“Tradimenti” al Teatro Out Off – comunicato stampa

“Tradimenti” al Teatro Out Off di Milano – comunicato stampa

Da giovedì 9 a domenica 26 aprile

Teatro Out Off

Via Mac Mahon 16, Milano

Tradimenti

di Harold Pinter

traduzione di Alessandra Serra

regia Maurizio Schmidt

con Gaetano Franzese, Lucrezia Mascellino, Claudio Pellegrini

pianoforte Chiara Schmidt

luci Massimo Guarnotta

spazio scenico Federico Amoruso

organizzazione Marta Ceresoli

produzione Teatro Out Off, Farneto Teatro, BAS – Boffalora Acting Studio

foto Chiara Carrera

Prima nazionale

Spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro

La memoria è una stupida macchina senza logica.
Comincia dall’ultimo istante e si riavvolge all’indietro
 (Harold Pinter)

Dal 9 al 26 aprile va in scena in prima nazionale al Teatro Out OffTradimentidi Harold Pinter, con la regia di Maurizio Schmidt, secondo capitolo del progetto di Farneto Teatro e BAS – Boffalora Acting Studio dedicato all’incontro tra le nuove generazioni di interpreti e il drammaturgo inglese. Lo spettacolo fa parte, infatti, della trilogia su Pinter proposta nella stagione 2025/2026 del Teatro Out Off e nata dalla nuova collaborazione tra lo storico teatro milanese e l’emergente realtà fondata da Maurizio Schmidt.

Scritto nel 1978, Tradimenti è uno dei vertici della drammaturgia pinteriana: una partitura teatrale costruita sul movimento retrogrado della memoria, in cui una storia d’amore e amicizia si ricompone a ritroso, dal suo esito già consumato fino al momento originario. Al centro, tre personaggi – Emma, Robert e Jerry, interpretati da Lucrezia Mascellino, Gaetano Franzese e Claudio Pellegrini – e un reticolo di relazioni che si rivela progressivamente sotto il segno dell’ambiguità, del non detto e della riscrittura interiore degli eventi.

La regia di Maurizio Schmidt insiste proprio su questa dimensione instabile del ricordo, trasformando la scena in uno spazio attraversato da tensioni temporali e percettive. In questo contesto si inserisce un elemento decisivo: la presenza di un pianoforte in scena, vero e proprio dispositivo drammaturgico. Le musiche, eseguite dal vivo da Chiara Schmidt, accompagnano e amplificano il movimento della memoria, costruendo una trama sonora che dialoga incessantemente con la parola e con il corpo degli attori.

Il repertorio musicale è ampio e spazia dal pianismo romantico a incursioni novecentesche – da Mozart a Ligeti, passando per Schubert, Schumann, Liszt, Chopin, Prokofiev, Mussorgsky e Schoenberg–, creando un secondo livello narrativo: un controcanto che riflette e rilancia i temi centrali del testo, dal tempo che altera i ricordi alla distanza tra l’esperienza e la sua rielaborazione. Ne emerge una struttura scenica che si configura come una vera e propria composizione: parola, musica e gesto tessono un tracciato che richiama il melologo, restituendo la complessità di un testo che indaga la memoria non come archivio del passato ma come costruzione.

Note di regia

In un progetto dedicato all’incontro tra le ultime generazioni teatrali e il grande drammaturgo inglese, non poteva mancare Tradimenti, uno dei suoi massimi capolavori. Scritto nel 1978 sotto la forte influenza che ebbe per Harold Pinter la “Recherce du temps perdu”, è una palestra per attori in cui l’autore sperimenta la tecnica del ricordo: la narrazione al contrario verso il punto generativo degli eventi. Cerca così di ricostruire una storia di amori e tradimenti nata nel ‘68 e terminata 10 anni dopo, così come è vista attraverso il filtro poetico della memoria, facendo un bilancio di quegli anni ruggenti e del fallimento dei propri ideali giovanili. Tradimentiè così un viaggio nel ricordo del rapporto fra tre amici, dal tumulto degli istinti giovanili al non detto del tempo della maturità. Pinter, al massimo della sua ispirazione, mette in moto la macchina della memoria per parlare di noi. Tradimenti è una commedia sull’amore, ma anche molto di più. Il tradimento è quello del tempo che inganna, consuma, delude e spesso costruisce una falsa memoria al servizio del presente. Nella sua meravigliosa enigmaticità quasi solare, Betrayal racconta delle tante contraddizioni di ogni generazione di giovani alla ricerca della propria identità. Lo spettacolo trasforma questo enigma in una danza, una sinfonia del ricordo “a corpo libero” i cui elementi sono la musica, la parola di Pinter, il corpo, la luce e lo spazio. Al centro della scena un pianoforte a mezzacoda che si muove nello spazio come su un orologio. Le musiche sono quelle del grande pianismo romantico coetaneo di Proust (Schumann, Schubert, Chopin, List) con fughe all’indietro (verso Mozart) e soprattutto in avanti (verso Prokofiev, Satie, Mussorski, Ligeti, Schoenberg). Il gioco della memoria e del confronto con la durezza del presente è quindi raddoppiato da un viaggio nella storia della musica. È un progetto ambizioso quello di avvicinare il principe del teatro contemporaneo a una sonorità così classica. Le parole di Pinter, attraverso il gioco dei tre interpreti “storici” del BAS – Lucrezia Mascellino (Emma), Gaetano Franzese (Robert) e Claudio Pellegrini (Jerry) – si mescolano come in un melologo con la tessitura pianistica di Chiara Schmidt, giovane talento del Mozarteum di Salisburgo alla sua prima esperienza con Farneto Teatro. Maurizio Schmidt

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

Tradimenti:dal 9 al 26 aprile 

Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano

Orari: martedì egiovedì ore 20:30 | mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore 16:00

Biglietti in vendita su Vivaticket: intero: 20€ | under26: 14€ | over65: 10€

Spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro

Info: teatrooutoff.it

Prenotazioni e informazioni: T. 0234532140 | M. biglietteriaoutoff@gmail.com

Ritiro biglietti negli uffici in via Principe Eugenio 22 dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 14.00.

Ritiro biglietti in botteghino via Mac Mahon 16 da martedì alla domenica un’ora prima dello spettacolo.

Trasporti pubblici: M5 FERMATA CENISIO; TRAM 14; TRAM 12; AUTOBUS 78

Il progetto Pinter Party

Lo spettacolo Tradimenti si inserisce all’interno del progetto Pinter Party, la trilogia dedicata all’opera di Harold Pinter, nata dalla collaborazione tra Teatro Out Off, Farneto Teatro e BAS – Boffalora Acting Studio. Il progetto ha preso avvio nel dicembre 2025 con Sketches & Short Plays, una selezione di testi brevi che attraversano l’intero arco della scrittura pinteriana. La trilogia si concluderà nel maggio con L’Amante, diretto da Luca Fusi, terzo capitolo che indaga il tema dell’identità attraverso il gioco dei ruoli all’interno della coppia. Al centro dell’intero percorso, il confronto tra giovani interpreti e uno dei maggiori autori del teatro contemporaneo, in un processo di studio, allenamento e creazione che trova nella scena il suo esito pubblico.

Farneto Teatro e BAS – Boffalora Acting Studio

Farneto Teatro è una realtà attiva da anni nel panorama teatrale italiano, impegnata in progetti di produzione, formazione e ricerca, con una particolare attenzione al lavoro dell’attore e ai processi di trasmissione tra generazioni. Da questa esperienza nasce BAS – Boffalora Acting Studio, uno spazio dedicato alla formazione continua dell’attore a Milano: non una scuola tradizionale, ma una “palestra” permanente in cui professionisti della scena possono allenarsi, sviluppare competenze avanzate e dar vita a nuovi progetti. La nuova realtà risponde a una necessità strutturale del sistema teatrale contemporaneo: offrire luoghi di crescita e pratica a una generazione di artisti spesso priva di continuità lavorativa e di strumenti per mantenere sempre vivo il proprio percorso professionale.

(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro Out Off di Milano)

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Categorie comunicato stampa

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