
SPETTACOLO SELEZIONATO NELLA RASSEGNA “I LUNEDÌ TEATRALI” 2025/2026
LUNEDÌ 30 MARZO 2026
CIRCOLO LATOB MILANO, viale Pasubio 14
ORE 20:45 apertura porte, inizio spettacolo 21:15
una produzione Atto Cronico
liberamente ispirato a “Cosmetica del Nemico” di Amélie Nothomb
drammaturgia e regia Andrea Finizio
con Elena Bellanova, Manuel Lantignotti, Alessandro Torre
contributo vocale di Monica Faggiani
assistente alla regia Manuel Ascone
musiche Pianeti Sintetici
luci Filippo Passarini
scenografia Andrea Finizio
foto e video Photofilm Production
DESTINO COSMETICO è uno spettacolo parzialmente autobiografico che nasce da una pulsione urgente, ovvero puntare i riflettori sulla salute mentale. Secondo il Mind Health Report di Ipsos del 2024 il 28% della popolazione italiana riporta un disturbo mentale. La salute mentale è una questione primaria e il teatro può – anzi deve – parlarne. Ed è fondamentale che lo faccia con una narrazione onesta, inclusiva, non giudicante o fuorviante.
Caso emblematico è quello del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC), che viene quasi sempre raccontato come qualcosa di legato alle manie di ordine, precisione e pulizia e invece nasconde angosce terribili, pensieri intrusivi impossibili da silenziare, spirali di controllo e compulsioni come tentativo estremo di salvezza. È un inferno che non si vede, che spesso non si racconta. Può essere di[icile trovare la forza per farsi aiutare, ma dobbiamo abbattere questa resistenza in qualsiasi modo. Non c’è debolezza nel chiedere aiuto e riconoscersi è già un passo importante.
DESTINO COSMETICO non è solo un progetto di sensibilizzazione, ma un lavoro scenico radicale. La drammaturgia, ispirata al romanzo di Amélie Nothomb ma profondamente rielaborata, costruisce un campo da gioco mentale: serrato, disturbante, senza respiro. Una partitura che procede come una partita di tennis, fatta di scambi e colpi che diventano sempre più violenti. Lo spettacolo vuole restituire allo spettatore l’esperienza viscerale del DOC, senza edulcorare e
senza pietismi. Il teatro può o[rire quello specchio che i media e i social raramente danno: non un’etichetta o uno stereotipo, ma il riconoscimento, la comprensione. Un racconto universale ed emozionante per chi non conosce, ma anche per chi so[re, per chi vive accanto a chi so[re e per chi non ha ancora le parole per nominare ciò che accade nella propria mente. Se anche un solo spettatore, uscendo dalla sala, potrà dire “mi sono sentito capito”, allora avremo raggiunto il nostro scopo.
Durata 60′
Ingresso gratuito. Necessario il possesso di tessera AGIS
Prenotazioni Lunedì Teatrali 25/26 https://share.google/QARcxsZxKQsvWDKjH
