
Prima ancora di vederlo interamente in scena ne scorgiamo il volto che si espone da una quinta. Lo sguardo è rivolto alla sala della quale indaga la capienza e soprattutto la presenza del pubblico che non è scarsa, e questo, invece di dargli quella botta di entusiasmo utile a iniziare la recita, lo mette in allarme. Si chiede se sarà in grado di conquistare tutti quegli spettatori e la risposta non arriva perché il panico sovrasta tutto. Come sarebbe bello se fosse già tutto finito e non rimanesse solo la fase in cui si raccolgono gli applausi! È questo l’inizio dello spettacolo che Nicola Stravalaci ha rappresentato ieri sera al Teatro Litta dove resterà in replica fino a domani. Un one-man show di oltre un’ora dove l’attore racconta i suoi primi cinquant’anni di vita, la maggior parte della quale vissuta per e nel teatro. Quanti realmente vissuti in quella maniera e quanti di pura invenzione non è dato di sapere. Forse un po’ e un po’ come avviene nelle biografie, specialmente se sono “auto”.
Il testo, scritto a quattro mani dallo stesso Stravalaci insieme a Cinzia Spanò che ne cura la regia, ha per tema proprio l’inadeguatezza provata dal protagonista in tante situazioni che gli sono capitate da quando era bambino fino all’oggi, un sentimento che accompagna spesso le persone che per timidezza o per mancata esperienza si trovano a provare in momenti clou della propria vita e che può essere superata con un piglio deciso non sempre e non da tutti afferabile. Il racconto parte dalla fine per tornare indietro nel tempo in una sorta di flashback mentre si espandono in sala le note del film “Flashdance”

La rievocazione inizia da fatti avvenuti a partire dall’età scolare con la frequenza alle lezioni di catechismo dove era necessario imparare a memoria il terribile manuale della vita dei santi. “Come si può far leggere ai bambini storie così tremende dove, per ottenere il Paradiso, bisogna sottoporsi a sacrifici?” dirà l’attore e da qui prosegue con episodi che hanno lasciato traccia nella sua memoria tali da renderlo timido fino a farlo sentire in più occasioni inadeguato nell’affrontare situazioni ritenute difficili. Gli avvenimenti narrati si susseguono a un ritmo crescente per la gioia del pubblico che risponde con risate sempre più convinte. Alla fine, dopo tanto raccontare, sorge il momento di riflessione che pone la domanda su quanto sia veramente importante sentirsi all’altezza di determinate situazioni. E allora il tanto temuto sentimento di inadeguatezza può assumere il valore di unicità così come acquistano un significato profondo i versi della canzone di Irene Cara (“What a felling / Being’s believing / I can have it all”) e che lui farà suoi imitando con un senso liberatorio la scena famosa del ballo del film: l’inadeguatessa, quindi, non è da vedere come un’incapacità a conformarsi alla norma ma deve essere presa come una fonte di conquista per affrancarsi da quella.
Nicola Stravalaci interpreta con ottima presenza scenica un testo divertente e coinvolgente che fa dell’ironia il suo punto di forza e che il pubblico della prima ha recepito con partecipazione e una serie di acclamazioni che hanno sancito il successo dello spettacolo. Uniche repliche questa sera alle 20,30 e domani alle 16,30. In calce sono riportati i crediti e le INFO per acquisto biglietti.
Visto il giorno 20 marzo 2026
(Carlo Tomeo)
MTM Teatro Litta – dal 20 al 22 marzo 2026
INADEGUATO di Cinzia Spanò e Nicola Stravalaci – regia Cinzia Spanò – con Nicola Stravalaci – coreografia Chiara Ameglio – foto Stefano Boccioni – produzione Compagnia Teatro Binario 7 – duarata 75 minuti
Teatro Litta da venerdì a sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30 intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO
MTM per l’accessibilità Lo spettacolo è accessibile a persone con deficit uditivo attraverso la app Listen WiFi, scaricabile gratuitamente. Collega allo smartphone i tuoi auricolari, protesi acustica o impianto cocleare
Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45
Abbonamenti: MTM Ritrovarsi a volare, MTM Ritrovarsi a volare Over 65, MTM Ritrovarsi a volare Under 30 x4 spettacoli. Biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita Vivaticket. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
