“Fabbrico – Storia di un paese antifascista” al Teatro Della Cooperativa – comunicato stampa


© Barbara Rocca

7 | 17 maggio

FABBRICO

Storia di un paese antifascista

PRIMA NAZIONALE

uno spettacolo di e con Massimiliano Loizzi

ricerca storiografica a cura di

Massimiliano Loizzi e dell’Amministrazione Comunale di Fabbrico

drammaturgia Massimiliano Loizzi

video Giovanni Freri

disegno luci Pietro Bailo e Massimiliano Loizzi

produzione Teatro della Cooperativa

in collaborazione con Mercanti di Storie

con il patrocinio e il sostegno del Comune di Fabbrico in collaborazione con NoveTeatro

INSERITO IN INVITO A TEATRO

Com’è possibile che in un pezzo di terra così piccolo sia potuto accadere tutto questo? Qual è il segreto di Fabbrico e della storia di un paese antifascista?”

Un borgo, a pochi minuti da Reggio Emilia, è stato teatro di lotte sociali, antifascismo e forti esperienze di comunità: incredibili accadimenti che a raccontarli ed enumerarli in fila si stenta a credere siano potuti accadere in un luogo così piccolo. Una storia raccontata nell’arco di cent’anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il reale diventa leggenda e si trasforma in parabola.

Massimiliano Loizzi, autore, regista, attore e comedian – volto noto de Il Terzo Segreto di Satira,

scrittore di romanzi per Rizzoli e People, autore di una rubrica per Fanpage.it – torna protagonista al Teatro della Cooperativa dal 7 al 17 maggio in prima nazionale con FABBRICOStoria di un paese antifascista, per dare voce all’eredità antifascista su cui è stata costruita l’Italia.

Loizzi racconta la storia di Fabbrico come una sorta di microcosmo della storia d’Italia, intrecciando episodi storici locali alla memoria collettiva nazionale: vite ordinarie, protagoniste di vicende straordinarie. Non mette in scena una ricostruzione storica classica, bensì uno spettacolo meta-teatrale, in cui l’autore appare come un narratore, in piena crisi personale e politica, che cerca di realizzare un film sulla storia dell’Italia antifascista: il racconto di quel film immaginario diventa lo spettacolo stesso, in un personale connubio di satira, teatro civile e narrazione.

Una profonda riflessione sulla memoria e sul tempo che torna e si ripete di continuo.

Circondati dalla melma e orrore quotidiano – dichiara Loizzi – dimentichiamo quanta bellezza vi sia tutto intorno e quanta ancora ne arriverà: in questo spettacolo racconterò un’Italia bellissima, che esiste e resiste, racconterò la storia di un’Italia antifascista.”

Il lavoro si è sviluppato attraverso vari soggiorni dell’autore nel paese, dove ha iniziato ad incontrare le persone e a raccogliere storie e documenti, con interviste e ricerche sul campo.
Molti sono gli episodi di straordinaria importanza avvenuti a Fabbrico che attraversano la storia del Paese e raccontati nel lavoro di Loizzi: dall’introduzione del primo motore a scoppio alla diffusione della scolarizzazione nei primi anni del secolo, dagli episodi di straordinario eroismo durante gli anni del fascismo (il primo antifascista ucciso era di Fabbrico) al falso sabotaggio della fabbrica al centro del paese che evitò il bombardamento, salvando la vita a tutta la cittadinanza, dalle case di latitanza che durante gli anni della resistenza nascosero antifascisti ed ebrei, fino alla leggendaria battaglia del 27 febbraio del 1945, che fece di Fabbrico il primo paese a liberarsi da solo al di sopra della linea gotica.Una storia di partecipazione, che prosegue nel dopoguerra con la costruzione del Teatro Pedrazzoli, edificato letteralmente dai cittadini, alla sua occupazione insieme alla fabbrica nel 1968, che divenne laboratorio nazionale con personaggi come Dario Fo, Franca Rame, Gian Maria Volontè, Gaber, per citarne alcuni, e poi con le mobilitazioni degli anni successivi, con la fondamentale esperienza dell’UDI, Unione Donne Italiane, con l’introduzione del primo asilo nido in Italia, fino alle basilari esperienze di integrazione. E addirittura la comparsa dei misteriosi cerchi nel grano nel 2012, “chiaro indizio che forse anche gli alieni si sono interessati a Fabbrico”.

Una storia d’amore e di rivolta, di integrazione, di comunità e resistenza, di lotte, di passione, di lavoro, di cultura, di bellezza e di speranza: la storia di un paese antifascista e una riflessione sul tempo e sulle conseguenze delle nostre azioni nel tempo.

Uno spettacolo che parla di memoria e del nostro smemorato presente.

Venerdì 8 maggio al termine dello spettacolo seguirà un incontro di saluto e accoglienza.

Modera l’incontro Massimiliano Loizzi.

Intervengono

Saluti e ringraziamenti della delegazione di Fabbrico:

Roberto Ferrari, sindaco di Fabbrico

Elisabetta Pozzetti, assessora alla cultura Comune di Fabbrico

Roberto Iasoni, giornalista, direttivo ANPI Niguarda

Anita Pirovano, presidente del Municipio 9

Jonathan Chiesa, delegato all’attualizzazione della Memoria e all’antifascismo del Municipio 9

TOUR

  • 26/31 maggio Torino – OffTopic Torino Fringe Festival
  • 13 giugno Verona – Forte Santa Sofia One Bridge To Festival

Il tour è in via di definizione

LICIA Stagione 2025|2026
TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni- Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.itwww.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 17.00 – 19.00

sabato 18.00 – 19.30 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

ORARI SPETTACOLI

martedì, venerdì e sabato ore 20.00 – mercoledì ore 20.30 – giovedì ore 19.30 – domenica ore 17.00

lunedì riposo

BIGLIETTI

intero 20 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 12€

giovedì biglietto unico 12 €

diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI

gruppi (10 o più) 12 € – Vieni a Teatro/Agis 12 €

a Teatro in bicicletta 8 € mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)

scuole di teatro 10 € con tessera della scuola

disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio

Abitare e UniAbita 9 €

COME RAGGIUNGERERE IL TEATRO

ATTENZIONE!

A causa dei cantieri per le deviazioni e le interruzioni dovute ai lavori della nuova metrotramvia che passerà da Niguarda, i tragitti migliori sono:

  • coi mezzi ATM: MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4

tram 4 a è sostituito dal bus B4 tra l’Ospedale Niguarda e il Teatro della Cooperativa. Alla fermata dell’ospedale prendere il B4 fino alla fermata Via Bauer, altezza di via Passerini, e percorrere via Passerini fino a via Hermada.

In alternativa si può percorrere a piedi in 10 minuti il tratto di strada tra l’ospedale e via Hermada.

  • in auto: prendere via Fermi (Milano Meda) al secondo semaforo girare a destra e prendere via Sbarbato. Alla rotonda girare a destra in Via Conti Biglia, per poi arrivare in via Terruggia e proseguire fino a via Hermada

(L’articolo è una condivisione del comunicato stampa del Teatro della Cooperativa di Milano)

Categorie comunicato stampa

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