di Michael Incarbone, “live set duo” di suono e corpo che vede coinvolta la danzatrice Erica Bravini che propone il concetto di caduta in senso “esistenziale” per rispecchiare una riflessione sul presente sociale, politico ed estetico. Segue una declinazione partecipativa (19 settembre) Fallen Angels <derive> sviluppata con gli e le studenti dell’Istituto Comprensivo Francesco Cappelli, con un percorso sulle sonorità urbane, a partire dalla musica trap, e sugli stati di cadute, angeliche e non, che, attraverso il corpo e la percezione, possono riscrivere gli immaginari.
Inoltre il 18 inaugura nel piazzale di Mosso in via Padova la performance (UN)REAL ESTATE AGENCY di Elisabetta Consonni (con replica il 19), progetto di coproduzione in collaborazione con ZONAK, BASE e Amigdala, selezionato da IN SITU – piattaforma europea per la creazione artistica nello spazio pubblico. (UN)REAL ESTATE è un’agenzia immobiliare di fantasia: unreal per l’appunto. È un’operazione artistica che indossa gli abiti di un’operazione commerciale, innescando il dubbio se si tratti di una vera agenzia o meno, muovendo una ferma critica verso un sistema dell’abitare così assurdo da aver perso qualsiasi aderenza con la realtà.
Il 19 settembre, ad Archive, Jumana Dabis, artista palestinese, presenta l’opera di videodanza Sarkha (Il Grido) in collaborazione con la rete Solidarity in Motion e con Spellbound, con Q&A con l’artista condotto da Felice Moramarco. La proiezione segue la presentazione del libro Immaginari incarnati – Appropriazioni culturali, cinema, arti dal vivo di – e con – Marco Bertozzi e Daniela Sacco in dialogo con Laura Marcolini e Maria Paola Zedda.
Nel patio di fronte alla ex Chiesetta del Parco Trotter il 19 e 20 settembre troverà spazio la tenda Non un minuto di silenzio a cura di s-collettiva, un gruppo di lavoro nato a Venezia per riflettere sul tema della vergogna e dell’esposizione alla violenza di genere.
Durante i giorni del 18 e del 19 settembre si avvia anche la prima fase di ricerca e studio del territorio di Edgelands, con la presenza della coreografa belga Sarah Vanhee che porterà una riflessione sul tema della giustizia, della riparazione e della irreparabilità in riferimento alla violenza di genere, tenendo, il 20 settembre nel pomeriggio, un momento di workshop, confronto e apertura pubblica del progetto di ricerca artistica tigers, spirits, stones, presso la ex-chiesetta del Parco Trotter.
Il 20 settembre come espansione di (UN)REAL ESTATE AGENCY è la volta del simposio LIBERARE L’ABITARE con Sarah Gainsforth, Bertram Niessen, Michele Lancione, Rahel Sereke, Mackda Gebremariam Tesfaù, Leoncavallo, Giulia Greppi (Scomodo), Abitare in via Padova curato da Elisabetta Consonni e Maria Paola Zedda, una giornata aperta al quartiere e non solo, per riflettere da varie prospettive sulla giustizia abitativa.
Sempre il 20, negli spazi di Archive, è la volta di Cruna, spettacolo di Muna Mussie con le musiche e il sound design di Massimo Carozzi, una ricerca sul concetto di oblio, collettivo e personale, con riferimenti alla memoria tramite l’arte tessile e il ricamo.
Il 25 settembre, negli spazi di Fattoria Vittadini (Fabbrica del Vapore) è la volta di Alba di Giulia Cannas che, presenta unʼindagine intima sulle radici attraverso la danza, in relazione al suo background migratorio e alla questione della memoria della diaspora albanese.
Il 26 e il 27 settembre il festival dedica due giorni al queer, alle corporeità non conformi, al pensiero CRIP, e al piacere, con un affondo sulla notte e i suoi rituali. Tra gli artisti: Alos con una versione site-specific della sua performance sonora Ritual IV – String from the Earth, concepita appositamente per Le Alleanze dei Corpi negli spazi di Giardino Nascosto in Cascina Martesana (in collaborazione con Migarden); Thomas Valerio con la performance-concerto STAR; Federica Dauri con ConTatto, una performance di danza che è una storia d’amore tra corpi non conformi; Vincent Giampino con il progetto Intercity Notte un’indagine sulla festa e sul ballo come ambiente psicofisico e sociale. Tra i laboratori I’m no body! Who are you? di Dalila D’Amico e Giulia Traversi, uno spazio di pensiero e scrittura autobiografica, per raccogliere riflessioni su abilismo, accessibilità e precarietà nel campo delle arti performative. Arricchisce il programma della giornata la presentazione del libro di Performance + Pedagogia, con Giulia Crisci, curatrice del volume, in dialogo con la curatrice e critica d’arte Cecilia Guida e con il curatore Simone Frangi.
Il festival si chiude domenica 27 settembre con un closing party performativo al club Tropical di via Giacosa, in collaborazione con Chullu Agency, Hundebiss Nights e Isciàn, e un talk di mezzanotte con il critico e studioso Stefano Tomassini dal titolo Dopo la festa. Sonno e narcodanza, sul tempo sospeso della danza quando questa accede alla dimensione onirica e al sonno per celebrare una fine, l’abissale, il sogno e il riposo, nell’ottica di una continuazione.
Le Alleanze dei Corpi è un progetto dell’associazione culturale ZEIT, realizzato con il Patrocinio del Municipio 2 Comune di MIlano, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Fondazione di Comunità Milano (per il progetto LA NUOVA GIOVINEZZA), con il sostegno di Comune di Milano – Fabbrica del Vapore e con la collaborazione di Archive Milano, Mosso, B-cam, Comin, BASE/Farout, Careof, CPIA5, Scuola del Parco Trotter – Istituto Comprensivo Statale Francesco Cappelli, Fondazione Milano Scuole Civiche, DiDstudio, Ariella Vidach AiEP, CURE, STRIAZ, Hundebiss, Iscian, Chullu Agency, Manomesse, Migarden, Giardino Nascosto, Fattoria Vittadini. Prende parte ai progetti di rete Solidarity in Motion, REACT, Area Pubblica, Dance Card, Milano Danza. È parte della programmazione estiva di Milano è viva.
un progetto di ZEIT Art Research
www.zeit-artresearch.org www.lealleanzedeicorpi.org
info@lealleanzedeicorpi.org zeit.artresearch@gmail.com
mob 3493716769
BIGLIETTERIA
Gli appuntamenti de Le Alleanze dei Corpi prevedono diverse modalità di accesso: eventi gratuiti con tesseramento gratuito all’Associazione culturale ZEIT entro 24 ore dall’evento
eventi pay what you can: si può scegliere liberamente tra 3 €, 5 € o 10 €, in base alle proprie possibilità.
Spettacoli a pagamento: intero 10 €, Ridotto 5 €, riservato a: under 25, over 65, possessori di Dance Card
Prenotazioni a info@lealleanzedeicorpi.org o tramite EVENTBRITE
informazioni a https://lealleanzedeicorpi.org/biglietti