
17 quartieri coinvolti, oltre 200 eventi in 16 giorni:
tutta la città è un palcoscenico
ottava edizione FRINGEMI FESTIVAL 2026
un progetto di Bardha Mimòs
Dal 22 maggio al 6 giugno – Milano
FringeMI 2026 si terrà dal 22 maggio al 6 giugno 2026 confermando la propria vocazione: portare teatro, musica, performance e arti dal vivo fuori dagli spazi convenzionali, nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana. Quest’anno per la prima volta con una durata di oltre due settimane.
224 eventi in spazi diversissimi tra loro: locali, librerie, coworking ma anche appartamenti privati, studi d’artista, la sede di una casa editrice e di una radio, vie, piazze e giardini, perfino un’edicola, per trasformare la città in un grande palcoscenico.
FringeMI Festival, nato nel quartiere NoLo nel 2019 con il nome NoLo Fringe, è ormai giunto all’ottava edizione, con una partecipazione di 17 quartieri periferici di Milano a cui si aggiungono vari eventi speciali in luoghi più centrali della città.
“FringeMI Festival rappresenta in modo esemplare l’idea di una cultura diffusa, accessibile e capace di abitare la città nei suoi spazi quotidiani. Portare il teatro e lo spettacolo dal vivo nei quartieri significa rafforzare un vero teatro di prossimità: un’esperienza culturale che nasce vicino alle persone, crea occasioni di incontro e valorizza le energie delle comunità locali. Milano ha bisogno di iniziative come questa, che mettono in relazione centro e periferie, artisti e cittadini, trasformando i quartieri in luoghi di partecipazione, dialogo e condivisione”. Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
“L’ottava edizione di FringeMI è la conferma di un progetto culturale significativo e innovativo nel panorama milanese e nazionale, che ha costruito un modello originale di produzione e diffusione culturale, nato dai quartieri e radicato in essi, e capace di trasformare spazi della quotidianità in luoghi di incontro, espressione artistica e coesione sociale. Portare gli spettacoli in spazi non convenzionali, molti dei quali sono normalmente abitati dalla convivialità, non è una scelta estetica, ma una precisa responsabilità culturale e civica. E la co-progettazione con gli attori del territorio non è per noi un optional, ma il cuore stesso del nostro processo creativo e organizzativo. Quest’anno l’offerta si amplia nella quantità, nella durata e nei quartieri coinvolti, rendendo sempre più Milano un palcoscenico stimolante e giocoso, con l’aspirazione di lasciare un segno duraturo nel tessuto urbano e nella vita delle comunità che attraversa.
In questi periodi difficili, poi, in cui contrasti e contrapposizioni sembrano avere il sopravvento su ogni forma di possibile sintonia, FringeMI ribadisce fortemente il valore aggregante del teatro, attraverso una formula aperta e plurale che esalta la libertà degli artisti, la varietà dialogante dei linguaggi performativi e la capacità del teatro di essere un momento di riflessione e di superamento dei conflitti.” Davide Verazzani, direzione FringeMI Festival
La tipologia di eventi che FringeMI raccoglie è vasta: nuova drammaturgia, prosa, performance, teatro di narrazione, teatro-canzone, stand-up e musica, ma anche spettacoli per famiglie, presentazioni di libri, buskers, laboratori e diversi spettacoli itineranti.
FringeMI inaugura l’ottava edizione il 22 maggio presso mosso (in via Padova angolo via Mosso), con una serata a ingresso libero: lo show Fantastico, format di successo, in bilico tra nonsense e follia, in cui il frontman Lorello, facendo il verso ai grandi varietà degli anni ’80, porta sul palco numerosi ospiti a sorpresa.
I 17 QUARTIERI E I LUOGHI COINVOLTI
FringeMI Festival quest’anno coinvolge 17 quartieri. Si aggiungono alla mappa: Greco, Vigentino, Corvetto, Cenisio, Ponte Lambro, Quinto Romano. Si riconfermano anche quest’anno NoLo, che ospita la maggior parte degli eventi, Adriano, Gallaratese, Lambrate e poi Martesana, Cistà Città Studi – Acquabella, Ortica, Dergano, Calvairate Romana, Villapizzone, Barona, San Siro e Giambellino Lorenteggio.
Per concludere, alla costellazione del FringeMI si aggiungono i luoghi degli eventi speciali: la sede di Fondazione AEM, Fondazione Feltrinelli, il Politecnico di Milano, CX Milan Bicocca e l’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare.
I Terzi Luoghi sono uno spazio sociale importante per la comunità: non sono né casa né lavoro, ma favoriscono la creazione di relazioni, dialogo e coesione sociale.
In un tempo in cui le grandi città soffrono sempre più la rarefazione degli spazi di incontro spontaneo e condiviso, FringeMI prova a restituire centralità a luoghi che favoriscono prossimità, ascolto e presenza reciproca. Portare lo spettacolo dal vivo fuori dai teatri significa anche riattivare ambienti urbani, trasformandoli temporaneamente in occasioni di comunità, confronto e immaginazione collettiva. Ci piace pensare a FringeMI come un grande Terzo Luogo, in cui riprendersi gli spazi della città e il tempo per stare insieme e confrontarsi.
In quest’ottica i luoghi in cui FringeMI porta il teatro sono tra i più diversi e impensati della città. Non vengono scelti come semplici “contenitori” di spettacoli, ma come spazi capaci di entrare in relazione con le opere e con il pubblico. Ogni “palco” contribuisce a definire il senso dell’esperienza scenica: a volte ne amplifica i temi, altre volte ne suggerisce nuove letture, in molti casi è proprio partendo dal luogo che alcuni lavori vengono selezionati e programmati.
Questo sicuramente è il caso del Refettorio Ambrosiano di Greco, dove, nel solco di un luogo in cui la solidarietà incontra l’arte per la dignità di ogni persona, verrà presentato uno spettacolo che unisce le anime del Refettorio: una riflessione sul cibo, ma anche sulla nostra società: Saudade & Kebab (dal 2 al 6 giugno) di Sofia Pauly.
Casa mia (dal 2 al 6 giugno) è l’affresco di un’Italia familiare e poetica, in cui è facile riconoscere la propria famiglia e la propria infanzia. Lo spettacolo va in scena presso il Polo Ferrara: il centro una volta era una lamineria di precisione, ora è bocciofila, balera ma soprattutto un punto cardine per la socialità di Corvetto.
A Spazio Tadini, affascinante casa museo dell’artista Emilio Tadini, andrà in scena Alfonsina(dal 2 al 6 giugno) di e con Marta Bulgherini, dedicato alla vita di Alfonsina Strada, oltre il biopic è una riflessione sul nostro bisogno di miti.
Si riconferma anche quest’anno un luogo iconico di FringeMI: l’ex chiesetta all’interno del Parco Trotter, nella zona multietnica di via Padova. Uno spazio raccolto e suggestivo che, edizione dopo edizione, si conferma perfetto per accogliere lavori capaci di interrogare il presente attraverso linguaggi intimi e universali. Qui saranno ospitati due spettacoli del programma ufficiale molto diversi tra loro, accomunati da una tensione spirituale e dalla ricerca di un senso nel vivere contemporaneo; due lavori che, in modi differenti, raccontano nuove forme di “liturgia” laica. I Run (dal 2 al 6 giugno) di Dogma Theatre (compagnia vincitrice di FringeMI 2022) esplora come la corsa possa trasformarsi in uno strumento per attraversare il dolore e superare un lutto, e Muoiono tutti(dal 2 al 6 giugno), della giovanissima Compagnia A.D.D.A., che, ispirandosi alla tragedia di Romeo e Giulietta, interroga il nostro rapporto con il destino, con l’amore assoluto e con il bisogno di dare forma narrativa alle emozioni più estreme.
Sempre presso la Chiesetta del Trotter andrà in scena Cellule ritmiche, primo studio del nuovo spettacolo di Valeria Perdonò, accompagnata live dalla musica elettronica di Giacomo Zorzi (30 maggio), e Cuore di porco, la nuova performance di Carrozzeria Orfeo, per la prima volta a Milano (31 maggio).
Il teatro all’interno della Scuola Mohole di Lambrate apre le sue porte al pubblico di tutta la città ospitando due spettacoli teatrali: Eliogabalo! eIl funerale di mia madre: the show, entrambi dal 2 al 6 giugno. Eliogabalo! rilegge la figura dell’imperatore romano in chiave visionaria e politica, trasformando il passato in uno specchio deformante ma lucidissimo delle derive del nostro tempo. Il funerale di mia madre, testo della drammaturga inglese Kelly Jones, premiato all’Edinburgh Fringe Festival, usa invece il registro della commedia nera per affrontare temi come disuguaglianza sociale, lutto e legami familiari, mostrando come anche il dolore privato sia spesso attraversato da questioni pubbliche ed economiche. Presso l’Accademia del Comico saranno in scena due spettacoli di comicità non privi di risvolti di critica sociale: Vita da bionda di Miriam Galanti ragiona sugli stereotipi del femminile e Diva della drag queen Greta Sofia, sfida i tabù usando la stand-up come arma politica. Entrambi dal 2 al 6 giugno.
La stand-up è un filone molto presente all’interno del palinsesto di FringeMI. Tra questi spettacoli segnaliamo Gli ultimi strilli di Greta Cappelletti (Birreria La Ribalta Dergano) e Black up di Assane Diop (Spazio HUG), entrambi dal 2 al 6 giugno.
La comicità risulta anche il filtro per raccontare una visione del mondo, questo accade in Mia ziaDaniela detta Dada per andare a ballare la notte indossava zeppe tacco 25 tragicomica parabola di crescita trans raccontata da Riccardo Iellen (Rob De Matt, dal 2 al 6 giugno). In un mix controllatissimo di stand-up, slam poetry, autoironia e confessione intima Distinti Saluti di Sara Baldassarre elenca le quattro fasi del burnout in una vita sospesa tra il sogno e ciò che non accade mai (La Ribalta Dergano, dal 2 al 6 giugno).
Presso Alibi, interessante locale in zona Martesana, le domande di Sofia Longhini in Tutte le cose più grandi di me (dal 2 al 6 giugno) cercheranno una risposta. Per capire che chiudersi nell’individuale non basta a proteggerci da un mondo in continuo cambiamento. Un’altra riflessione sulla storia è Buenas tardes señora presidenta di Teresa Vila con Marzia Gallo. Un racconto che mescola i piani, le lingue e le storie indaga l’incongruenza tra il linguaggio della politica e quello esistenziale. Il corpo della donna, la gravidanza, l’aborto, sono un piano privato che si trova obbligato a riversarsi sul piano pubblico (Spazio HUG, dal 2 al 6 giugno).
Un capitolo importante della geografia di FringeMI 2026 è rappresentato dalle cascine urbane, luoghi che raccontano in modo esemplare l’evoluzione di Milano. Un tempo ai margini della città, oggi queste architetture storiche sono state progressivamente inglobate dall’espansione urbana e si trovano al centro di quartieri densamente abitati. La loro trasformazione in spazi culturali, sociali e comunitari restituisce a Milano luoghi preziosi di incontro e relazione. A Cascina Cuccagna, simbolo di rigenerazione urbana e di una Milano attenta ai temi ambientali e civici, andrà in scena Beh, dai, carino(dal 2 al 6 giugno) di Fucina Zero: una tragicommedia lucidissima e generazionale sull’ossessione contemporanea per il giudizio, le recensioni, il successo e la necessità di sentirsi approvati in un mondo che valuta tutto. A mare culturale urbano, realtà che ha saputo ridefinire l’idea stessa di periferia come spazio produttivo e culturale, il festival propone due lavori molto diversi ma accomunati da uno sguardo al femminile, potente sul presente. Mi chiamo Cassandra (non mi crederai)(dal 2 al 6 giugno) di e con Giulia Trivero, restituisce voce al mito di Cassandra intrecciando parola teatrale e contemporaneità in una riflessione su violenza, ascolto e verità negate. Feminae(dal 2 al 6 giugno), del duo GhelfiDema, è un rituale elettropoetico tra musica e spoken word, che mette invece al centro il potere del femminile, trasformando la scena in uno spazio di guarigione, ribellione e libertà espressiva.
A Cascina San Paolo, presidio sociale e culturale del quadrante est della città, arriva In Caos Nato(dal 2 al 6 giugno) di Pouria Jashn Tirgan, monologo autobiografico che intreccia radici iraniane e identità italiana per affrontare con ironia e intelligenza temi urgenti come migrazione, appartenenza, guerra e convivenza tra culture diverse. Sul palco all’aperto di CasciNet, quartiere Ortica, si alterneranno due show comici, che offrono un affondo sul nostro modo di vivere contemporaneo. In Mutande(dal 2 al 6 giugno), di e con Gabriele Brunelli, usa il linguaggio dell’ironia per raccontare le grandi bolle finanziarie e le fragilità economiche del nostro tempo, trasformando l’economia in materia teatrale accessibile e sorprendente. Ratatuia. Te lo regalo se vieni a vederlo (dal 2 al 6 giugno) di Alice Redini, di contro, racconta dell’abitudine di accumulare oggetti e ricordi per riflettere, con leggerezza e intelligenza, sul consumismo e sul rapporto emotivo che intratteniamo con le cose.
Presso il nuovo spazio polifunzionale di Factory NoLo, vicinissimo a Piazzale Loreto, andrà in scena R3, Le regole dell’ipnocrazia, un Riccardo III dei nostri giorni tra iperconnessione e ossessione per visibilità, successo e approvazione. Portato in scena dalla compagnia Servo Muto Teatro dal 2 al 6 giugno. Nelle stesse date anche Pleaser di Cristian Boschieri, una performance fisica che esplora come nasce il bisogno di compiacere, come si insinua nel corpo e quanto sia difficile scioglierne la presa.
La scoperta di Milano, la curiosità per i luoghi nuovi e l’utilizzo della cultura come metodo di indagine della realtà sono nel cuore del festival fin dalla prima edizione.
Nel programma ci sono numerosi spettacoli itineranti tra cui Sirene di Sara Vilardo (30 maggio), artista conosciuta nei festival internazionali, che ispirandosi all’Odissea propone un viaggio attraverso il quartiere Adriano, sulle rive della Martesana. Il naviglio della Martesana e i suoi abitanti sono protagonisti anche di HABITAT (24 maggio), spettacolo itinerante creato da Paola Galassi, Paola Tintinelli e Tommaso Russi nell’ambito del progetto Trame di Martesana, progetto finanziato da Fondazione di Comunità Milano.
A Lambrate il quartiere si attraversa grazie a una caccia al tesoro organizzata dall’Associazione ViviLambrate, Safari digitale a Lambrate, che coinvolge anche i negozianti della zona (23 maggio).
La sede di Fondazione AEM è un’ex stazione elettrica completamente ristrutturata. Presso questo interessante edificio, esempio di architettura industriale dei primi anni trenta, andranno in scena due eventi speciali: Le farfalle hanno le gonne corte (4 giugno) di Giulia Quercioli, spettacolo che affronta in modo delicato e toccante il tema della violenza domestica. E Storie di miele per raccontare in modo interattivo la magia del mondo delle api, a seguire il laboratorio L’alveare più bello del mondo, entrambi gli eventi sono realizzati dall’associazione Teatri Reagenti (23 maggio, Fringe Kids).
FringeMI torna anche quest’anno nella prestigiosa cornice della Fondazione Feltrinelli con Corsare (27 maggio), un concerto prodotto da CPM Music Institute, in collaborazione con Terra Amara. Uno spettacolo che parla di diritti civili: in scena tutte le “voci corsare” che hanno attraversato la nostra storia, dai movimenti bracciantili, all’emancipazione della donna, dai movimenti per il diritto al voto degli afroamericani negli Stati Uniti, al primo voto a suffragio universale nell’Italia post bellica.
FringeMI sarà poi per la prima volta a CX Milan Bicocca, un hotel dalla vivace atmosfera internazionale, che ospiterà nei locali del bar Dammi la tua fine, della compagnia CampoverdeOttolini: una performance interattiva dedicata a Charles Bukowski (28 maggio).
Per il secondo anno si conferma la collaborazione con il Politecnico di Milano, partner scientifico dell’iniziativa. All’interno della programmazione di Polimifest, presso il Campus Leonardo, andrà in scena Algo – ritmo, manuale breve di sopravvivenza, diretto da Andrea De Robbio e interpretato da Anselmo Luisi, èuno spettacolo di teatro fisico che porta in scena un’intelligenza artificiale clownesca, che trascina il pubblico nel suo mondo musicale-surreale, eseguendo ordini ed esaudendo desideri.
Per la prima volta l’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare entra a far parte della rosa di eventi di FringeMI; in occasione del Festival, lunedì 1 giugno andrà in onda una puntata speciale del Suggeritore Night Live: ospiti i protagonisti del Festival, alla conduzione Ira Rubini.
FRINGEMI KIDS
Una menzione speciale agli spettacoli KIDS: per bambine e bambini di tutte le età. Dal 2 al 6 giugno, all’interno del programma ufficiale, sarà possibile vedere presso Vivi5Square del Vigentino, Globe Story della produzione spagnola El Perro Azul: una storia d’amore raccontata con i topos del cinema muto. La natura e l’importanza delle piccole cose sono al centro di Storie di miele e del laboratorio L’alveare più bello del mondo (23 maggio, Fondazione AEM) della Compagnia Teatri Reagenti, oltre che del racconto Le principesse sugli ortaggi portato in scena dalla compagnia Teatro Piccolissimo (24 maggio, Cascina Cotica Gallaratese). A Dergano con Bolle in valigia, vanno in scena le magie di Linda Russo Idá, in arte archiclown (Imbonati11 ArtHUB) e presso la libreria Scamamù, per ragazzi dagli 11 ai 18 anni, la poetessa Giada Fossà sarà disponibile per un pomeriggio di ritratti e versi. Presso la speciale cornice dell’Orto Oronzio De Nora sarà possibile partecipare al laboratorio teatrale Verso l’infinito e oltre – Alla scoperta dello spazio, tenuto dalla compagnia PaT – Passi Teatrali. Per concludere presso Villaggio Barona andranno in scena nel weekend del 23 e 24 maggio numerosissimi eventi dedicati al pubblico più giovane: grandi giochi, letture e burattini.
FRINGEMI MUSICA
La relazione tra FringeMI e la musica è molto stretta. Sono numerosi gli show musicali di generi diversissimi tra loro e molte performance di teatro canzone sono presenti nel palinsesto. Siamo felici della collaborazione con CMP Music e con l’associazione Terra Amara che porterà sul palco della Fondazione Feltrinelli il concerto Corsare, le voci dei diritti civili, storytelling a cura di Davide Brienza (27 maggio).
RAW LIVE, con la produzione di FormattArt è un concerto urbano che porta sul palco l’energia e la voce dei giovani artisti emergenti, seguiti da Kiave, nei percorsi di Hip Hop Pedagogy sul territorio di Milano. Sarà possibile assistere ai concerti il 27 maggio presso l’ARCI Corvetto, il 28 maggio presso lo slargo di via Parea a Ponte Lambro, il 29 maggio presso Cascina Cuccagna. Dall’hip-hop alla musica tradizionale folk, con la storica formazione Iperfaltrak, attiva sin dal 1949. 40 elementi per il concerto Monarchia o Repubblica il 30 maggio presso Caldera 111 di Quinto Romano.
BACCANO AL BANCO
Grazie alla collaborazione con l’agenzia di comunicazione Materia Talk, organizzatrice, fra le altre cose, degli eventi Librokilo, che nel 2025 hanno coinvolto 70.000 persone in tutta Italia, FringeMI collega le arti performative alla lettura, inserendo nel programma due momenti (il 23 maggio presso Aedicola, Lambrate, il 30 maggio presso l’esedra del Parco Trotter a NoLo) in cui un’attrice improvvisa spezzoni di spettacoli collegati ai libri proposti su una vera e propria bancarella da mercato. Si crea così un inedito ponte tra attività culturali e commercio, dove la contrattazione si fonde alle storie e alla loro rappresentazione.
FRINGEMI: PROGRAMMA UFFICIALE + FRINGE EXTRA
Gli eventi in programmazione al FringeMI 2026 sono più di 200, molto diversi tra loro, con lo scopo programmatico di interessare un pubblico quanto mai trasversale e variegato.
Il programma si divide tra programma ufficiale e Fringe Extra.
Il programma ufficiale è composto da 24 spettacoli che si ripetono per 5 sere consecutive, dal 2 al 6 giugno. Gli spettacoli del programma ufficiale sono stati scelti da ogni quartiere tra gli oltre 300 video arrivati tramite una call internazionale. Il pubblico in sala ogni sera è chiamato a votare e lo spettacolo vincitore avrà la possibilità di essere inserito nella programmazione del Teatro Elfo Puccini di Milano. La proclamazione avverrà al termine della giornata del 6 giugno. Fringe Extra, concentrato nel periodo dal 22 maggio al 1 giugno, raccoglie altri spettacoli, performance e incontri che si svolgono in diversi luoghi dei quartieri, spesso con la partecipazione diretta dei residenti. Al suo interno, come è ormai consuetudine, anche una serie di spettacoli di busker, artisti di strada che popoleranno alcuni luoghi, soprattutto del quartiere di NoLo. Fra essi, sottolineiamo la presenza di Goutas Teatro, ensemble formato da Hayleigh Smillie e Jaime Pastor, performer dell’acclamato Slava’s Snowshow.
FRINGEMI NETWORK
FringeMI raccoglie intorno a sé un network di realtà teatrali nazionali, che dal Teatro Elfo Puccini, partner già da molti anni, quest’anno si espande in maniera più strutturata a enti, festival, teatri in tutta Italia quali, fra gli altri, il Teatro della Tosse di Genova, lo Stabile dell’Umbria, il Centro Teatrale Bresciano, lo Spazio Diamante di Roma, il Teatro Miela di Trieste, il Solares di Parma, la Bottega degli Apocrifi di Manfredonia, il Teatro Verdi di Pordenone, Gli Scarti di La Spezia e il Modus di Verona, realtà del territorio come il Trivulzio di Melzo, il Sociale di Como, il San Teodoro di Cantù, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno, e festival quali il Torino Fringe, Fuori Traccia, Tra Sacro e Sacro Monte, che assicurano l’inserimento di almeno uno spettacolo del Programma Ufficiale all’interno della loro programmazione.
Il network assume un valore ancora più importante per il fatto che funge da giuria per determinare 2 premi in denaro da 2000 € ciascuno, che sono una novità per FringeMI, destinati al miglior spettacolo portato in scena da una compagnia Under 35 e al miglior spettacolo presentato in Prima Nazionale, scelti fra gli spettacoli del Programma Ufficiale.
FRINGEMI E IL TERRITORIO
Dopo una prima edizione nel 2024, ritorna la tavola rotonda “Ai margini accadono cose”, che intende raccontare 4 case history di attività culturali svolte negli ultimi anni in luoghi marginali delle città metropolitane o in territori lontani dai grandi centri culturali. Le realtà che vengono a raccontarsi sono state scelte da una giuria di operatori e operatrici culturali capitanata da Andrea Minetto, manager culturale di grande esperienza e già collaboratore dell’Assessorato alla Cultura milanese, all’interno di più di 50 proposte arrivate grazie a una call nazionale.
La tavola rotonda, che si svolgerà il 5 giugno a Factory NoLo, è organizzata con la collaborazione di C.Re.S.Co. e Ateatro, e sarà impreziosita da interventi che tendono a delineare l’andamento del cosiddetto Bando Periferie ministeriale, a riflettere sulle mappe culturali e a proporre modalità creative di risoluzione delle avversità insite nel creare cultura in territori complicati.
FRINGEMI E ACCESSIBILITÀ
Anche quest’anno FringeMI Festival si è impegnato a lavorare sull’accessibilità: un percorso a lungo termine, che non si esaurisca ma che possa continuare negli anni futuri.
Ci si è dunque concentrati su alcuni aspetti dell’accessibilità, con la consapevolezza di essere solo all’inizio di un processo che richiede cura e costanza.
Grazie al contributo offerto da Fondazione di Comunità Milanosulla base di un progetto presentato sul Fondo Sordità Milano – Bando Inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva – Ed. 2025, e con l’aiuto prezioso di Associazione Fedora, ci si è concentrati sulla sovratitolazione di 2 spettacoli del programma ufficiale per tutte le 5 repliche e sull’interpretariato simultaneo in LIS di 3 repliche di 2 spettacoli dello stesso programma ufficiale, oltre che nell’organizzazione di un momento di confronto in cui si parlerà di teatro e accessibilità.
FRINGE GREEN – SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE COME FATTORE CREATIVO
Il rispetto per l’ambiente è nel cuore del Festival fin dal primo anno. Gli eventi culturali non sono esenti dalla produzione diretta e indiretta di inquinamento; per questo il festival si impegna da un lato ad adottare sistemi a basso impatto su tutti gli aspetti che riguardano l’evento, dall’altro ad adottare soluzioni concrete che possano essere di ispirazione per altri eventi. Per caratterizzare la presenza del Festival, e del suo color fucsia, in location che sono anche molto distanti fra loro, anche quest’anno ci sarà la collaborazione con ilVespaio, start up per la produzione di merchandising a partire dagli scarti di produzione e i rifiuti di aziende ed eventi. La struttura che ilVespaio ha proposto si chiama Taca Lì ed è perfetta perché autoportante, leggera, facilmente trasportabile e montabile e soprattutto totalmente in plastica riciclata. Ma se la creatività è quella de ilVespaio lo sforzo è stato collettivo: sono infatti stati attivati punti di raccolta di tappi di plastica in ogni quartiere ed è grazie alla collaborazione degli abitanti che la plastica raccolta è stata abbastanza per costruire i giunti del Taca Lì. I tappi raccolti sono stati poi tritati e fusi, attraverso speciali macchine per il riciclo, e infine trattati con la tecnica di Precious Plastic che ha portato alla creazione dei giunti che tengono insieme le strutture degli allestimenti presenti in tutti i palchi del programma ufficiale del FringeMI. Gli allestimenti così realizzati verranno poi smembrati per essere riutilizzati per altri eventi, oltre che per i futuri allestimenti di FringeMI.
Per rendere la mobilità tra i palchi di FringeMI più facile e scoraggiare l’uso dell’automobile anche quest’anno viene confermata la partnership con Dott, mobility partner, che mette a disposizione degli sconti per incentivare l’uso della bicicletta.
FRINGEMI – LA STORIA
FringeMI Festival è una rassegna di spettacolo dal vivo, multidisciplinare, che si svolge in spazi non teatrali della città di Milano. È strutturato secondo una formula “Fringe”, cioè senza un tema specifico, senza una vera e propria direzione artistica, con varietà di toni, stili e linguaggi, libertà espressiva, uso di spazi non convenzionali e vicinanza con gli spettatori.
- FringeMI nasce nel 2019 come NoLo Fringe Festival, organizzato da Bardha Mimòs ETS, il cui direttivo è composto da professionisti dello spettacolo dal vivo e dell’organizzazione eventi. In pochi anni da festival di un solo quartiere, diventa un festival cittadino, con il coordinamento di Bardha Mimòs e la co-organizzazione di enti e associazioni dei vari quartieri milanesi, e nel 2022 cambia nome in FringeMI.
- Il Festival nelle sue sette edizioni ha coinvolto più di 200 compagnie, per un pubblico totale di quasi 20.000 persone e attenzione crescente di stampa, operatori e istituzioni, diventando una delle più importanti rassegne milanesi di teatro indipendente.
- Fra gli obiettivi del Festival ci sono: invadere i quartieri con spettacoli multidisciplinari di qualità, offrire una vetrina alle compagnie teatrali professioniste che vi partecipano, agire come motore di sviluppo per un nuovo pubblico, creare occasioni di convivialità e inclusione sociale, fornire un impatto positivo alle attività della zona. In poche parole: rigenerazione urbana, impatto economico, innovazione culturale.
ORGANIZZAZIONE DIFFUSA – I QUARTIERI
FringeMI Festival rappresenta una formula di organizzazione diffusa che ha caratteri di innovatività. L’idea base, infatti, è che in ogni quartiere in cui si dispiega il programma del festival l’organizzazione sia in capo a un organismo che normalmente opera e lavora in quella zona; in questo modo si ottiene un reale ancoraggio al territorio, una scelta dei palchi e anche della tipologia di spettacoli che siano coerenti con i bisogni dei cittadini di quel territorio, senza il rischio di avere cattedrali nel deserto o di creare una specie di colonialismo culturale, conclusioni che porterebbero a effetti contrari rispetto ai valori del progetto.
La necessità di organizzare una porzione, spesso rilevante, del festival comporta, da parte di ognuno degli enti con sede nei vari quartieri, un’importante assunzione di responsabilità che in qualche caso diventa una forma di vero e proprio capacity building, svolto sul campo e con il coordinamento di Bardha Mimòs, cioè l’ente che nel 2019 ha ideato la manifestazione, e che continua comunque a organizzare la parte del festival che si svolge a NoLo.
Si ottiene in sostanza un duplice scopo: quello di valorizzare competenze e capacità di organismi che lavorano nei territori e a contatto con i loro cittadini, e quello di avere eventi in location-cardine delle trasformazioni e delle rigenerazioni urbane, spesso conoscibili soltanto da chi normalmente ci vive o ci lavora.
GRAZIE
Anche quest’anno FringeMI Festival prende forma grazie a una costellazione di realtà che hanno scelto di credere nel progetto e di accompagnarlo nel suo percorso dentro la città. È una rete viva, fatta di relazioni che crescono nel tempo, di fiducia reciproca e della convinzione che quando arte, comunità e mondo produttivo si incontrano, possono nascere trasformazioni autentiche e durature.
Accanto alle istituzioni, Ministero della Cultura, Comune di Milano, i suoi Municipi e Fondazione Cariplo, il nostro pensiero riconoscente va a Fondazione AEM – Gruppo A2A, che per il quinto anno consecutivo apre le porte della propria sede e sostiene il festival ospitando due spettacoli e un laboratorio per bambini e bambine. Un ringraziamento sentito anche a Fondazione BPM, per il quarto anno accanto al Festival per promuovere i processi culturali diffusi come un motore capace di rinnovare i territori e generare nuove energie. Un grazie speciale a Fondazione Alia Falck, con cui condividiamo l’idea di una cultura che respira insieme alle comunità e che mette al centro le nuove generazioni. E siamo felici di accogliere per la prima volta Fondazione KPMG Italia ETS, che riconosce nella cultura un potente strumento educativo e un generatore concreto di impatto sociale.
Un grazie particolare a Industrie De Nora S.p.A., che sostiene il Festival attraverso Art Bonus e che quest’anno aprirà l’orto di Oronzio De Nora per accogliere un laboratorio teatrale dedicato alle famiglie dell’azienda e a bambine e bambini del quartiere, trasformando uno spazio storico dell’azienda in un luogo di incontro e condivisione per la comunità.
Un ringraziamento al Politecnico di Milano, partner scientifico di FringeMI, ospiterà uno spettacolo in collaborazione con Polimifest e a CX Milan Bicocca, accommodation partner, che ospiterà uno degli Eventi Speciali nei suoi spazi, contribuendo ad ampliare ancora di più la mappa dei luoghi che accolgono il nostro programma. Grazie a Dott, mobility partner, che condivide con noi una visione di mobilità sostenibile e accessibile, fondamentale per vivere la città in modo più aperto e partecipato.
INFO FringeMI Festival
MILANO – dal 22 maggio al 6 giugno 2026 – luoghi vari
info@fringemi.com
www.fringemi.com
facebook: @fringemifestival
instagram: @fringemi
linkedin: @fringemiBIGLIETTI PROGRAMMA UFFICIALE:10 euro intero
8 euro (ridotto under 25 over 60)
7 euro convenzioni (tra cui Feltrinelli, ARCI Milano, Abbonamento Musei, Scuole di Teatro, Università)
MAIL TICKET – ticketing partner – http://www.mailticket.itBIGLIETTI FRINGE EXTRA: sul sito www.fringemi.com troverete le modalità di accesso per ogni evento.
Il FringeMI Festival è un progetto di Bardha Mimòs ETS, che organizza in prima persona anche il quartiere NoLo e Lambrate e cura la sezione Eventi Speciali. Adriano Fringe èorganizzato da Ecate Cultura. Barona Fringe è organizzato da Fondazione Attilio e Teresa Cassoni. Calvairate Romana Fringe è organizzato da Cascina Cuccagna, Cenisio Fringe èorganizzato da Accademia del Comico, Cistà Fringe è organizzato da Cistà – Città Studi Acquabella Social District, Corvetto Fringe è organizzato da ForMattArt, Dergano Fringe èorganizzato da Chorós Teatro APS, Gallaratese Fringe è organizzato da Associazione Argòt, Greco Fringe èorganizzato da Caritas Ambrosiana, Martesana Fringe è organizzato da Praxis Associazione Culturale, Ortica Fringe è organizzato da PaT – Passi Teatrali aps, Ponte Lambro Fringe è organizzato da Associazione Comunità Il Gabbiano odv, Quinto Romano Fringe èorganizzato da Le Compagnie Malviste, San Siro Fringe è organizzato da mare culturale urbano, Vigentino Fringe è organizzato da Vivi5Square.
(L’articolo è una condivisione del comunicato stampa del FringeMI Festival, Milano)