
Ispirato alle Baccanti di Euripide è l’affascinante spettacolo di Giovanni Calcagno visto ieri sera allo Spazio Teatro No’hma. Con lui in scena il danzatore e mimo Maikel Pons Barzaga e il musicista iraniano Pejman Tadayon a costituire un trio di interpreti di grande spessore artistico, impegnati nel narrare la vicenda del Dio Dioniso giunto a Tebe per far rispettare il culto a lui dovuto e che il re della città, Penteo, non voleva riconoscere. Lo spettacolo è prodotto dalla compagnia La Casa dei Santi in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania e sarà in replica ancora solo per questa sera.
L’inizio vede Calcagno che entra in scena per narrare a mo’ di prologo la nascita di Dioniso, non previsto nel testo di Euripide, ma qui essenziale per giustificare che il Dio “ora è qui” a reclamare i propri diritti, così come è citato nel titolo, e termina con la frase “le baccanti sono un’altra storia”: di loro, infatti, si parlerà subito dopo nel corso della recita. La narrazione, in una lingua che unisce l’italiano a un misto di grammelot e infarcita di inflessioni siciliane, un amalgama di termini derivanti da diversi idiomi e culture che affondano le radici nel mediterraneo, cattura subito l’attenzione per l’imponenza declamatoria dell’attore.
A rendere universale il tema sono le musiche di Pejman Tadayon da lui eseguite con diversi strumenti, desueti per noi e proprio per questo più ammalianti, accompagnate in più punti anche dal canto, oltre alle performance fatte di mimica e di frenetiche danze africane di Maikel Pons Barzaga che con il fisico asciutto attraversa con agilità il palcoscenico da un punto all’altro in sintonia con l’evolversi della storia. E questa viene recitata nel suo svolgersi dal solo Calcagno la cui voce, con varie tonalità e modulazioni profonde, è interprete delle parti dei singoli personaggi oltre che di quelle del coro dove si fa particolarmente vigorosa nel descrivere la scena del rito furioso delle baccanti al momento in cui si avventano, facendole a pezzi, le mandrie delle mucche e dei tori.
Così esprime Calcagno il tema della modernità della poetica di Euripide: “Il ritorno di Dioniso a Tebe, la sua irruzione a corte e la vendetta su Penteo – colpevole di guidare una città che non lo riconosce come dio – costituiscono una rivoluzione di cui oggi percepiamo insieme l’eco e il bisogno”.
A impreziosire lo spettacolo, costituendone altro punto di valore, sono le enormi marionette a figura umana creati da Bianca Bonaconza e interpretanti quei personaggi con cui Calcagno, e in un punto anche Maikel Pons Barzagasi, si confrontano e che vengono manovrate dagli stessi. A queste, estremamente espressive grazie al disegno dei volti, si aggiungono le maschere indossate dai tre artisti che riconducono in parte al clima dell’antica Grecia, come quella fissa posta sul proscenio, e in parte alla tradizione della cultura africana del culto di Ogun, altro elemento cui la pièce attinge.
Dioniso è qui è un magistrale esempio di teatro di parola, di suoni e di danza, ricco di carisma e avvolgente anche per merito della visione scenica e delle luci di Alessandra Pescetta. Edizione inedita della tragedia euripidea, dall’originale inventiva, è su dichiarazione di Giovanni Calcagno un “primo studio per Baccanti” di cui attendiamo con curiosità il seguito.
Al termine dello spettacolo sono stati copiosi gli applausi che hanno salutato gli artisti con numerose chiamate. L’unica replica è prevista per questa sera alle ore 21:00 e se ne consiglia vivamente la visione. In calce all’articolo i crediti e il trailer riportante l’invito allo spettacolo. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.
Visto il giorno 1° luglio 2026
(Carlo Tomeo)
Stagione 2025/2026 – Uno sguardo oltre, una realtà solidale
Compagnia La Casa dei Santi in Dioniso è qui
Crediti:
Drammaturgia e Regia: Giovanni Calcagno
Visione scenica, occhio esterno e luci: Alessandra Pescetta
Marionette e Maschere: Bianca Bonaconza
Musiche e canti dal vivo: Pejman Tadayon
con Giovanni Calcagno, Maikel Pons Barzaga, Pejman Tadayon
Una coproduzione La Casa dei Santi – Teatro Stabile di Catania
Foto courtesly No’ma live
Spazio Teatro No’hma Via Orcagna 2 – 230131 Milano
Email: nohma@nohma.it Telefono: +39 02 45485085