
Piccolo Teatro Grassi
dal 18 marzo al 3 aprile 2026
PRIMA ASSOLUTA
Variazioni sul modello di Kraepelin
Una nuova produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Uno spettacolo scritto e diretto da Davide Carnevali
con Fabrizio Bentivoglio
Sarà attivo il servizio di traduzione automatica in italiano e in inglesetramite tecnologia Converso®. Per usufruirne, basterà inquadrare il QR code e seguire l’evento dal proprio dispositivo mobile, tramite sottotitoli o ascolto in cuffia. Per quest’ultima modalità è richiesto l’uso di cuffie personali.
Le recite del 21, 22, 28 e 29 marzo sono sovratitolate in inglese e in italiano
Davide Carnevali dirige Fabrizio Bentivoglio, portando in scena il dramma dell’Alzheimer sullo sfondo di un’Europa che perde la memoria storica. Dalla storia personale di un uomo che sta smarrendo la traccia della propria vita fino alla storia collettiva: cosa accade quando non sappiamo più raccontare ciò che siamo e ciò che siamo stati? Variazioni sul modello di Kraepelin è una nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e debutta, in prima assoluta, il 18 marzo, per rimanere in scena fino al 3 aprile 2026. In scena, accanto a Bentivoglio, Camilla Semino Favro e Simone Tangolo.
Emil Kraepelin è lo psichiatra che diede nome al morbo di Alzheimer all’inizio del secolo scorso. Ma questo non è solo uno spettacolo sull’Alzheimer: è uno spettacolo sull’identità europea, la sua memoria storica e il nostro rapporto con il passato. Chi soffre di un processo di demenza degenerativa chiama le persone con nomi differenti, dimentica la funzione degli oggetti, annulla lo scorrere del tempo. Nella sua mente, dettagli reali ed elementi immaginari si fondono e si confondono, in una libera associazione che sconvolge l’organizzazione logica del mondo attraverso il linguaggio. La storia si scompone in una serie di variazioni, vere e false allo stesso tempo; la parola lascia spazio alla presenza fisica, a scapito del razionale, a vantaggio dell’immaginario. E in ciò si rivela tutto il potenziale della teatralità.
Dopo “Ritratto dell’artista da morto” e “Limited Edition”, Davide Carnevali continua la sua esplorazione dei processi che regolano le narrazioni, mettendo in luce come la Storia sia sempre una ricostruzione soggettiva del passato, che rimuove ciò che è doloroso e mantiene ciò che è conveniente ricordare. Scritto nel 2008, “Variazioni sul modello di Kraepelin” è stato premiato nel 2009 al Theatertreffen Stückemarkt di Berlino e al Premio Riccione per il Teatro; nel 2012, alle Journées de Lyon des Auteurs de Théâtre. In questi anni è stato tradotto in una decina di lingue e messo in scena in diversi teatri di tutto il mondo. In Italia è pubblicato da Einaudi.
OLTRE LA SCENA
| PAROLE IN PUBBLICO: La memoria d’Europa
venerdì 20 marzo, ore 18, Chiostro Nina Vinchi
con Davide Carnevali, Alberto Martinelli. Modera Sara Chiappori Che cos’è oggi l’identità europea e quali memorie la attraversano? A ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, il nostro rapporto con la Storia rimane aperto e problematico, segnato da rimozioni, riscritture e nuove urgenze. Lo sguardo di Davide Carnevali, autore e regista dello spettacolo, s’incrocia con quello del sociologo Alberto Martinelli (Senior Advisor di ISPI), per interrogare il rapporto tra memoria, identità e responsabilità storica nell’Europa di oggi, in una riflessione sui modi in cui le società ricostruiscono il proprio passato e lo trasformano in racconto condiviso. A condurre la conversazione Sara Chiappori, giornalista e critica teatrale. IN COLLABORAZIONE CON ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale Per l’incontro incontro sarà attivo il servizio di traduzione automatica tramite tecnologia CONVERSO
| PAROLE IN PUBBLICO: La memoria indisponibile
sabato 21 marzo, ore 14.30, Museo Diocesano (Piazza Sant’Eustorgio 3)
con Davide Carnevali, Maia Cornacchia, Marianna Sambiase, Silvia Buttaboni. Modera Nadia Righi. Quando la memoria si abbandona a libere associazioni che incrinano la struttura logica del linguaggio, quando la storia si scompone in variazioni insieme vere e false, si aprono possibilità inattese e la relazione accade nel qui e ora. La parola lascia spazio alla presenza, il razionale arretra, l’immaginario prende forma. È in questo scarto che si rivela il potenziale della creatività umana: nel riconoscere il totalmente altro, essa apre spazi di poesia e di amore. Nell’ambito di Soul Festival e in occasione della mostra fotografica “Non dimenticarti” presso il Museo Diocesano, Davide Carnevali, autore e regista di Variazioni sul modello di Kraepelin, dialoga con la filosofa Maia Cornacchia (Alzheimer Cafè), la fotografa ed educatrice Marianna Sambiase e la direttrice Area Anziani di Fondazione Sacra Famiglia Silvia Buttaboni. Modera Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano. Prima o dopo l’incontro è possibile visitare la mostra fotografica “Non dimenticarti. L’esperienza di Sacra Famiglia e la cura dell’Alzheimer” acquistando un biglietto ridotto (4€) presso la biglietteria del Museo. Si consiglia di arrivare mezz’ora prima dell’incontro per l’acquisto del titolo di ingresso IN COLLABORAZIONE CON Soul, Festival della spiritualità Milano e con Museo Diocesano di Milano
| PAROLE IN PUBBLICO – DOBBIAMO PARLARE! Non sono immaginario – venerdì 27 marzo, al termine dello spettacolo, Teatro Grassi con Davide Carnevali, Michela Matteoli. Modera Chiara Cappelletto. Che cosa accade alla nostra identità quando la memoria si incrina? Se ricordare significa dare continuità alla nostra esperienza, cosa succede quando quella trama comincia a sfilacciarsi? A partire da Variazioni sul modello di Kraepelin, Davide Carnevali incontra la neuroscienziata Michela Matteoli per un dialogo tra teatro e scienza dedicato alla memoria come fondamento dell’identità. La scena indaga la dimensione esistenziale del ricordo e la sua fragilità; la ricerca neuroscientifica esplora i processi che lo rendono possibile e le trasformazioni che malattie neurodegenerative come l’Alzheimer producono nella mente e nelle relazioni. Un incontro per interrogare la memoria non solo come archivio del passato, ma come spazio in cui si costruisce, continuamente, ciò che siamo. Modera Chiara Cappelletto, docente di Estetica all’Università degli Studi di Milano.
| TEATRO IN PLATEA: Riscrivere la scena sabato 28 marzo, ore 10, Teatro Grassi – Sala lettura con Davide Carnevali. Scritto nel 2008, Variazioni sul modello di Kraepelin è stato premiato nel 2009 al Theatertreffen Stückemarkt di Berlino e al Premio Riccione per il Teatro e poi, nel 2012, alle Journées de Lyon des Auteurs de Théâtre. In questi anni è stato tradotto in una decina di lingue e messo in scena in diversi teatri di tutto il mondo. In questa masterclass dedicata alla scrittura per la scena Davide Carnevali racconta il suo approccio alla costruzione del testo teatrale, le strategie per trasformare idee e riflessioni in narrazione scenica, ma anche cosa vuol dire riprendere in mano, modificandola, una drammaturgia. Un laboratorio pensato per comprendere da vicino il processo creativo e il funzionamento della scrittura teatrale, tra linguaggio, scrittura e riscrittura drammaturgica.
Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello 2 – M1 Cordusio), dal 18 marzo al 3 aprile 2026
Variazioni sul modello di Kraepelin
testo e regia Davide Carnevali
scene Paolo Di Benedetto
costumi Gianluca Sbicca
luci Manuel Frenda
musiche Gianluca Misiti
video Riccardo Frati
regista assistente Virginia Landi
assistente costumista Marta Solari
con Fabrizio Bentivoglio, Camilla Semino Favro, Simone Tangolo
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
foto Masiar Pasquali
Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica, ore 16. Lunedì riposo.
Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
