
Alta Luce Teatro
Presenta
I LIBRI (NON) SERVONO A SPARARE
Scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino
Venerdì 10 e Sabato 11 Aprile ore 20.30
Alta Luce Teatro | Alzaia Naviglio Grande 190 | Milano
Noi dobbiamo sapere come vanno a finire le cose. Cosa è giusto e cosa è sbagliato. Chi è il colpevole e chi non lo è. La letteratura ci dà questa illusione, di poter mettere in ordine il mondo. Ma, nella realtà, non è così. I personaggi che abitano le storie della nostra vita fanno quello che vogliono, non rispondono a nessuna regola, e se possibile fanno di tutto, più o meno consapevolmente, per deludere le nostre aspettative.
Venerdì 10 e Sabato 11 Aprile alle ore 20.30 ad Alta Luce Teatro (Alzaia Naviglio Grande 190, Milano) va in scena un grande monologo, scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino: “I libri non servono a sparare”.
Un racconto semiserio sui danni psicologici e fisici che possono provocare i libri.
In questa storia lunga una vita e milioni di pagine il pubblico accompagnerà il nostro eroe nel suo viaggio dall’infanzia all’età matura. Affronteremo insieme la manipolazione che le mamme di tutto il mondo adottano sulla psiche dei neonati, presentando un mondo pericolosamente illusorio fatto di favole e nuvole rosa; indagheremo i tranelli dei libri di formazione che hanno indotto il nostro eroe, e centinaia di altri ingenui lettori, a camminare scalzo nel deserto e a cercare il lume della verità in un tempio buddista ai piedi dell’Himalaya o in qualche centro milanese dietro Piazza San Babila; cadremo nella seduzione dei grandi scrittori che vogliono mostrarci le allegorie esistenziali che permeano la realtà vista con gli occhi di uno scarafaggio o di una faina. Mentre, fondamentalmente, gli scarafaggi fanno schifo e le faine possono mordere se minacciate.
La narrazione si sviluppa attorno all’idea che la cultura possa rappresentare un’alternativa concreta alla violenza. In questo contesto, i libri assumono un valore simbolico forte: diventano strumenti di conoscenza, di dialogo e di trasformazione possibile. Il titolo, volutamente provocatorio e quasi spiazzante, introduce uno spettacolo che spinge lo spettatore a interrogarsi sul senso dell’educazione e sul ruolo delle scelte individuali in una società spesso attraversata da conflitti e incomprensioni. Uno spettacolo provocatorio che inneggia alla libertà della leggerezza del pensiero.
NOTE DI REGIA
Ho deciso di scrivere un racconto sui libri perché mi accompagnano da sempre, regalandomi improvvise gioie, inaspettati tremori e vertigini di follia. Dal primo libro di cui mi sono perdutamente innamorato, tanto da farmi venire la febbre per quattro giorni, fino all’ultimo di cinquecento pagine che mi ha annoiato a morte, i libri sono stati sempre accanto a me, sul comodino, in treno, sotto il sole, in campagna, sul divano, in volo, nel deserto, ovunque e sempre. È un racconto lungo tanti anni, fatto di amore e di odio, di complicità e di solitudine.
I libri sono stati i miei migliori insegnanti, ma anche i miei strizzacervelli e le mie scuse per non uscire la sera. Di tutto quello che ho letto non ricordo quasi nulla, fa strano pensarci, ma è inevitabile. Non si può conservare ogni trama, ogni personaggio, ogni intreccio narrativo. Si conserva la memoria di un paesaggio emotivo, il ricordo di una sensazione. Sensazioni che sono diventate nel tempo emozioni e che hanno formato il mio modo di pensare. Un po’ cavalleresco alla Cervantes e un po’ assurdo alla Kafka, un po’ esistenziale alla Camus e un po’ inquietante alla Orwell. Per un lettore vorace, ma anche anarchico come me, è venuto il momento di una resa dei conti con quell’oggetto del pensiero, con quei fogli stampati della stessa misura e cuciti insieme che nessun social, nessuna serie tv e nessuna intelligenza artificiale può eguagliare. Un oggetto del pensiero e dell’anima di cui non potevo non tracciare i limiti, le critiche e i paradossi.
Insomma: gli usi che si possono fare dei libri sono molteplici e questo spettacolo vuole essere un manuale per addomesticarli. (Corrado Accordino)
INFORMAZIONI
I LIBRI (NON) SERVONO A SPARARE
scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino
aiuto regia Valentina Paiano
foto Stefano Boccioni
produzione Compagnia Teatro Binario 7
DATE E ORARI
Venerdì 10 Aprile ore 20.30
Sabato 11 Aprile ore 20.30
LUOGO
ALTA LUCE TEATRO Alzaia Naviglio Grande, 190, Milano
PREZZI
Intero: 15€ +2€ tessera associativa
ridotto under 25 e over 65: 12€+2€ tessera associativaINFO e PRENOTAZIONI
cell. 3487076093
alt@altaluceteatro.com www.altaluceteatro.com
(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa di Alta Luce Teatro di Milano)
