
(c) Eva Castellucci
FOG Triennale Milano Performing Arts
Lo sguardo sul mondo
Nona edizione
19 settembre – 15 novembre 2026
Dopo la chiusura ad aprile della prima parte di programmazione, la nona edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts torna dal 19 settembre al 15 novembre con 14 appuntamenti per 34 repliche, tra i quali 6 produzioni e coproduzioni, 4 prime assolute, 4 prime nazionali e 1 anteprima italiana.Con la programmazione autunnale, il cartellone della nona edizione di FOG arriva a coinvolgere complessivamente 51 artisti e compagnie da 25 paesi d’Europa (Spagna, Francia, Germania, Irlanda, Polonia, Norvegia, Regno Unito, Svizzera, Italia, Grecia, Albania, Belgio, Serbia, Lituania) e del mondo (Iran, Canada, Australia, Uruguay, Giappone, Messico, Cina, Palestina, Corea del Sud, Libano, Stati Uniti), per un totale di oltre 100 repliche, per dare vita a un percorso unico tra ricerca, produzione e ospitalità.
I grandi nomi della scena mondiale e i più interessanti giovani artisti italiani della ricerca teatrale e coreografica, metà dei quali per la prima volta a Milano, si esibiranno in autunno sul palcoscenico teatrale, negli spazi del Palazzo dell’Arte e in altri luoghi cittadini.
Una edizione autunnale che conferma l’importante ruolo produttivo e di scouting del festival come osservatorio del presente, della sua complessità e inafferrabilità.
Lina Lapelytė, Boris Charmatz, Kyle Abraham, Amir Reza Koohestani, Caroline Shaw / Attacca Quartet, Lee Yanghee, Jaha Koo, Dewey Dell, Agnese Banti, Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Radio Raheem/R.ocks, Chiara Bersani, Romeo Castellucci sono i protagonisti di questa inedita sezione autunnale del festival che segna l’inizio di un nuovo formato festivaliero distribuito in due momenti dell’anno: una line-up che conferma FOG tra i principali appuntamenti con le live art a livello nazionale ed europeo, grazie a una proposta articolata capace di contenere i linguaggi di teatro, danza, performance e musica in un unico movimento. Una scelta dettata anche dalla volontà di offrire una programmazione internazionale distribuita lungo tutto l’arco dell’anno, per collocare Milano in linea con le grandi capitali europee dello spettacolo dal vivo.
Dalla musica barocca alla musica contemporanea, dal pop alla dance, dalla coralità alla sperimentazione sonora, la musica attraversa gli spettacoli e le performance interagendo da protagonista con i corpi e le immagini. Un affresco di gesti, voci e suoni alternati a silenzi che evocano una tenera e radicale complicità tra spazio scenico e pubblico.
Le artiste e gli artisti creano infatti pratiche e dispositivi di dialogo e relazione partecipata con il pubblico invitato ad abitare un tempo e uno spazio come forme di appartenenza a una comunità temporanea. Di fronte a una società sempre più assertiva, FOG crea rifugi e connessioni, esplora possibilità di convivenza, interroga il pubblico sul proprio ruolo sociale.
“FOG conferma il suo sguardo curioso sul mondo – afferma Umberto Angelini, Direttore artistico di Triennale Milano Teatro – radicato nei mutamenti e nelle incertezze, nella incessante e tenace ricerca di condivisioni capaci di tenere insieme possibili umanità.”
Elena Vasco, Presidente di Triennale Milano Teatro, dichiara: “Dopo il successo della prima parte del festival, accolta in primavera da un pubblico numeroso e partecipe, FOG torna in autunno confermandosi elemento centrale dell’identità culturale di Triennale Milano. Grazie alla direzione di Umberto Angelini, la programmazione autunnale porta in Triennale artisti e compagnie provenienti da tutto il mondo, offrendo alla città uno spazio di incontro tra linguaggi, culture e immaginari diversi. FOG è uno spazio di ricerca, confronto e scoperta unico nel panorama nazionale e internazionale, che rende Triennale una straordinaria casa delle arti aperta a tutte le comunità.”
Sempre attento alle pratiche dell’accessibilità, che dalla sua prima edizione lo hanno visto precursore in città e in Italia di strumenti e pratiche per il miglioramento della fruizione degli spettacoli per persone con disabilità sensoriali, FOG abita ancora una volta tutti gli spazi di Triennale Milano – dal Teatro al Giardino, dal Salone d’Onore a Voce – valorizzandone al meglio il ruolo di luogo di incontro, dialogo e scambio culturale.
Il programma
La programmazione autunnale di FOG Triennale Milano Performing Arts 2026 prende il via sabato 19 settembre con una prima assoluta firmata da Lina Lapelytė: tra gli artisti più promettenti dell’ultima generazione (Leone d’Oro nel 2019 alla Biennale d’Arte di Venezia come migliore Partecipazione Nazionale per Sun & Sea (Marina), realizzata insieme a Rugilè Barzdziukaitè e Vaiva Grainylè), nel suo ultimo lavoro – commissionato da Triennale Milano nell’ambito del progetto europeo PIT Perform Transform Inform: Participatory Performance in Art Museums – l’artista lituana, per la prima volta a Milano, dà vita nel Giardino di Triennale a una durational performance di cinque ore che unisce canto e azione scultorea in un’opera partecipata e collettiva.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre in Teatro l’anteprima italiana di Dido and Aeneas segna il ritorno di Dewey Dell: dopo l’acclamato Le sacre du printemps (presentato in prima assoluta nella settima edizione di FOG), la compagnia guidata da Teodora e Agata Castellucci prosegue nel suo originale percorso di ricerca su temi e strutture narrative dell’antichità, confrontandosi direttamente con il melodramma baroccodi Henry Purcell, una delle visioni più cristalline della tragedia latina.
Martedì 6 ottobre, sempre in Teatro, uno dei più straordinari appuntamenti del festival. Ancora una prima italiana, e un altro ritorno a FOG per il Premio Pulitzer per la Musica Caroline Shaw, che presenta insieme agli storici sodali del pluripremiato quartetto d’archi newyorkese Attacca Quartet un percorso attraverso l’album Evergreen, vincitore tre anni fa del prestigioso Grammy Award per la migliore interpretazione di musica da camera.
La danza internazionale ritorna al centro del programma del festival sabato 10 e domenica 11 ottobre: sul palco del Teatro arriva infatti Muette, ultima opera firmata da Boris Charmatz, già direttore del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e tra i principali interpreti della disciplina a livello internazionale. Immaginata come seguito del suo precedente solo SOMNOLE, presentato in prima italiana a FOG nel 2022, con Muette Charmatz continua a esplorare la danza come atto essenziale e radicale con il pubblico.
Mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre ancora la danza grande protagonista con Cassette Vol.1, acclamata creazione del coreografo americano Kyle Abraham,per la prima volta a Milano, con la sua compagnia A.I.M: un omaggio alla cultura dei video musicali degli anni ’80, da Suzanne Vega, Salt-N-Pepa, LL Cool J e Prince, che vuole mostrare come la musica pop abbia contribuito a plasmare l’immaginario collettivo attraverso un’esperienza al tempo stesso personale e universale. Dopo lo spettacolo, Voce, lo spazio di Triennale Milano dedicato al suono e alla sua sperimentazione, ospita lo speciale dj set Dance Jam di R.ocks su musiche anni ‘80 a cura di Radio Raheem, con un’incursione performativa dei danzatori della compagnia.
Un’altra prima italiana targata FOG, sabato 17 e domenica 18 ottobre a Triennale Milano, per Pour la Fin du Temps, installazione immersiva firmata da madalena reversa: ilprogetto artistico fondato da Maria Alterno e Richard Paresch, tra le realtà più originali della scena italiana, prende ispirazione per l’occasione da una delle partiture più originali del novecento, Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen, scritta dal compositore e pianista francese nelle latrine del campo di prigionia nazista di Görlitz e qui eseguita per la prima volta il 15 gennaio 1941 con strumenti rotti davanti a una platea di trecento prigionieri e soldati nazisti.
Venerdì 23 e sabato 24 ottobre la coreografa e danzatrice sudcoreana Yanghee Lee arriva per la prima volta in Italia con un suo spettacolo e presenta Shimmering, ultimo capitolo della sua trilogia Dance’s Pleasure (dopo Gesamtkunstwerk e Hail): un’opera intensa e viscerale, che fonde la danza tradizionale coreana dello Shinmuyong con l’energia pulsante della cultura rave e da discoteca degli anni ’90, trasformando la scena in un luogo di memoria culturale e fisicità condivisa, dove tradizione e contemporaneità si incontrano in un’esperienza rituale ed estatica.
Negli stessi giorni gli spazi di Voce Triennale ospitano Voice Box, progetto site specific in prima assoluta firmato dalla sound artist Agnese Banti, che prende spunto dalla performance Speaking Cables presentata nell’ambito della settima edizione di FOG. Un progetto accessibile anche al pubblico cieco e ipovedente, pensato appositamente per il soundwall di altoparlanti e l’architettura di Voce, uno studio radicale sulla voce umana nello spazio che apre un nuovo capitolo della ricerca dell’artista.
Mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre in Teatro prima presenza assoluta in città per il regista e compositore sudcoreano Jaha Koo, che ha saputo imporsi sulla scena internazionale grazie al suo stile ibrido e personalissimo. Vincitore pochi mesi fa del prestigioso Premio Internazionale Ibsen – uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo per le arti performative – in Haribo Kimchi Jaha Koo conduce lo spettatore in un viaggio culinario intimo e surreale ambientato in un pojangmacha (tipico chiosco notturno di street food della Corea del Sud), dando vita a una malinconica e agrodolce riflessione sull’identità e sull’assimilazione culturale.
Progetto sostenuto da Triennale Milano Teatro nell’ambito del network blOOm, sabato 7 e domenica 8 novembre la nona edizione di FOG presenta in prima italiana Stanza di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, originale performance one-to-one che invita lo spettatore a entrare in una stanza abitata per otto ore al giorno da un performer in uno stato di volontario abbandono. Un lavoro di grande intensità emotiva, che tra intimità ed esposizione interroga il sonno come condizione di vulnerabilità condivisa.
Venerdì 13 novembre, chiudono il programma 2026 di FOG i debutti firmati da due degli artisti associati di Triennale Milano Teatro per il triennio 2025-2027. Amir Reza Koohestani, tra i più rilevanti registi e drammaturghi iraniani contemporanei, presenta in prima assoluta il suo nuovo lavoro UN/SENT, creato appositamente per il festival (13–15 novembre), mentre il Salone d’Onore di Triennale Milano è il palcoscenico di The Lovely Gears, installazione site-specific in prima assoluta di Chiara Bersani (13–14 novembre): un paesaggio di oggetti – creati insieme agli studenti e alle studentesse dell’Accademia di Architettura dell’Università di Mendrisio e presentati in una prima versione al LAC Lugano Arte e Cultura – sospeso tra umano e non umano, nel quale lo spettatore è invitato a entrare, attraversandolo, sostando, perdendosi e ritrovandosi.
Public Program e accessibilità
FOG 2026 affianca come sempre a spettacoli, performance e concerti il public program curato da Damiano Gullì, che permette di entrare in contatto diretto con i protagonisti del festival e di approfondire i loro percorsi artistici: una serie di incontri, laboratori e masterclass gratuiti e aperti a tutti in cui teatro, danza e musica dialogano con altre discipline della cultura contemporanea. Ampio spazio ai progetti sull’accessibilità rivolti a persone cieche e ipovedenti, sorde e ipoudenti.
Tra gli appuntamenti da segnalare il laboratorio di ceramiche curato da Lina Lapelytė insieme a Officine Saffi; la visita tattile dedicata alle persone cieche nello spazio scenico di Dido and Aeneas di Dewey Dell (4 ottobre); gli incontri che vedranno protagonisti Boris Charmatz (10 ottobre) e Jaha Koo (28 ottobre); i workshop di Kyle Abraham (15 ottobre), Yanghee Lee (24 ottobre) e quello co-condotto da Chiara Bersani e dall’artista americano Brandon LaBelle dal titolo Accessibiliy crips the Institution (15 novembre).
All’interno del public program trova spazio la proiezione dello storico capolavoro della Socìetas Raffaello Sanzio Amleto, la veemente esteriorità della morte di un mollusco (1992) – nella versione video realizzata nel 2025 a partire dalle riprese effettuate al Théâtre national de l’Odéon di Parigi in occasione del Festival d’Automne 2004 –, seguita da un incontro con Romeo Castellucci, regista dello spettacolo e già Grand Invité di Triennale Milano per il quadriennio 2021-2024 (10 novembre).
In copertina un’immagine dello spettacolo “Dido and Aeneas” dei Dewey Dell
calendario
. 19 settembre Giardino Triennale: Lina Lapelyté LT
Titolo in via di definizione – prima assoluta
. 3 – 4 ottobre Triennale Milano Teatro: Dewey Dell IT
Dido and Aeneas – anteprima italiana
. 6 ottobre Triennale Milano Teatro: Caroline Shaw, Attacca Quartet US
The Evergreen: Music of Caroline Shaw prima italiana
. 10 – 11 ottobre Triennale Milano Teatro: Boris Charmatz FRMuette
. 14 – 15 ottobre Triennale Milano Teatro: A.I.M by Kyle Abraham US
Cassette Vol.1
. 14 ottobre – 15 ottobre Voce Triennale: Radio Raheem, R.ocks, A.I.M by Kyle Abraham IT/US
Dance Jam
. 17 – 18 ottobre Triennale Milano Teatro: madalena reversa IT
Pour la Fin du Temps prima italiana
. 23 – 24 ottobre Voce Triennale: Agnese Banti IT
Voice Box prima assoluta
. 23 – 24 ottobre Triennale Milano Teatro: Yanghee Lee KR
Shimmering prima italiana
. 28 – 29 ottobre Triennale Milano Teatro: Jaha Koo KR
Haribo Kimchi
. 7 – 8 novembre luogo in via di definizione: Gaetano Palermo, Michele Petrosino IT
Stanza prima italiana
. 10 novembre Triennale Milano Teatro: Socìetas Raffaello Sanzio / Romeo Castellucci IT
Amleto – La veemente esteriorità della morte di un mollusco [proiezione]
. 13 – 14 novembre Salone d’Onore: Chiara Bersani IT
The Lovely Gears prima assoluta
. 13 – 15 novembre Triennale Milano Teatro: Amir Reza Koohestani IR
UN/SENT prima assoluta
Online da settembre sul sito triennale.org il calendario completo degli appuntamenti in programma.
FOG Triennale Milano Performing Arts è reso possibile dal contributo istituzionale del MiC Ministero della Cultura, del Comune di Milano, di Fondazione Cariplo, dell’Unione Europea e di UBI Unione Buddhista Italiana.
Biglietti e abbonamenti
I biglietti per la nona edizione di FOG sono in vendita a partire dal 18 giugno sul sito triennale.org e presso la biglietteria di Triennale, mentre i quattro livelli della Membership di Triennale permetteranno agli spettatori una prelazione di due giorni (i biglietti per i Member sono disponibili dal 16 giugno) e di non perdere nessuno degli appuntamenti in programma (info su triennale.org/membership).
BIGLIETTI
I biglietti si possono acquistare sui siti www.triennale.org e tickets.triennale.org oppure presso la biglietteria di Triennale Milano. Nei giorni di programmazione la biglietteria resta aperta fino all’inizio dello spettacolo.
TARIFFE
Tariffa 1: Muette, Cassette Vol. 1 30 euro (intero) – 22 euro (under 30/over 65/gruppi) – 15 euro (studenti)
Tariffa 2: Dido and Aeneas, The Evergreen: Music of Caroline Shaw, Shimmering, Haribo Kimchi 24 euro (intero) – 17 euro (under 30/over 65/gruppi) – 12 euro (studenti)
Tariffa 3: Pour la Fin du Temps, Voice Box, The Lovely Gears, UN/SENT 18 euro (intero) – 12 euro (under 30/over 65/gruppi) – 9 euro (studenti)
Tariffa 4: Stanza 13 euro (intero) – 9 euro (under 30/over 65/gruppi) – 6,5 euro (studenti)
Ingresso libero : È previsto ingresso libero con biglietto gratuito per la performance di Lina Lapelytė, per l’installazione The Lovely Gears e per gli eventi del public program
Eventi speciali: Dance Jam 13 euro (intero) – 18 euro (intero alla porta) – 7 euro (riservato agli acquirenti dello spettacolo Cassette Vol. 1 del 14 ottobre 2026)
web triennale.org – facebook triennalemilano – Instagram triennale
(L’articolo è una condivisione del comunicato stampa di Triennale Teatro Milano)