
È in scena al Teatro Carcano il ragioniere più celebre d’Italia. Si chiama Ugo Fantozzi e a renderlo popolare attraverso i suoi libri e il cinema, dove ne interpretava anche la figura, fu Paolo Villaggio. A distanza di otto anni dalla morte dello scrittore, il personaggio con alcune delle sue (dis)avventure è stato portato sui palcoscenici attraverso una drammaturgia scritta a quattro mani: Davide Livermore (che ne ha curato anche la regia), l’attore Gianni Fantoni che ricopre il ruolo del protagonista, e Andrea Porcheddu con Carlo Sciaccaluga. La produzione è del Teatro Nazionale di Genova dove ha felicemente debuttato nel 2024.
Nel suo adattamento teatrale il regista non si è solo limitato a mettere in evidenza le gag e gli sketch famigliari e lavorativi del personaggio, che sono quelli che specialmente nei film riscuotevano il maggior successo, ma si è preoccupato anche di scandagliarne in profondità carattere e psicologia operando una scelta a trecentosessanta gradi perché anche le azioni più comiche sono frutto di disagio e di inadeguatezza. E questa intenzione si evince fin dal titolo dove accanto al nome del protagonista è posta la parola “una tragedia”. In effetti la voce fuori campo che introduce e/o descrive i vari episodi vissuti da Fantozzi hanno già di per sé il tono della tragicità perché tale è il sentire dell’uomo destinato fino in partenza a essere un perdente. Nonostante questo, o forse proprio per questo, quelle azioni sono suscitatrici di risate perché troppo surreali, fermo restando che, come accade normalmente quando le situazioni si ripetono, alla fine portano alla riflessione che è quanto richiesto allo spettatore.

Lo spettacolo è formato da quattro episodi tra i più noti della saga fantozziana che suscitarono da parte del pubblico cinematografico la maggiore ilarità e che si ripete oggi anche a teatro come succede di fronte alle rappresentazioni del già noto e, proprio per questo, ancora più coinvolgente. Accanto al Fantozzi di Gianni Fantoni ruotano i personaggi principali che si confrontano con lui come la moglie Pina e la figlia Mariangela, il Ragionier Filini, suo collega di stanza sul lavoro, e il Geometra Calboni, la contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare e, naturalmente, la Signorina Silvani, suscitatrice di passione non corrisposta e fonte di gelosia da parte della Signora Pina. A interpretarli un cast di otto straordinari interpreti: Cristiano Dessì, Lorenzo Fontana, Rossana Gay, Marcello Gravina, Simonetta Guarino, Ludovica Iannetti, Valentina Virando.

Si inizia con il risveglio mattutino di Fantozzi alle prese con le prime abluzioni e con la colazione che prevede un caffè bollente pari a 300 gradi Fahrenheit. Quindi, quando tutto è pronto per correre a prendere il pullman delle 8,05, ecco il primo inconveniente costituito dalla rottura di una stringa della scarpa. Poi arrivano le scene della partita a tennis, quelle dell’ufficio, l’uscita con la Signorina Silvani, l’innamoramento della Signora Pina per il nipote del panettiere, l’aneddoto in cui crede di riuscire a volare e significante di una fuga dalla triste realtà, la partecipazione al concorso di bellezza della figlia Mariangela che costituisce uno dei momenti tristi della pièce e qui Fantozzi ha un gesto di riscatto che suscita commozione. Ed è ancora qui che il comico vira verso il triste tale da giustificare un paio di citazioni sia pure approssimative di natura shakespeariana: nella prima parte il celebre monologo di Amleto e, nella seconda, l’espressione di Re Lear quando invoca l’intervento delle intemperie a causa dell’ingratitudine delle figlie.

A impreziosire la scena creata da Lorenzo Russo Rainaldi sono i siparietti sul fondale che, grazie agli interventi multicolori delle luci disegnate da Aldo Mantovani, formano molteplici ambienti e costituiscono inoltre zone dove gli artisti con strumenti vari e anche con l’uso delle voci amplificate da microfoni si adoperano a creare suoni e rumori. Gli stessi artisti creano movimenti divertenti quando formano con i loro corpi e in più occasioni anche automobili i cui fari sono resi da due torce tenute in mano da Lorenzo Fontana (la Signorina Silvani) o anche quando coinvolgono il pubblico sia pure in maniera non invasiva. Gianni Fantoni, sul quale si concentra la maggiore attenzione, sa essere così autonomo nell’interpretare il protagonista da non scadere in una mera imitazione di quello interpretato in vita da Paolo Villaggio. Riesce a essere comico ma anche, nello stesso tempo, portatore, attraverso la mimica e lo sguardo, di profondo abbattimento emotivo esplicato particolarmente nel finale in cui nel suo eloquio riesce anche a raggiungere toni sprezzanti.

Sospeso tra la farsa e la tragedia, tra il grottesco e la noir comedy con i personaggi che assumono un ruolo di marionette intorno alla figura centrale del protagonista, lo spettacolo mostra la sua reale cifra di lettura nell’amaro epilogo in cui viene fatto il confronto tra la società e il mondo del lavoro di ieri e quello di oggi, in cui, è lo stesso Fantozzi a dirlo, “anche con tre lauree si riesce a stento a trovare un lavoro precario” e “Dove si vivono relazioni che si consumano in due settimane”. Qui il pubblico viene esortato a riconoscere la fragilità della condizione umana e le risate liberatorie ora sono relegate ai momenti in cui gli artisti ballano in proscenio per raccogliere in modo divertito gli applausi festosi del pubblico.
Accolto con molto favore da parte del pubblico, lo spettacolo sarà in replica questa sera alle ore 20,30 e domani alle ore 16,30. In calce i crediti, le info per acquisto biglietti e il trailer.
Visto il giorno 13 marzo 2026
(Carlo Tomeo)
TEATRO CARCANO
Dal 12 al 15 marzo 2026
FANTOZZI. Una tragedia da Paolo Villaggio
drammaturgia Gianni Fantoni, Davide Livermore, Andrea Porcheddu, Carlo Sciaccaluga – regia Davide Livermore – scene Lorenzo Russo Rainaldi – costumi Anna Verde – supervisione musicale Fabio Frizzi – luci Aldo Mantovani – produzione Teatro Nazionale di Genova – foto Nicolò Rocco Creazzo
interpreti Gianni Fantoni, Cristiano Dessì, Lorenzo Fontana, Rossana Gay, Marcello Gravina, Simonetta Guarino, Ludovica Iannetti, Valentina Virando
SPETTACOLI: 12 marzo ore 19.30 / 13 marzo ore 19.30 / 14 marzo ore 20.30 / 15 marzo ore 16.30
BIGLIETTI Intero poltronissima Euro 38,00 / Intero poltrona o balconata Euro 30,00
TEATRO CARCANO corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
info@teatrocarcano.com | www.teatrocarcano.com
